Crisi lampo, fuori Marone entra Calenda assessora: scriveremo un nuovo capitolo

Crisi finita prima di incominciare. A meno che non si sfili un altro pezzo della maggioranza. Ma a questo punto sembra improbabile. Filomena Calenda ritira la firma dalla mozione di sfiducia e diventa la prima assessora della Giunta Toma. Dopo tre anni che si è fatto di tutto per far entrare una donna in Giunta con battaglie bipartisan da parte della maggioranza e dell'opposizione. Lo annuncia leì stessa in una nota ufficiale. 

"Vorrei condividere con tutti voi molisani questo momento importante - ha sostenuto Calenda-  ma delicato. In questo ultimo anno colpito duramente dalla pandemia, purtroppo tuttora in atto, ho quotidianamente sollecitato il governo regionale ad un cambio di passo. Ho sempre evidenziato la necessità di dare risposte concrete ai cittadini. Abbiamo trascorso un anno difficile a causa del Covid e le famiglie dei disabili, quelle dei tanti cittadini che hanno perso il lavoro si sono sentite sole e spesso abbandonate. Oggi finalmente posso dire che il Molise cambia pagina, scriveremo insieme un nuovo capitolo. Il presidente della giunta Donato Toma ha voluto fortemente la mia presenza in questo nuovo esecutivo. Lo ringrazio per aver riposto nella mia persona fiducia e nuove aspettative. Il cambio era indispensabile. Sarà un onere, perché le problematiche sono tante, ma sarà per me un enorme onore rappresentare in giunta tutti voi molisani, ci sarò sempre per tutti, come ho sempre fatto. Sarò la sentinella dell’esecutivo e la presenza di una donna in giunta assicurerà la giusta sensibilità ai temi più delicati. Sarò la voce di ogni donna, sarò al fianco di ognuna di voi. Sono pronta, non vi deluderò. La regione Molise riparte con nuova programmazione in quei settori che hanno bisogno di un’accelerazione. Statemi accanto, che insieme ce la faremo".

A dover lasciare a questo punto sarà l'assessore esterno Michele Marone uscito oggi dal consiglio visibilmente arrabbiato. Probabilmente gli era già stata comunicata questa decisione. Restano in una opposizione di maggioranza invece i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Michele Iorio e Aida Romagnuolo. Ora bisogna vedere se la sfiducia sarà calendarizzata e discussa. Per ora Toma è sano e salvo. A rischiare di uscire fuori invece è il direttore generale di Asrem Oreste Florenzano. Lo vedremo nei prossimi giorni se questo è negli accordi presi oggi da Toma e Calenda. (Vp)