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Caos sanità e politica, il retroscena: Toma verso la nomina a commissario, pronta la revoca di Florenzano

Sfiducia firmata sfiducia protocollata e assessora nominata in zona ultracesarini. E' questa la sintesi di quanto avvenuto nelle ultime ore sullo scenario della politica molisana. Il tutto nell'assenza in Molise del presidente della Regione Donato Toma, in questioni romane affaccendato. Di cosa si tratta ce lo dicono fonti vicine al presidente ed è presto detto: si sta avvicinando la sua nomina a commissario ad acta per la sanità molisana. Quello che sembrava improbabile non meno di pochi giorni fa. Se la dirigente Annamaria Minicucci dovesse non sciogliere le riserve il nome di Toma sarebbe già cosa bella e fatta. Con buona pace del sottosegretario di Stato alla salute Pierpaolo Sileri che, in numerose trasmissioni, ha dichiarato di essere favorevole al fatto che la figura di commissario ad Acta sia coincidente con la figura del presidente della Regione. 

Il presidente Donato Toma ha quindi giocato su due tavoli: quello romano e quello molisano. E nel secondo urgeva una soluzione lampo che lo rendesse più forte e credibile anche per il primo obiettivo, quello perseguito da quando il 7 dicembre 2018 furono nominati gli ormai ex commissari Angelo Giustini e Ida Grossi. Un Governatore sfiduciato fa quindi sicuramente meno presa di uno che ha la piena fiducia della sua maggioranza di centrodestra. Ed è allora che sono state avviate le trattative con l'assessora in pectore Filomena Calenda, alla quale non è parso vero di coronare un sogno durato tre anni, quello di occupare la poltrona di rappresentante del genere femminile in seno al Governo di Palazzo Vitale. Lo stesso che aveva sfiduciato tre ore prima. Trattative andate a buon fine che hanno portato a una pacificazione con il centrodestra e alla perdita di valore della mozione stessa che rischia di finire come le tante che già sono state discusse: 11 a 10 per la maggioranza. 

Tuttavia questa operazione politica ha un costo. E a pagare potrebbero essere, sempre secondo le indiscrezioni che ci giungono, quelli che sono i soggetti attuatori del piano sanitario in Molise: i vertici Asrem. Sarebbe quindi vicina, c'è chi pensa già a domani, la revoca del direttore generale dell'Asrem Oreste Florenzano, che diventerebbe il pezzo sacrificabile per andare avanti per altri due anni. Nonostante i 410 morti che si sono verificati da inizio pandemia e nonostante il Molise sia l'unica regione a non avere un centro Covid dedicato. (Vivpiz)