Termoli. Inaugurati 10 posti di terapia intensiva al San Timoteo

DIRETTA

Greco a Moliseweb: senza il Movimento Cinque Stelle Toma sarebbe commissario ad acta

di Viviana Pizzi 

Un Andrea Greco a tutto campo che difende la scelta di essere nel Governo Draghi pur essendo per il "o Conte o voto". Un capogruppo del Movimento Cinque Stelle che resta tale. Tutto questo è il consigliere regionale che per primo ha portato in aula la mozione di sfiducia al presidente della Regione Donato Toma, dopo che per oltre cinque volte si tentava di parlare dell'ospedale Vietri di Larino come centro Covid. 

"Con noi al Governo - ha dichiarato senza esitazione Andrea Greco- Toma non sarà il prossimo commissario ad acta per la sanità molisana. Senza di noi non avrebbero considerato le esigenze del Molise e avremmo visto questo accordo". Tutto questo nonostante il capogruppo del Movimento Cinque Stelle abbia ribadito al microfono di Maurizio Varriano che se si fosse trovato a Roma avrebbe scelto la soluzione "o Conte o voto", pur sottolineando che la situazione del Governo nazionale, un inciucio tra varie forze politiche di ogni schieramento, non è paragonabile a quanto acade oggi in Regione. 

Ma come ha giudicato Greco quanto successo martedì in Consiglio Regionale? Lo ha detto senza mezzi termini: "è un atto di accattonaggio politico, di persone incoerenti che allontanano il popolo  dai palazzi della politica stessa. La cosa grave è che Calenda ha accettato ma altri, tranne Iorio, avrebbero ambito a tale carica".

Come ormai tutti sappiamo, martedì c'è stata anche la manifestazione "Cacciamoli" di Emilio Izzo. Qualcuno ha accusato il Movimento Cinque Stelle di essere rimasto dentro il Palazzo e di non essere sceso tra la gente a discutere col popolo. Ecco come risponde Greco: "Stavamo portando quelle persone dentro il Palazzo. Abbiamo portato quel dissenso in aula discutendo gli atti che erano in programma e portando all'ordine del giorno una mozione di sfiducia. Atto che abbiamo chiesto di calendarizzare dopo che per 5 volte si è tentato di parlare con il Presidente Toma del centro Covid a Larino. Argomento che noi del Movimento Cinque Stelle avevamo chiesto di mettere al centro del dibattito. Siccome il presidente della Regione Donato Toma ci ignora su certi argomenti abbiamo pensato che l'unica cosa da fare era andare tutti a casa" . 

Greco ha chiarito poi anche con chi ha accusato il Movimento Cinque Stelle di inciucio ricordando che durante il consiglio c'è stato esclusivamente un momento in cui le forze politiche si sono messe d'accordo per la discussione di un unico atto che azzerasse tutti i responsabili dello sfascio della sanità molisana. 

"Le differenze ci sono e ci saranno - ha sostenuto Greco- ho detto in un recente comunicato che ciascun membro della maggioranza è responsabile di quanto avvenuto in questi mesi in tema sanitario"