Calenda, gli insulti social sono la mia forza: e su Moliseweb scoppia la bagarre

di Viviana Pizzi

Nella recente intervista realizzata da Moliseweb la neo assessora Filomena Calenda ha stigmatizzato gli attacchi social che le sono arrivati in questi giorni. Sa da sola perchè i social li frequenta anche lei che sono davvero tanti. La sua scelta prima di firmare la mozione di sfiducia e poi accettare l'assessorato con un Presidente che giudica da 5 e mezzo non è digerita ai più. Ma lei insiste e sostiene: "le critiche sui social sono quelle che mi danno forza". 

E allora dopo la nostra intervista e dopo la pubblicazione dell'articolo a essa corredato pensiamo di aver dato ancora più forza all'assessora per iniziare a fare bene il suo lavoro. Perché le critiche purtroppo aumentano.

"Si vergogni! Vendersi per una poltrona! Hai già sbagliato!". Questo è uno dei giudizi più impietosi che il web le ha riservato. Un giudizio che boccia già il suo operato politico. "Non hai tolto niente a nessuno ma hai tolto la speranza ai molisani" questo un altro dei tanti commenti che risponde alla dichiarazione in cui sostiene di non aver tolto nulla a nessuno con la sua nomina ad assessore. 

Scusa Calenda, ma se stanno tutti incazzati con te, ti sei chiesta perché?questa un'altra delle tante domande che sono state rivolte alla nuova esponente della Giunta TomaÈ giusto che Lei faccia tutte le scelte che ritiene più opportune. Noi elettori alle prossime elezioni faremo le nostre. Tempo al tempo. Questo  un altro commento ma stavolta sotto l'articolo pubblicato da noi. 

Potremmo continuare a ritroso e finire stasera di copiare e incollare i commenti ricevuti. Ma sarebbe un lavoro lungo e laborioso e forse anche inutile. Tra i commenti anche molti molto più forti e riguardanti l'aspetto personale dell'assessora. Su questo intendiamo sorvolare perché il compito del giornalista non è quello di istigare il popolo alla rivolta ma quello di raccontare i fatti e aiutarlo a formarsi un'opinione, E su questo aspetto non possiamo fare altro che condannare gli atteggiamenti violenti e facinorosi. Protesta sì ma rimanendo sempre in toni educati e costruttivi. Ma anche in Molise, come nel resto d'Italia ormai facebook è diventato il luogo ideale dove sfogare la rabbia che altrimenti verrebbe sfogata nelle piazze.