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Accadde Oggi 19 marzo #almanacco

Oggi 19 marzo la Chiesa festeggia San Giuseppe, patrono universale
235 – Muore nei pressi dell’attuale Magonza Alessandro Severo (ucciso probabilmente da uomini delle sue legioni). Muore con lui anche sua madre Giulia Mamea.
1279 – Vittoria mongola nella Battaglia dello Yamen e fine della Dinastia Song in Cina
1500 – Portogallo, Pedro ÁlvaresCabral parte con 13 navi alla volta delle “Indie”: approderà in Brasile
1687 – L’esploratore René Robert Cavelier de La Salle viene ucciso da Pierre Duhaut, mentre conduce ricerche alla sorgente del Fiume Mississippi
1799 – Napoleone Bonaparte inizia l’Assedio di San Giovanni d’Acri
1831 – Prima rapina in una banca americana: presa di mira la City Bank of New York; bottino 245.000 dollari
1834 – Papa Gregorio XVI dona il corpo di Santa Ciriaca a Giuseppangelo de Fazio nativo di Pianella.
1916 – Primo combattimento aereo degli Stati Uniti d’America: otto aeroplani attaccano le truppe del rivoluzionario Pancho Villa
1918 – Il Congresso degli Stati Uniti d’America stabilisce il fuso orario e approva l’ora legale estiva.
1932 – Inaugurazione del ponte di Sydney
1945 – Seconda guerra mondiale: Adolf Hitler emette il suo Decreto Nerone con cui dispone la distruzione di ogni industria, installazione militare e di servizio presenti in Germania
1946 – Guyana francese, Guadalupa, Martinica e Riunione diventano Dipartimenti d’oltremare della Francia
1954 – Primo incontro di boxe televisivo a colori: Joey Giardello batte Willie Tory in sette round al Madison Square Garden
1956 – Cuba, Fidel Castro crea il Movimento del 26 di luglio
1958 – Nasce l’Assemblea parlamentare europea
1972 – Firma del trattato di amicizia tra India e Bangladesh
1981 – Incidente durante un test dello Space Shuttle Columbia: tre morti e cinque feriti
Papa Giovanni Paolo II celebra messa alla Finsider di Terni e pranza con gli operai: è la prima volta che un papa entra in una fabbrica
1994 – A Casal di Principe viene assassinato in chiesa don Giuseppe Diana, noto per il suo impegno nella lotta alla Camorra
2002 – Con l’Operazione Anaconda gli Stati Uniti d’America concludono la Guerra in Afghanistan iniziata il 2 marzo
2003 – L’Invasione dell’Iraq comincia. Con la differenza di tempo, comincia al 01:00 UTC del 20 marzo
2011 – La coalizione tra Stati Uniti d’America, Francia, Spagna, Regno Unito, Canada e Italia dà il via all’operazione “OdisseyDawn”: si apre la guerra in Libia contro il regime del colonnello Mu’ammar Gheddafi.
2012 – A Tolosa un killer uccide tre bambini e un insegnante in una scuola ebraica.

2013 – Città del Vaticano, in Piazza San Pietro si svolge la Messa di Inizio Pontificato di Papa Francesco alla presenza di Capi di Stato e di governo di oltre 130 delegazioni, e migliaia di fedeli.
Festa del papà
Nati
Bianca Balti (1984) – Top model italiana
Luc Besson (1959) – Regista francese
Claudio Bisio (1957) – Attore e comico italiano
YolantheCabau Van Kasbergen (1985) – Attrice, modella e presentatrice olandese
Glenn Close (1947) – Attrice statunitense

Pino Daniele (1955) – Cantautore italiano
WyattEarp (1848) – Sceriffo e celebre personaggio del Far West
Adolf Eichmann (1906) – Gerarca nazista
Hans Kung (1928) – Teologo svizzero
David Livingstone (1813) – Esploratore scozzese
Gualtiero Marchesi (1930) – Chef italiano

Mario Monti (1943) – Economista italiano
Bruce Willis (1955) – Attore statunitense

Morti
Marco Biagi (2002) – Economista italiano
Michail Bulgakov (1940) – Scrittore e drammaturgo russo
Louis De Broglie (1987) – Matematico e fisico francese, Premio Nobel

Giuseppe Diana (1994) – Prete cattolico, vittima della camorra
Edgar Rice Burroughs (1950) – Scrittore statunitense

Oggi ci sarebbe tantissimo da raccontarvi. Da Pino Daniele, ci torneremo, a Giuseppe Diana vittima della camorra, a Gualtiero Marchese padre della cucina Italiana innovativa, a Marco Biagi economista italiano ucciso barbaramente. Ma oggi è San Giuseppe e si festeggiano i papà di tutto il Mondo. Auguri a tutti i papà e godiamoci un pizzico della sua festa.
La festa del papà (o festa del babbo) è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, celebrata in onore della figura del padre, della paternità e dell'influenza sociale dei padri. Nella Svizzera italiana è elevata a festività a tutti gli effetti.
La data in cui si festeggia è alquanto variabile da Paese a Paese (si veda il capitolo "Data e associazione").
La festa del papà nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date e spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre. Già nel 1871 la Chiesa Cattolica aveva proclamato San Giuseppe (festeggiato il 19 marzo) protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Come sintetizzava papa Leone XIII: «In Giuseppe hanno i padri di famiglia il più sublime modello di paterna vigilanza e provvidenza; i coniugi un perfetto esemplare d’amore, concordia e fedeltà coniugale; i vergini un tipo e difensore insieme della integrità verginale. I nobili imparino da lui a conservare anche nella avversa fortuna la loro dignità e i ricchi intendano quali siano quei beni che è necessario desiderare. I proletari e gli operai e quanti in bassa fortuna debbono da lui apprender ciò che hanno da imitare».
La prima volta documentata in cui fu festeggiata negli Stati Uniti d'America sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a FairmontWest Virginia, presso la chiesa metodista locale. Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l'ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa per la prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane. La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.
Come indicato in introduzione, la data in generale varia da Paese a Paese. In alcuni Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di san Giuseppe, il 19 marzo. Nei Paesi che seguono la tradizione anglosassone, ossia molti nel continente americano, la festa si tiene la terza domenica di giugno; in altri Paesi la data della festa del papà segue invece tradizioni locali.
In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo nazionale, come in Russia, dove è celebrata come la festa dei difensori della patria (ДеньзащитникаОтечества), e in Thailandia, dove coincide con il compleanno del defunto sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione.
Come in alcuni Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, simbolo di umiltà e dedizione. Nel Martirologio Romano, 19 marzo, n. 1, si legge: «Solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia».
I primi a celebrarla furono dei monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399. Venne poi promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V, ed estesa a tutta la Chiesa nel 1621 da Gregorio XV. Fino al 1976 il giorno in cui la Chiesa celebra san Giuseppe era considerato in Italia festivo anche agli effetti civili, ma ciò venne eliminato con la legge n. 54 del 5 marzo 1977, mentre in Canton Ticino, in altri cantoni della Svizzera e in alcune province della Spagna, questo giorno è festivo agli effetti civili. Nel 2008 sono stati presentati alcuni disegni di legge per il ripristino delle festività soppresse agli effetti civili: San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo e il Lunedì di Pentecoste.
San Giuseppe, in quanto archetipo del padre, nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In accordo con ciò, in alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In altre aree la festa coincide con la festa di fine inverno: come riti propiziatori, si brucia l'incolto sui campi da lavorare e sulle piazze si accendono falò da superare con un balzo.
Il dolce tipico della festa ha varianti regionali ma per lo più a base di creme e/o marmellate, con pasta choux. A Roma sono chiamati Bignè di San Giuseppe e vengono tradizionalmente preparati fritti, sebbene attualmente sia diffusa anche la cottura al forno.
Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, san Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta choux e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.
In Toscana e in Umbria è diffuso come dolce tipico la frittella di riso, preparata con riso cotto nel latte e aromatizzato con spezie e liquori e poi fritta.
In Emilia-Romagna il dolce tipico della festività è la raviola (piccolo involucro di pasta frolla o pasta di ciambella richiuso sopra una cucchiaiata di marmellata, crema o altro ripieno, poi cotta al forno o fritta). A Trebbo di Reno, in provincia di Bologna, si tiene ogni anno nella terza domenica del mese di marzo, la tradizionale e multicentenaria "Festa della raviola" che prevede sia riti religiosi, sia altre manifestazioni che richiamano al paese parenti, visitatori e turisti. In alcune regioni del centro Italia (soprattutto Toscana, Umbria e Lazio) sono diffusi dei dolcetti, sempre fritti, a base di riso cotto nel latte a cui si aggiungono a piacere vin santo, uva passa o canditi e che vengono chiamati frittelle.
In Sicilia sono presenti diversi tipi di dolci consumati specialmente durante questa festività come ad esempio le Sfince di San Giuseppe; inoltre, tipici della tradizione catanese e diffusi in tutta l'isola, sono i dolci fritti a forma di tocchetti o bastoncini a base di riso, aromatizzati con buccia d'arancia e miele, noti come zeppole di riso o crispelle di riso.
Galliate, in provincia di Novara, è invece tipico il gramolino.