"Se non dimagrisci ti licenzio", il caso della termolese Annapia a "le Iene"

di Viviana Pizzi 

Lei si chiama Annapia, ora vive a Termoli ed è di San Martino in Pensilis. Di recente ha portato alle "Iene" il suo caso, dopo che il suo lavoro con una nota azienda termolese si è interrotto. Come si evince dal suo racconto"perchè era troppo grassa per lavorare con lui". Grave che accadano discriminazioni come queste che si vedono nel servizio nel ventunesimo secolo e guarda caso, come possiamo qui vedere, sono sempre le donne ad avere la peggio. 

Dieci i minuti di servizio di Veronica Ruggeri in cui viene ripercorsa la vicenda. Dalla felicità di aver trovato un posto di lavoro che la faceva sentire soddisfatta. Che le aveva permesso di aprire un mutuo e di comprare una macchina. Per finire in precariato e a dover accettare di nuovo lavoretti per vivere. In tutto questo una causa giudiziaria che dura da due anni e che terminerà nel prossimo aprile. Le pressioni verso il dimagrimento, stando a quanto racconta Annapia sono nate proprio quando ha iniziato a lavorare come segretaria e doveva apparire con lui. 

Pressioni psicologiche verso chi doveva lavorare in un centro che si occupa del benessere della persona. Lo ha detto nel video: "quando ho iniziato a lavorare con lui ero anche più grossa, sapeva con chi aveva a che fare". I problemi sono iniziati quando lei ha messo un post su facebook dicendo che anche mangiando pizza e salsicce si sentiva bene. Improvvisamente è stata contattata e chiamata a colloquoo con il suo capo che le ha proposto un "percorso benessere" che mirava al suo dimagrimento. E le pressioni che avrebbe subito, seguendo il video è possibile arrivarci, sono state anche di natura economica. Le sarebbe stato dimezzato lo stipendio fino al dicembre. Da mille euro a 500. Sarebbe tornata a stipendio pieno solo a risultato raggiunto. Ma lei ha detto no. Ha rifiutato il percorso. 

"Annapia, se la cura e il benessere della persona non ci interessa non possiamo stare insieme". Questo si sente in un audio riportato dalla trasmissione televisiva. La lettera di licenziamento che le arriva dopo è giustificata da una "riduzione di personale"

 “Perché hanno fatto proprio a me una cosa del genere? Mi vergognavo di ammettere quello che stava s쳭endo anche con la mia compagna. Mi vergognavo. Se voleva un’assistente 90-60-90 con la mia intelligenza. Sono sicura che è pieno ma perché farmi questo e portami ad una dipendenza e a stare male? Io non sono così debole ma loro mi hanno distrutta”. Veronica Ruggeri si è recata anche in Basso Molise dove ha intervistato l’uomo che ha replicato alle accuse che gli sono state mosse. “Io non ho licenziato Annapia – ha affermato davanti alle telecamere de Le Iene – gli ho consigliato di evitare salsicce e pizze dalla mattina alla sera ma è un reato questo? Le sono stato molto vicino, lei mi vuole mettere uno schifo  che non fa parte del mio modo di essere. Non ho mai valutato nessuno per il fisico. Annapia lavorava con me tranquillamente. Siamo un centro benessere se dovessi incontrare una persona che mangia salsiccia e pizza e vedo una persona che sta male con se stesso e una collaboratrice mi dice che sta facendo un percorso per trovare una forma fisica che la fa stare meglio. Io non ho mai mandato via nessuno perché se lei estrapola una frase da un ragionamento è un errore di metodo. Una persona quando sta male il problema è suo”.