Gam, ultimi giorni di partita per la cassa integrazione: domani l'incontro con Toma e Calenda

di Viviana Pizzi

Lunedì sarà una vera giornata cruciale sul fronte lavoro in Molise. Un settore trascurato nell'era del Covid ma che rischia di subire pesanti danni dalla pandemia. Oltre alla vicenda Unilever, per la quale è in programma l'incontro romano decisivo, sul tavolo delle trattative, stavolta a livello regionale c'è la questione Gam, nella quale i lavoratori ora sono in cassa integrazione Covid. Tuttavia l'ammortizzatore sociale scade il 26 marzo quindi è un conto alla rovescia davvero breve quello che separa i lavoratori dal ritrovarsi senza alcun tipo di reddito. 

Alle 16 in videoconferenza le Rsu Gam si incontreranno con il presidente della Regione Donato Toma, con l'assessora al welfare Filomena Calenda e con la struttura regionale per stabilire i termini della questione. Sul tavolo delle possibilità c'è quella di riottenere la cassa integrazione Covid per altre 13 settimane. Successivamente, con l'approvazione per Molise e Lazio del provvedimento di proroga dell'area di crisi complessa si guarderà al futuro, che non dovrà essere soltanto ammortizzatori sociali ma anche recupero della situazione lavorativa, come più volte auspicato dai sindacati in questi anni di lotte che hanno seguito la chiusura dello stabilimento avicolo. Tutto questo avviene in un momento politico in cui la Regione Molise ha cambiato per la seconda volta in tre anni, nel corso della dodicesima legislatura, l'assessore al Lavoro. Il dialogo con Filomena Calenda è già iniziato nel primo giorno di insediamento a Palazzo Vitale. Tuttavia i lavoratori hanno un buon ricordo dell'ex assessore Marone come ci hanno dichiarato al telefono. 

"Ringrazio l'assessore Marone- ha dichiarato Giancarlo D'Ilio (Rsu Gam) - per il lavoro svolto in questi mesi da parte mia e di tutti i cassintegrati Gam. Riingrazio i dirigenti Inps Bernardo e Picca per aver fatto avere l'ecocert in tempi rapidi a tutti i lavoratori. Ora siamo preoccupati per il futuro e continueremo a lottare per mettere in sicurezza ogni singolo lavoratore". La partita è aperta e anche la speranza dei lavoratori di assicurarsi un futuro con almeno un reddito in famiglia.