Magnolia basket, ultimo quarto altalenante. Le rossoblu' beffate dal San Martino

Una gara condotta con il vento in poppa per oltre trentotto minuti con un finale beffardo, sintesi di un  ultimo quarto in cui, complice un calo di carattere fisico e psicologico, La Molisana Magnolia Campobasso  smarrisce il filo di un discorso, che aveva saputo comporre, abbassando la saracinesca in difesa e trovando  conclusioni ad alta percentuale in attacco. Così, da San Martino di Lupari, la truppa rossoblu' torna con le  pive nel sacco per un ko che in casa dei #fioridacciaio, sarà motivo di rivalsa nelle tre rimanenti tappe  della regular season.  
CANESTRO BLINDATO L’avvio delle magnolie è determinato. La difesa manda in tilt l’attacco veneto,  mentre sul versante offensivo Bonasia e, successivamente, Wojta, Ostarello e Tikvić sono la perfetta  testimonianza delle tante opzioni offensive a disposizione di coach Mimmo Sabatelli. Bonasia doppia le  avversarie (5-10) ed allunga con Gorini che chiude il quarto mettendo tre possessi di margine tra le  campobassane e le proprie avversarie (5-14).  
ULTERIORE MARGINE Tikvić consente alle magnolie di arrivare oltre i dieci punti di vantaggio, Gorini  mantiene le sue al doppio dei punti realizzate dalle avversarie (9-18), poi Marangoni e Bove lanciano le rossoblu'  sino al +12 del 10-22. San Martino non riesce a trovare il bandolo della matassa, mentre ancora Marangoni,  Tikvic ed Ostarello (quattro punti nel frangente per l’ex ‘lupa’) conducono sino al 17-30 dell’intervallo lungo.  
CANONE INVERSO A differenza d
elle ultime gare, il terzo quarto delle campobassane a San Martino di  Lupari non dà ulteriori certezze alle molisane che finiscono per avere una condotta altalenante. Perché, dopo un  primo strappo delle venete (arrivate sino al -9), Campobasso, intorno a Bonasia, sale sino al +14 (21-35). L’ex  magnolia Ciavarella con due triple prova a svegliare le sue, ma nel mezzo c’è Bonasia. Tikvić ed un tecnico al  coach di casa Abignente, concretizzato dal libero di Wojta (che va successivamente a segno con altri due punti),  sembrano far scivolare totalmente l’inerzia dalle parti delle rossoblu' sul +15 del 27-42. Ma è proprio in questo  frangente che il San Martino di Lupari mette a segno un parziale di 8-0 che rischia di scombussolare i piani delle  campobassane.  
IL SALE SULLA CODA E,
in effetti, nell’ultimo periodo le magnolie finiscono per pagare il conto da un punto  di vista non solo fisico, ma anche psicologico. 
Bonasia prova a mantenere le magnolie ad un vantaggio all’insegna dei tre possessi (37-45), margine mantenuto  anche dai canestri di Ostarello (per il 39-47 prima e per il 41-49 poi). Qui, però, l’attacco rossoblu' si blocca e le  due triple in successione di Anderson riportano sotto le venete che, con la stessa americana, impattano a 49. Il  parziale aperto di 8-0 siglato dalla statunitense viene poi rimpinguato da Pasa con Šulčiūtė che, a cronometro  fermo, scrive la parola fine sulla contesa, lasciando più di un rimpianto in casa campobassana. 
PENSIERI E PAROLE «Abbiamo finito per pagare dazio alla stanchezza – argomenta il coach delle rossoblu'  Mimmo Sabatelli – complice un crollo che non riesco a spiegarmi e che non può materializzarsi in un momento  così importante della partita e, al tempo stesso, del nostro torneo. È un peccato davvero per come avevamo  preparato la contesa e per quanto le ragazze erano riuscite a fare prendendo anche quindici punti di margine. Ora  ci resta solo tanto dispiacere».  Sul momento del massimo vantaggio (il 27-42 arrivato poco dopo il fallo tecnico sanzionato al trainer di casa,  ndr) e sul successivo momento di smarrimento, l’allenatore delle molisane è chiaro: «Più che quel momento,  nell’ultimo periodo abbiamo concesso loro troppi tiri, andando sempre in difficoltà in difesa contro un’avversaria  capace di prendere coraggio nel momento dell’esaltazione. E così è stato anche stavolta e quel che più dispiace  avendo fatto tutto noi».  
TARGET CHIARO Ora, per le campobassane, l’obiettivo è ben definito e proiettato sulla nona posizione che  significherebbe chiudere la stagione in concomitanza con il termine della regular season. Un traguardo che passa,  necessariamente, già dal prossimo match in programma tra le mura amiche dell’Arena contro il Costa Masnaga  domenica 28 marzo con palla a due anticipata alle ore 16.  
«Per essere certi del nono posto ci mancano almeno due punti e, per forza di cose, vogliamo ottenerli il prima  possibile. Domenica cercheremo di portare a casa il referto rosa per cercare di focalizzare quest’obiettivo, che  rappresenterebbe il raggiungimento del traguardo che ci siamo posti al nostro esordio nella massima serie».