Cacciamoli: la protesta-veglia si sposta davanti al Tribunale di Campobasso

DIRETTA

Regione, oggi il giorno della verità sulla mozione di sfiducia: attesa anche per la "Guerra" di Cacciamoli

di Viviana Pizzi

Giornata spartiacque della politica molisana, quella che si avvia oggi. L'epicentro degli avvenimenti è il consiglio regionale. Dove all'interno si svolgono le partite di nomine, incarichi e probabilmente anche rimescolamenti di deleghe. E all'esterno ci sarà la protesta del popolo: dai partiti della sinistra radicale alla società civile, quella stanca di veder morire le persone al Cardarelli di Campobasso, strette dalla morsa del Covid e da probabili inefficienze che potrebbero già essere al vaglio di inchieste giudiziarie. 

LA MOZIONE DI SFIDUCIA E LA  VOTAZIONE DEL NUOVO UFFICIO DI PRESIDENZA 

E con una indiscrezione che fonti accreditate danno quasi per certa: quella del cambio di deleghe  tra i 5 assessori ora in carica: Vincenzo Cotugno, Vincenzo Niro, Nicola Cavaliere, Quintino Pallante e la new entry Filomena Calenda. Con i due firmatari della mozione di sfiducia Michele Iorio e Aida Romagnuolo a lavoro per intercettare nella maggioranza Toma quel voto utile, venuto meno proprio con la nomina dell'isernina in Giunta, per mandare tutti a casa (quelli del consiglio regionale) e permettere al presidente della Giunta Donato Toma e al suo esecutivo di operare in totale solitudine fino a nuove elezioni. Che dovrebbero essere indette proprio dal Presidente Toma. E con molta probabilità, in caso di sfiducia, non si potrebbero tenere almeno fino a settembre. 

Di tutto questo i consiglieri di maggioranza sono ben consapevoli. E per motivare un loro voto non favorevole alla mozione di sfiducia, potrebbero giocarsi la carta della pandemia in corso. La stessa per la quale la mozione di sfiducia è nata. C'è chi dice che la cerca dell'undicesimo non sia una cosa facile anche per questo motivo. Nessuno vorrebbe prendersi la responsabilità politica di una crisi che potrebbe essere paragonata a quella del Conte bis. 

Di mezzo c'è la votazione dei nuovi vicepresidenti del Consiglio Regionale dopo le dimissioni di Filomena Calenda da quel ruolo. In pole position restano Andrea Di Lucente e Armandino D'Egidio o Gianluca Cefaratti

LA PROTESTA POPOLARE: DOVETE ANDARVENE A CASA

Nel frattempo favanti al Consiglio il movimento di protesta spontaneo denominato "Cacciamoli" capitanato come sempre da Emilio Izzo e Andrea di Paolo e al quale hanno aderito tutti i partiti di sinistra che sono al di fuori di Palazzo D'Aimmo e molta società civile. Ma stamattina per sintetizzare quello che significa questa protesta, che è anche contro chi non voterà la mozione di sfiducia di Pd. Cinque Stelle, Romagnuolo e Iorio, abbiamo scelto le dichiarazioni di Andrea Di Paolo del Soa. 

"L'onda sta crescendo - si legge-  nel giro di una settimana due proteste presso il consiglio regionale , non sto a spiegare niente perché é evidente lo scatafascio totale della regione , mi meraviglio ma non piú di tanto di coloro che continuano a fare gli analisti senza scendere in campo (e menomale che sono diminuiti rispetto a poco fa) , si perché aspettano la grande manifestazione per la sanitá , ma di cosa state parlando? Di una sfilata? Credo che intendiate questo , non so se vi rendete conto che una sola sfilata casomai con a capo partiti , sponsor , comitati e sindacati di facciata non ha nessun effetto al cospetto di questo potere intriso di menefreghismo , alla regione Molise comandano senza pietà, le pedine le muovono a loro piacimento perché sanno che lo possono fare , come a Roma sanno bene che il Molise é terra di conquista , quando qualcosa di serio si muove direttamente dalla gente , alzano le antenne e sguinzagliano gli intimoriti e i servi.
Questo processo di proteste parte da tempo , qui non ci si inventa niente si scende direttamente in campo , ogni battaglia é una sfida , martedì scorso 16 Marzo nonostante la zona rossa eravamo tutti in prima linea , familiari delle vittime da covid ,chi sta subendo e crede che la dignità e la coscienza di un popolo ha un suo peso , a testa alta abbiamo contestato innanzitutto lo schifo che stanno creando , qualche poltronista vuole far passare solo per semplici urlatori i manifestanti , e no cari miei la differenza c'é e lo sanno molto bene anche loro cosa vogliamo in alternativa , esserci con coscienza da tutta la regione , lasciare le case , il lavoro e percorrere kilometri a proprie spese per una causa comune é giá di per sé una grande impresa , quindi cosa aspettare ancora? Domani saremo ancora di piú, credo di si, un'altra battaglia di civiltà di un Molise che non abbassa la testa.Le parate dei figuranti pilotati sono altra cosa.Unitevi a noi.Con sacrificio ma con dignità. Domani (oggi ndr) c'é la grande manifestazione".

Appuntamento alle 15.30 dove tutto potrà accadere affinchè niente veramente cambi.