Ve ne dovete andare: cacciamoli ancora davanti al Consiglio Regionale. Contestazioni a Pd e Movimento Cinque Stelle

di Viviana Pizzi

E' partita oggi davanti al Consiglio Regionale la protesta denominata Cacciamoli. Bandiere e persone arrabbiate per quanto accade dentro al Palazzo: una mozione di sfiducia che sicuramente non passerà.

Fuori dal palazzo e dal Molise si sente come voce di sottofondo alle interviste che stanno conducendo gli inviati Maurizio Varriano e Cinzia Venditti. Presenti anche i rappresentanti di Azione Civile Nicola Lanza e Nicola Frenza che hanno annunciato anche di aver fatto presente al Prefetto Cappetta delle indagini che ci sono state sui vaccini antinfluenzali mai organizzate e poi quelli anticovid. La procura sta facendo la propria parte.

Portato davanti al consiglio anche il letame. "La Regione se ne deve andare a casa- ha sostenuto una manifestante- è un anno che c'è il Covid. Sanità di merda, vaccini che non ce ne sono. La signora Calenda ha detto chiamatemi al maschile se ha il coraggio scenda"

Emilio Izzo e Andrea Di Paolo sostengono che essendo mercoledì pomeriggio la protesta è anche più forte dell'altra volta con striscioni e urla di gente che è arrabbiata che sostiene che la fanno morire. Il consigliere regionale Andrea Greco è sceso tra i cittadini dicendo che vanno semplicemente ascoltati. Ha sostenuto anche che se il consiglio non si fa si occuperà il consiglio regionale.

"Oggi il legame tra i cittadini e la politica è rotto- ha sostenuto- saranno chi deciderà i cittadini non questa classe politica che è amorale". Primiani sostiene di essere fuori per raccogliere le istanze dei cittadini e portarle all'interno del palazzo. Emilio Izzo chiede al Movimento Cinque Stelle di non discutere nemmeno la questione dei vicepresidenti se non si parla della mozione di sfiducia. Un incontro tra i manifestanti e il Movimento Cinque Stelle che poi spiega di dover eleggere prima i vicepresidenti perché altrimenti la seduta potrebbe essere impugnabile. La popolazione dice invece che a Roma i grillini "non fanno un cazzo". Glielo dice il rappresentante dei partiti comunisti Giovanni Colagiovanni dice che è ora di agire e che gli stessi del Movimento Cinque Stelle sono borghesi esattamente come Toma e Frattura. 

Qunidi non tutti i manifestanti abboccano all'ingresso populista di un Movimento Cinque Stelle che sa bene di non riuscire a portare a termine la mozione di sfiducia. "Se siete davvero bravi fate rispettare i nostri diritti a Roma". A colloquio con Andrea Greco e Angelo Primiani anche i medici a partita Iva che non conoscono bene il futuro della loro occupazione. Greco sostiene di aver preso a cuore la causa e di aver indicato a Toma e Florenzano queste modifiche. Fa poi spallucce e dice: "purtroppo non decidiamo noi, su qualsiasi cosa non abbiamo responsabilità". Contestazioni a Greco anche dall'isernino Cosmo Caranci che sostiene; "Non vi ascoltano perchè a Roma non avete peso, in Calabria ci sono riusciti a far rimuovere i commissari voi no".  Greco tenta di spiegare ma i manifestanti incalzano: "Giustini si è dimesso non lo avete fatto rimuovere voi". 

Tra i manifestanti scende anche Vittorino Facciolla del Pd cercando di parlare con i sindacati e i medici a partita Iva che gli si sono radunati intorno insieme allìUsb di Sergio Calce. "Lei per me ha più diritti di altri - perchè si è speso durante il Covid". Interviene Emilio Izzo che invita anche il Pd a disertare l'aula e non partecipare ai lavori dell'aula. "Qui ci sta Greco e ci siete voi - sostiene Izzo- ora è tempo di fare i fatti".  Tra chi contesta c'è un urlo soprattutto contro il Pd "siete i servi dei servi di Patriciello, Facciolla Facciolla vaffanculo capitalista di merda"

I manifestanti infatti non ci stanno, i più non hanno gradito questo intervento delle opposizioni che tentano di entrare tra la gente. 

"La gente è arrabbiata con tutti - ha sostenuto Emilio Izzo- non si doveva dare a Toma la responsabilità dell'emergenza e questo è anche colpa dei Governi di Pd e Cinque Stelle. Ho chiesto di disertare il consiglio. Anche i parlamentari non metteranno in discussione nessuno. Queste sono donne che stanno in piazza con la gente. Queste sono donne non Calenda". 

La protesta sta continuando anche mentre la mozione di sfiducia sta per essere discussa. Luciano Bucci ex sindaco di Conca Casale annuncia che Fratelli d'Italia ha dato via libera a Iorio e Romagnuolo per votare la mozione di sfiducia. Nel frattempo Izzo e Di Paolo sono con il megafono per urlare e farsi sentire nel palazzo. In piazza contro questo governo regionale, anche il consigliere comunale di Santa Croce di Magliano Giovanni Gianfelice, che nel suo paese fa parte di un governo monocolore. Il suo uno dei paesi più colpiti dal Covid. L'ultimo morto un autista di autobus di 50 anni ricordato dal consigliere. 

La protesta va avanti ancora durante la discussione della mozione di sfiducia.