Torre Covid o no il Molise continua a morire, ecco i documenti verità che delineano le responsabilità


Se fosse una partita a Ping Pong, avrebbe raggiunto l’apice dell’inverosimile limite di tempo.
Incredibile ma vero. Il Molise non ha un Centro Covid e si gioca su parole e rimpalli che sanno di beffa e di grande irriverenza nei confronti dei Molisani.
Avremmo, noi di Moliseweb, voluto notiziarvi di un lieto fine ed invece, la ormai famigerata “ Torre Covid “ , che secondo il “DG” Asrem dovrebbe chiamarsi “ Hub “, come se cambiando il senso delle parole la situazione riportasse una condizione diversa, è davvero al collasso ed aspettiamo da un momento all’altro il suo crollo figurativo.
Il direttore generale Florenzano in una recente intervista rilasciata ai microfoni della nostra testata, ha dichiarato senza mezzi termini di non aver responsabilità sull’iter burocratico che ha portato lo stallo assoluto e difficile da dipanare. Capiamo ogni ordine di difesa da attacchi che ormai sono ad horas, ma la documentazione da noi raccolta smentisce ogni difesa. La responsabilità è sempre imputabile all’intera filiera. Vero che tutto parte dall’allora staff “ Arcuri “, ma pur vero è che la Regione Molise ,nelle funzioni attribuite all’ASREM, ha i pieni poteri di ente Appaltante e di controllo con un suo” Responsabile Unico del Procedimento” che non è in capo a nessun altro.
Sarebbe stato opportuno sedersi seriamente intorno ad un tavolo e risolvere ogni questione senza rimpalli ed addebiti. La vita delle persone vale più di un appalto, di un trono ricco, di vedute che responsabilizzano e deresponsabilizzano i soggetti, che hanno un solo obbligo : salvaguardare la salute ed avvalorare il significato della dignità e della vita.
Questo, non se la prenda nessuno, è assolutamente mancato. Dalla politica che conta, alle strutture tecniche, ai vertici della Sanità, nessuno escluso, si è rimpallati la pallina e giocando ad un ping pong senza tempo, il Molise piange oltre 430 morti.
Aizzare la piazza sarà sicuramente strumentale, ma ormai i Molisani non hanno più nessuna altra arma per poter gridare la loro disperazione. Tornando alla “ Torre Civid “ è necessario fare chiarezza poiché, sarà davvero difficile poter vederla in funzione, se necessaria.
Dopo le ultime parole del “DG” è chiaro che si vuol addebitare la colpa a qualcuno di specie. Questo sicuramente non favorisce nessun dialogo con chi crede ancora che le colpe debbano essere ricercate da altri. Chi governa deve rispondere sempre ai cittadini. Per questo, e solo per questo, noi vi condurremo a quanto in queste ultime ore sta accadendo, senza considerazioni ulteriori che lasciamo a voi lettori.
  1. La Società di Validazione “ EN3 “ sollecitata dall’Asrem ha inteso, con nota del 19 marzo 2021, inviata all’Asrem ed al RUP, arch. Vetere in data 23 marzo prot. U0299/2021, chiarire aspetti decisamente rilevanti ai fini della fattibilità della struttura. Allegandola integralmente la si sintetizza così : Il Consorzio che ha rilevato discrasie ha ragione soprattutto nella non conformità procedurale e della assoluta carenza progettuale;
L’invito è a leggere la nota in maniera attenta per una analisi senza possibili ulteriori smentite;
A tale nota segue in pari data una nota dell’Asrem a firma del “ DG “ e del Direttore Amministrativo, dott. La Storia, con la quale si invitavano i soggetti ad adoperarsi per rimuovere gli ostacoli che non permettono la realizzazione degli interventi strutturali. La stessa si allega integralmente.
Ma il colpo di scena forse è alle porte.
Il Consorzio, ormai anch’esso al limite del gioco, con inoltro di Posta Certificata, qualche minuto fa ha invitato tutti i soggetti :
  1. A.S.Re.M ;
  2. Direttore Generale;
  3. R.U.P.
  4. Direttore Amministrativo;
  5. Direttore Tecnico Manutentivo;
  6. R.T.P. Mastellone;
  7. EN3 srl;
  8. Invitalia;
  9. Struttura Commissariale capeggiata dal Gen. Figliuolo;
  10. Referente Regionale nella persona della dott.ssa Lolita Gallo;
  11. Struttura Commissariale;
  12. Presidente Regione Molise , dott. Donato Toma
ha dichiarato l’immediata disponibilità ad assumersi l’onere a ricevere i lavori, con l’espressa riserva, quale “ nudus minister “ , con esonero da ogni responsabilità a suo carico per vizi, difetti, disfunzionalità, ritardi. Talché il Consorzio ribadisce la più volte espressa disponibilità a ricevere la consegna dei lavori, indicando sin da ora le date utili del 29 marzo 2021 e del 31 marzo 2021, oppure qualunque data che la Stazione Appaltante vorrà indicare.
Ormai la storia diventa un Film ed i film, come sappiamo, hanno solo due finali : o l’amore o la guerra.
Saremo li vigili ad attendere gli eventi ma è chiaro che la chiarezza in questa vicenda è davvero difficile trovarla.

2021.03.26_Nota-Sollecito-Consegna-Lavori.pdf
Prot._n._40177-(1).pdf