Draghi su scuola: riapertura in presenza fino alla prima media in zona rossa

«Ripresa delle attività didattiche in presenza fino alla prima media. - lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa - Il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. 

La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l'attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio. In alcuni casi sarà possibile effettuare il test per gli studenti ma parlare di azione globale mi sembra eccessivo.» - ha detto ancora Draghi. E sugli operatori no vax: «Il governo intende intervenire: non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. La ministra Cartabia sta prendendo un provvedimento a riguardo.»
Riguardo invece quanto affermato in parlamento alle Regioni sulla campagna vaccinale, il premier Draghi spiega alla stampa come il richiamo sia stato dettato dalle differenze presenti tra le varie regioni: bisogna vaccinare i fragili e gli ottantenni e poi andare in ordine di età, secondo le sue parole, in un 'ottica collaborativa tra entità regionali e governo centrale.
Draghi ha parlato anche dell'assegno unico che "partirà l'1 luglio e sarà di 250 euro al mese con maggiorazione per i disabili.