Comune di Campobasso, la pandemia frena il dibattito politico: l'opposizione morbida di Colagiovanni

di Viviana Pizzi

A livello nazionale la pandemia non ha messo in cantina il dibattito politico. Come ricordiamo bene è stato il Conte Bis a iniziare la gestione della pandemia per poi terminare dopo le dimissioni delle ministre renziane Bonetti e Bellanova e il giuramento del Governo Draghi il 13 febbraio di quest'anno. A livello regionale ci sono state due mozioni di sfiducia prontamente rientrate e bocciate con 11 voti a 10. La prima discussa il 7 luglio 2020 che partiva da dati prettamente politici. La seconda bocciata cinque giorni fa, mercoledì 24 marzo 2021 e basata proprio sulla gestione del Covid in piena pandemia. Toma al contrario di Conte è rimasto sempre in sella. 

Il dibattito politico, almeno da parte del centrodestra e del Movimento Cinque Stelle ha perso di importanza invece per quanto riguarda l'amministrazione comunale di Campobasso. La più importante del Molise anche perché parliamo del capoluogo di regione. E soprattutto perchè si parla della prima in Molise dove domina il monocolore pentastellato con una maggioranza bulgara di 20 consiglieri su 32 che fanno riferimento al sindaco Gravina. Due sono le opposizioni: quella del centrodestra con 8 consiglieri e quella del Pd con 4. 

Parlare di inciucio non è corretto. Ma dire che si stanno risparmiando le cartucce per il periodo post pandemico è altrettanto corretto. E' venuto fuori dall'intervista realizzata ieri riguardante la situazione del Roxy. Ad aver alzato il calumet della pace è Salvatore Colagiovanni, consigliere comunale di opposizione di Popolari per l'Italia. 

"Giudicare l'amministrazione comunale di Roberto Gravina - ha sostenuto - considerando che su 19 mesi di gestione 13 sono in tempi di Covid sarebbe molto ingeneroso, il dialogo c'è sempre stato come è vero che a Campobasso ci sono due opposizioni, quella di chi ha perso che fa capo al Pd e quella di chi è stato sconfitto con il 49% dei voti. Siamo qui davanti in tre con tre mascherine e la gente ci guarda male, figuriamoci se è possibile organizzare un evento in questo periodo. Spero che presto passi la pandemia e che si possa pensare di organizzare il primo Corpus Domini in era Gravina. Chi dice che non siamo una opposizione incisiva si candidi e faccia il nostro lavoro. Chi dice altro è qualcuno che dalla maggioranza non ha avuto quel che si aspettava". 

Insomma clima disteso per Gravina in questi ultimi mesi di pandemia (si spera ndr). Nessuna nube all'orizzonte: sereno sul fronte maggioranza, sereno sul fronte opposizione (centrodestra ovviamente ndr) e una linea responsabile anche da parte del Pd in vista di futuri accordi a livello nazionale. Un Gravina che forse non gode più di quel favore popolare dei primi mesi ma che può continuare a governare serenamente la città più importante della Regione.