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CUP di Venafro, dipendente Indagato per la sottrazione di denaro per le prestazioni sanitarie

La sanità molisana, come è ben noto, versa in uno stato tutt'altro che ottimale. Nonostante la già precaria situazione che sta vivendo l'Asrem, ad aggravarla ulteriormente ci sono casi, come l'ultimo da poco individuato, di dipendenti che sottrarrebbero denaro alle casse dell'Asl molisana.
L'inchiesta nasce dalla sinergia tra il N.A.S. di Campobasso e la Procura di Isernia: un dipendente addetto alla riscossione dei ticket presso il CUP di Venafro è ora indagato per aver intascato illecitamente i soldi delle prenotazioni sanitarie. Nel dettaglio, quest'ultimo si limitava a cancellare le prenotazioni dal sistema telematico, permettendo così ai pazienti di fruire delle visite e intascando il denar.
 Il dipendente è ora accusato di peculato e come tale è stato sospeso dall'incarico, in attesa di ulteriori indagini e chiarimenti della questione. 
L'uomo avrebbe sistematicamente portato avanti questa operazione dal 2018 al 2020, sottraendo alle già sofferenti casse molisane oltre 15mila euro, secondo i documenti visionati durante le indagini.
Carlo Fucci, procuratore di Isernia, ha commentato la vicenda: «Si tratta di un reato grave, soprattutto in un contesto delicato e sotto pressione come quello della sanità, in cui ogni risorsa, anche economica, è preziosa per la lotta alla pandemia». 
Questa indagine, come sottolineato dallo stesso magistrato, si colloca in un più ampio monitoraggio che ha come oggetto l'amministrazione pubblica, da sempre facile "preda" di truffe e corruzioni.


di Denise MIchela Pengue