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Vaccini, la 3g è pronta a scendere in campo per sostenere la campagna anticovid

 L’azienda 3g S.p.A. ha manifestato la disponibilità ad aderire alla campagna  vaccinale anti Covid-19 allestendo punti vaccinali nelle sedi di Sulmona, Campobasso e Chieti. Tutte le strutture citate sono state predisposte per essere in linea con i dettami della circolare  “vaccini/1608806126328” del Ministero della Salute, relativa alla somministrazione del vaccino in azienda. Tale adesione rientra pienamente nelle linee guida e nelle attività di coordinamento che la associazione di categoria – Assocontact – sta portando avanti  con la struttura commissariale guidata dal Gen. Figliuolo per rendere maggiormente efficace ed effettiva la collaborazione tra le aziende ed il Sistema Sanitario. Scopo della proposta è unicamente contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali e regionali connessi al piano vaccinale. In tale ambito, siamo in grado di mettere in campo risorse aggiuntive specialistiche anche in campo amministrativo, logistico ed informatico potendo altresì contare sulla disponibilità ed il supporto di aziende specializzate nella protezione dei dati personali, sicurezza e protezione, organizzazione, sanificazione, logistica, che gravitano nel network di 3g S.p.A. Ci teniamo a ribadire che le attività previste saranno messe in campo esclusivamente per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie e vanno intese come incrementali rispetto ai punti di somministrazione istituzionali. In breve, esse non dovranno togliere risorse alle priorità individuate dalla pianificazione Regionale e Nazionale.  Al contempo, se sostenibili rispetto alla disponibilità dei vaccini, contribuirebbero anche alla normalizzazione sociale attenuando criticità lavorative, economiche e familiari. La nostra potenzialità, si aggira sulle 240 vaccinazioni giornaliere in Abruzzo e 180 in Molise.  L’ipotesi di piano prevede la disponibilità  a vaccinare i circa 1.200 lavoratori che prestano la loro attività in azienda, i loro congiunti, insieme ai collaboratori delle aziende che operano nella stessa struttura ed i loro congiunti. L'adesione alla campagna vaccinale da parte dei lavoratori sarà ovviamente volontaria, benché un’indagine interna ci rassicura del fatto che la maggior parte degli stessi (precisamente l’86,1%) è interessata a fruire della possibilità di vaccinarsi in azienda.