Termoli. Consegna modulo di terapia intensiva al San Timoteo

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Cefaratti, IV Commissione al lavoro per la medicina territoriale

 Il Consiglio Regionale, lo scorso 9 marzo, ha approvato, all’unanimità, un Ordine del Giorno a firma dei consiglieri Cefaratti, Manzo e Fanelli, che recepiva le istanze delle Associazioni che chiedevano lumi in merito alla centralità della medicina territoriale, per una nuova visione di sanità nella consapevolezza della procedura di commissariamento attiva in Molise da più di un decennio. 
Ieri l’audizione in IV Commissione, coordinata dal presidente Gianluca Cefaratti, ha visto la partecipazione dei Consiglieri regionali componenti come Di Lucente e D’Egidio per la maggioranza, Manzo e Primiani di minoranza, oltre ai rappresentanti delle Associazioni.
Nell’incontro è stato trattato il potenziamento della medicina territoriale, nel corso dell’emergenza pandemica in atto, che risulta essere una delle soluzioni indiscusse per la gestione ottimale dei pazienti affetti da Sars Cov-19, gestibili sotto il profilo dell’assistenza sanitaria attraverso mirate cure domiciliari.  Non solo, il potenziamento dell’assistenza sul territorio è ormai considerato lo strumento essenziale per realizzare un sistema sanitario sostenibile, attento al ruolo fondamentale della prevenzione e della tutela dell’ambiente. Il Molise ha l’assoluta necessità di rivedere la medicina territoriale e a tal proposito un ruolo cruciale toccherà al nuovo commissario ad acta Flori Degrassi, incaricata di occuparsi, tra i vari poteri, della medicina territoriale. 
Nel corso dell’audizione, le Associazioni hanno richiesto che venga ribaltata la visione degli attuali assetti, che vedono al centro l'ospedale e una periferia marginalizzata, dove il fulcro del sistema dovrà essere il territorio. Le Associazioni hanno richiesto la creazione di “Case della salute” ogni 10/15000 abitanti, mentre Ospedali di comunità, RSA, centri di riabilitazione, farmacie di comunità, distretti medici di medicina generale e pediatri di libera scelta dovranno essere anello di congiunzione tra ospedale e territorio. Infine, il ruolo dei Sindaci, in una futura strutturazione della Conferenza dei Sindaci viene auspicata una maggiore assunzione di responsabilità nella gestione della politica sanitaria da parte dei primi cittadini, vere sentinelle del territorio.