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Isernia. L'amministrazione comunale chiude la sede dell'ex lavatoio alle associazioni

Pasqua, giorno della Resurrezione, per le associazioni Isernine è stata la Pasqua della "morte".

Infatti, notizia di queste ultime ore, i vertici del Comune di Isernia inspiegabilmente hanno deciso di togliere alle associazioni l’uso dello spazio culturale e sociale dell’ex lavatoio. La motivazione è quella di far diventare l’ex lavatoio uno spazio-laboratorio permanente per la valorizzazione del merletto isernino e dell’arte del Tombolo. Arci, Comitato antifascista ed antirazzista Molisano, Collettivo Studenti Universitari, Emergency, associazione “ I Care “ e Tikanè Assiem, sono rimaste con il cerino in mano senza un preavviso e senza poter discutere con la stessa amministrazione comunale. Una scelta infelice, quella dell’amministrazione D'Apollonio che già pensa alle elezioni future, chiudendo le porte del dialogo e della condivisione, presumibilmente a causa della parte politicamente diversa, vietando l’uso di uno spazio condiviso di dialogo, aggregazione e coesione sociale. Lo spazio dell’ex lavatoio è stato teatro di eventi culturali importanti anche ai fini della  promozione della cultura della pace. Non si capisce la vera motivazione, visto che dal 2013 le associazioni usufruiscono dello spazio, e proprio la giunta D’Apollonio ha sempre prorogato la concessione. Nel 2013 l’amministrazione di Centro sinistra, guidata dall’allora sindaco Luigi Brasiello ebbe ad affermare l’immobile quale fulcro della cultura e delle attività targate sinistra, che hanno sempre utilizzato l’immobile per scopi culturali. La motivazione addotta appare pretestuosa, secondo le associazioni, in quanto per la straordinaria identità isernina del tombolo e merletto ci sarebbero tanti e diversi locali di proprietà comunale, dall’auditorium o dal museo civico di piazza Celestino. Per questo le associazioni di sinistra intravedono che si sia trattato di una decisione politica di un’amministrazione di centrodestra. Si perde uno spazio importante per la cultura e l’aggregazione Isernina. Una notizia che cavalcherà l’onta negativa di una amministrazione che non ha mai dato cenni importanti a livello culturale e che, fanno sapere dalle varie associazioni, comprimendo gli spazi di riunione per dibattiti e confronto si dimostra sempre più oscurantista e anti libertaria. Torneremo sull’argomento sentendo la voce del Sindaco Apollonio o dell’Assessore preposto.
di Maurizio Varriano