Termoli. Consegna modulo di terapia intensiva al San Timoteo

DIRETTA

Commissariamenti senza fine. Toma proroga altri tre mesi le Comunità Montane

Quando la precarietà diventa stabilità, il Molise è in cima della lista. 

Dal 2011 anno dell’abolizione degli Enti da parte della Regione Molise, tutti ancora in sella. Tra questi le Comunità Montane con le quattro poltrone disponibili.

Un ordine del giorno del 2020, che come tutti gli altri, lascia il tempo che trova, vedeva il Consiglio Regionale indicare la data del 31 marzo per l’abiura definitiva degli incarichi Commissariali con conseguente definitiva liquidazione delle Comunità Montane stesse.

Ad oggi la Regione Molise, forte del primato dell’essere non essere, non ha voluto rinunciare a tale prestigioso gagliardetto. Infatti, il decreto del 1 aprile 2021, recante il numero 21 progressivo, a firma del Presidente Donato Toma, ha prorogato per altri  tre mesi le prebende dei Commissari liquidatori. Carlo Antonio Perrella per la Comunità Montana Matese – Fortore; Giovancarmine Mancini per la Comunità Montana Cigno Valle Biferno – Trigno Medio Biferno – Trigno Monte Mauro; Domenico Marinelli per la Comunità Montana Molise Centrale; Pompilio Sciulli per la Comunità Montana Centro Pentri – Comunità Montana del Volturno -  Alto Molise – Sannio,  potranno continuare a beneficiare dell’emolumento, pari ad euro duemila lordi, ed ancora godere di incarichi che di senso hanno solo le note della bella canzone cantata da Vasco Rossi.

Il Decreto, fotocopia dei precedenti, fa una considerazione ormai vecchia, come vecchia la politica delle proroghe. Esso difatti sancisce la sconfitta di un Consiglio regionale, che non legifera e si trincera dietro inutili ordini del giorno e mozioni, nella parte che testualmente cita : CONSIDERATO che l’iter di approvazione della legge regionale di riforma e razionalizzazione delle attività delle Comunità Montane attraverso l’accelerazione dei processi di liquidazione e di estinzione è ancora in corso e stante la competenza della predisposizione della proposta in capo alla Prima Commissione consiliare come disposto dalla legge regionale n. 1 del 30 aprile 2020, art. 12, comma 4; 

VISTA la nota prot. 55776/2021 del 31.03.2021 con cui il Direttore del II Dipartimento “verificato, presso la Prima Commissione Consiliare, che l’iter di approvazione della legge regionale di riforma e di razionalizzazione delle comunità montane, anche attraverso l'accelerazione dei processi di liquidazione e DPGR N. 21 DEL 01-04-2021 di estinzione, ancorché in fase avanzata di definizione, non risulti ancora concluso, ritenuto comunque opportuno mantenere la continuità operativa delle attività” ha fornito indirizzo al Servizio Riforme Istituzionali “nella formulazione tempestiva della proposta di documento istruttorio, una proroga tecnica adeguata a consentire il completamento dell'iter legislativo, in considerazione dello stato di avanzamento attuale, lasciando alla Giunta Regionale la definizione della durata”. “ Omissis “. 

Una sconfitta che rende ancor più imbarazzante l’azione politica a salvaguardia delle risorse pubbliche e della coerenza. Il contrario di quanto essa dichiara nelle piazze e nelle campagne elettorali, e stavolta, la pandemia non è responsabile di alcunché. Una decisione, quella di eliminare i rami secchi che rende giustizia a Dante Alighieri in ordine a datazioni e gironi pieni di discrasie e di visioni distorte;  privilegiate per chi è vicino alla politica dei vincitori. Il Molise dei primati negativi non può essere smentito, e nella speranza che questi siano gli ultimi tre mesi di soleggiamento forzato per alcuni, e di tempeste, per chi attende in nome dei cittadini tutti, vi consigliamo di leggere l’articolo e, perché no, considerare l’atto un pesce d’aprile.

di Maurizio Varriano