Ex Lavatoio. Con la scusa di promuovere l’antica arte del tombolo, sfrattate tante associazioni culturali

Il Coordinamento delle Sinistre di Opposizione del Molise entra in meroto alla scelta dell'amministrazoine isernina di utilizzare l'ex Lavatoio per promuovere l'antica arte del tombolo, sfrattando, proprio dall'ex Lavatoio, tante associazioni culturali isernine.
«Ex lavatoio di Isernia. Per anni diverse associazioni culturali e sociali, dopo un accordo con la precedente giunta ottenuto anche tramite mobilitazioni, hanno qui lavorato in perfetta sinergia dando vita a numerose attività educative ed artistiche di grande pregio recuperando e valorizzando la storica struttura (che era peraltro nelle mire speculative commerciali) rimettendola a disposizione della città.

Questo è ciò che accadeva fino a ieri: alla giunta comunale subentrata, targata D’Apollonio, ha dato evidentemente fastidio il solo fatto che queste realtà, fra cui Collettivo Studenti Universitari, Emergency, associazionismo cristiano, ecc, potessero svolgere le proprie attività sulla base di un semplicemente ampio pluralismo culturale e religioso che le ha viste muoversi assieme nel solco dei valori costituzionali improntati ai principi di uguaglianza e solidarietà sociale, antifascismo, lotta contro il razzismo e le guerre tra poveri. 

E’ bene ricordare, difatti, che questa giunta ha come dominus politico FDI, che è un partito di fatto fascista più o meno in doppio petto; non a caso, l’appoggio elettorale alla coalizione, sia pure insignificante per numero di voti, è venuto anche dalla sigletta neofascista Casa Pound. E’ dunque evidente che basta porre dei richiami ai pur formali valori costituzionali che essi se ne sentano estranei! L’assessore comunale alla “cultura” (con cui in realtà ha sempre fatto a pugni), genuina espressione della destra, sin dal suo insediamento ha iniziato le subdole manovre per ostacolare uno dei pochi luoghi pubblici di diffusione culturale a Isernia. Oggi riesce nel suo intento rompendo arbitrariamente quell’accordo di comodato d’uso gratuito con una meschina manovra che tenta di contrapporre le associazioni delle merlettaie con quelle del “pozzo”: trincerandosi dietro il pur nobile scopo (da noi sempre sostenuto) di creare la “Casa delle merlettaie”,  vergognosamente lo si impone nella sede del “pozzo” sfrattando le attuali associazioni, nonostante le varie soluzioni possibili, in primis, l’integrazione con le attività già in essere nel centro. 

Il nostro appello è dunque rivolto innanzitutto alle associazioni delle merlettaie che sicuramente non si faranno strumentalizzare da questa maldestra manovra repressiva dell’assessore nero all’incultura, a cui di fatto non interessa nulla della importante valorizzazione dello storico merletto di Isernia ma vuole solo usare la vicenda per i secondi e nefasti fini di togliere alla città un lodevole nucleo interculturale e di confronto pluralistico. Rilanciamo: la Casa delle Merlettaie deve e può essere ben costruita insieme alle associazioni che già operano nell’ex lavatoio e/o anche individuando altri edifici pubblici che pure sono recuperabili allo scopo. Ci appelliamo a tutte le forze culturali, sociali, democratiche, civili, antirazziste ed antifasciste di Isernia perché sia fermato quest’atto liberticida di una giunta delle destre che, al servizio di cordate economiche e di speculatori, ha già prodotto tante vessazioni sociali alla popolazione cittadina.»