Termoli. Consegna modulo di terapia intensiva al San Timoteo

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La nomina di Flori Degrassi in bilico. La sanità molisana non esce dallo stallo

Ancora fumata nera per la venuta dei nuovi Commissari ad acta alla sanità indicati per gestire il disavanzo molisano.
Con la valigia pronta ancora sono nel pieno delle loro funzioni i dimissionari Commissari Giustini e Grossi che continuano a possedere le chiavi dei loro uffici a via Genova.
Voci Ministeriali confermerebbero grosse difficoltà nelle nomine dei nuovi Commissari ad acta. Sembrerebbe che gli atti di incarico siano viziati sotto un profilo formale; il tutto reso più complicato da forti volontà poliche volte a depotenziare i poteri commissariali.

Il Molise non può attendere ed il Governo, da quasi 20 giorni, ha lasciato sguarnita la porta della squadra Molisana, in barba alle reali necessità di una “ decente “ Sanità, che la Regione non riesce a soddisfare. Come ormai è noto a tutti, la Sanità Regionale è Commissariata da decenni a causa del disastro finanziario in cui essa versa. Debiti che non potranno essere estinti, diciamola tutta, in tal caso sarebbe un miracolo. Sarebbe come resuscitare un morto ormai freddo ed in via di decomposizione. Una sanatoria vera e propria, sarebbe il vero vaccino per tornare ad una Sanità degna di civiltà e di efficienza. Una Sanità che non vede le Regioni madri del loro destino, ed auspicabile, quindi, tornare alla Centralità dello Stato Centrale.

Allo sfascio, che ha generato differenze sociali, depauperamento delle risorse minime e vitali per assistenza e tenuta in vita degli ospedali, non si può ancora rispondere con interventi tampone e con spot di carattere prettamente pubblicitario. La sanità è al collasso ed ancora si rincorre la chimera del comando ad ogni costo. Compartecipazione, reattività e risorse, sono le differenze che fanno la qualità e la sostanza vitale. Il contrario è morte ed il Molise ha già pagato uno scotto che pone la regione al primo posto per decessi, e per inefficienze organiche e strutturali. 
Mancanza di un Centro Covid, rimpalli senza sosta e senza un minimo di dignità e rispetto per i cittadini costretti a prender, loro malgrado, la via di altre Regioni e per giunta, in elisoccorso, sono il live motive di questi ultimi 18 mesi.
Uno Stato “ padrone “ che ci considera di serie “ C “, propinandoci Commissari, che nominati per azzerare il debito, ci lasciano con il debito oltre che decuplicato. Commissari che dimessisi, ancora non trovano la sostituzione, benché di fatto, sostituiti.

Sarebbe davvero imbarazzante ed ancor più mortificante per i molisani, assistere, dopo aver assistito alla querelle della Torre Covid, dei tendoni circensi, alle linee dedicate all’ossigeno del Cardarelli, al Bando ambulanze, solo per citarne alcune, ad una nuova Beautiful, che non godrebbe del favore del pubblico poiché portatrice di ulteriore sgomento, terrore, rancore.  La politica faccia un passo indietro e dia priorità alla Vita dei molisani, e per i molisani, sia dia un obiettivo certo, temporale e decisamente più popolare. Aspettando la Digrassi non possiamo che chiederci:” A chi giova tutto questo ?”.  Presto la risposta ai nostri microfoni da parte della nuova Commissaria che pare, se la politica trova la quadra, atterrerà in Molise lunedì prossimo. 

di Maurizio Varriano