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DIRETTA

La "Torre Covid" crolla prima di essere edificata

“Fra non molto inizieranno i lavori della Torre Covid”. Queste in sintesi le parole del Governatore del Molise, Donato Toma, nel corso del consiglio regionale di ieri, martedì 6 aprile. "Torre Covid", struttura sanitaria destinata al potenziamento della rete ospedaliera molisana in tempi di pandemia.
Seguendo sin dall’inizio la vicenda, appare alquanto improbabile la certezza di quanto dichiarato dal Presidente. L’amministratore del consorzio, Angelo Contessa, aggiudicatario dell’appalto, ha più volte smentito categoricamente l'affermazione del Governatore: «Eravamo in procinto di pervenire ad un incontro decisivo, e nonostante abbia di persona cercato di interloquire con i vertici dell’A.S.re.M., dopo il “ non tavolo tecnico “ del 10 marzo scorso, non ci sono state novità tranne una nota del direttore generale dell’A.S.re.M., a firma di Oreste Florenzano datata 27 marzo 2021. Resto basito e sgomento ma non posso davvero farci nulla. Aspetterò ma non demorderò. Ho invitato il Direttore ad esercitare la facoltà di un incontro, ma neanche questo è stato possibile. Ogni altra parola è davvero superflua e denoterebbe la condizione di assoluta impotenza di noi operatori e dell’intera cittadinanza Molisana che attende e non riesce ad avere risposte».
Parole dure,  quelle di Contessa, che non lasciano scampo ad interpretazioni. Lo stesso Direttore Generale Florenzano, in un’intervista ai nostri microfoni, aveva ribadito l’imminente inizio dei lavori, smentendo le dichiarazioni di Contessa.
Nonostante le continue smentite di Florenzano, la nota inviata dagli Uffici del D.G. conferma che l’A.S.re.M. è in attesa del nuovo progetto definitivo e della validazione da parte della società verificatrice, tale En3 con sede in Milano.
A breve giro di orologio, la En3 ritratta quanto affermato con una nuova nota che ha indotto la A.S.re.M. a dichiararsi pronta alla stipula del contratto dopo la riconsegna del progetto e la sua rivalidazione, cosa che tecnicamente sembra impossibile visto che il progetto o è valido o è carta straccia. La stessa En3 ritratta il tutto, sempre nella nota, dichiarando non aver mai cassato la validazione precedente del progetto "Torre Covid".
Tutto sembra torbido da non rendere una idea limpida a discapito dei molisani. Ancora oggi i lavori non hanno visto luce, bensì il progetto sia costato ben 540mila euro. 

Più volte, Angelo Contessa, ha dichiato ai nostri microfoni la sua totale disponibilità a risolvere le anomalie che giorno dopo giorno rendono la matassa sempre più ingarbugliata e difficile da dipanare. Il R.U.P. , raggiunto telefonicamente, si è detto pronto a trovare soluzioni che garantiscano il compimento dell’opera, pur non smentendo che ancora oggi l'immobile risulti occupato da servizi sanitari, rendendo impossibile l'inizio dei lavori: “ La sala operativa del 118 è stata già posta in essere in altro stabile. L’immobile è occupato da qualche laboratorio che a momenti sarà liberato” queste le parole di Vetere.

Una querelle che ha del grottesco, per certi versi, e dell’imbarazzante per altri. Il nuovo Commissario ad acta potrebbe subentrare all'Asrem, grazie alle disposizioni del nuovo incarico ministeriale, e essere il traghettatore dell'inizio dei lavori.

Nel frattempo il Molise piange morti e carenze che non fanno onore ad una Regione "decisamente" abitata da cittadini che della calma han virtù.  Se non si vogliano, come giusto che sia, ricercare le colpe, si trovi la soluzione ed intervenga il Ministero che dal canto suo, sta aggiungendosi alla lunga lista degli indifferenti.

di Maurizio Varriano


Allegati i documenti della querelle.