#INIZIALMENTE – ECCO L’UOMO - Molise Web giornale online molisano

#Inizialmente – Ecco l’uomo

Come ogni viaggio che si rispetti, la fine prima o poi arriva. Ci si ferma per ricordare quanto di bello sia passato, quanto di importante sia accaduto, quanto amore si è incontrati. Domande che devono aver risposta e che al sol pensiero di divenir veloci alla fine, abbiamo riassunto, raccolto in un megafono e ricomposte per urlarle al Mondo, a chi amiamo davvero. Risposte dettate dall’emozione di una canzone che mira diritto al cuore e che con esso risponde senza freni, accompagnate da un battito fremito ma forte, senza tempo e senza rumori molesti. Risposte senza filtri, senza ostacoli. Frasi di getto dettate dalle emozioni partecipate nel sol obiettivo di non nascondere la magia perpetrata! . Una magia che non è certamente servita a dar certezze, ma sicuramente, avvinghiata come l’edera per poter cercare di rasserenare gli animi cocenti di invidia, distruzione, morte, disamore : i veri problemi che mai avremmo potuto immaginare che si manifestassero. Come non mai, la canzone di oggi, dal titolo “ Ecco l’Uomo”, cantata, musicata e scritta da Lino Rufo, ci porta a riflettere ancor di più ! Penetra dentro e non ti lascia scampo poiché l’uomo, quell’Uomo, siamo noi, tutti noi, soprattutto io. L’uomo è esattamente la trasfigurazione dell’ “ IO “sempre in conflitto con se stesso e con il Mondo intero, ma che, al momento giusto riesce a trarre, dal suo cilindro magico, la forza per dar aiuto, per favorire amicizie e compartecipazioni determinanti sollievo e pace. Un uomo che può, nonostante la sua vita burrascosa, piena di fughe, piena di rumoreggianti onde di un mare che inghiotte e che non riversa in spiaggia nulla, se non dopo la morte, ridonar tranquillità nella sua prontezza e disponibilità all'ascolto, in quel viaggio che magicamente si condivide con il Mondo circostante abbandonando la solitudine. Un uomo che si emoziona e fa emozionare dal volto che non traspare all'esterno nulla di ciò che è reso visibile grazie solo al rossore dettato dal groppo in gola. Un uomo, tutti noi, che nel mostrarsi così come realmente è, riesce a rilasciare sprazzi di luce, e finalmente degno di poter parlare di amore. Amore, l’unica parola che può far tornare a risplendere la “ LUCE “.

 

ECCO L’UOMO

- Ho visto un uomo con le mani in tasca

e i piedi nudi per non dimenticare

che se nel cuore tira la burrasca

sembra di vivere col mal di mare,

ce la metteva tutta, ma non sapeva amare.

- Qualcuno dice che ascoltava il bosco

con la sua pace e tutto quel silenzio,

soltanto il cuore a scandire il tempo

che se ne vola senza resistenza:

sembrava l’uomo della provvidenza.

Quante stazioni sul calendario

nel suo diario tanta emozione,

tutte le volte che immaginava

di aver sbagliato direzione

e poi fuggiva cavalcando il vento,

il vento dei suoi sogni di ragazzo,

non l’ho mai visto così contento,

nemmeno quando abbiamo rotto il ghiaccio “.

- Ho visto un uomo imprigionare il cielo

dentro ai suoi occhi verdi come il mare

e tanta voglia di parlare

a chiunque avesse il cuore affranto:

ho visto l’uomo della porta accanto.

- Muove le foglie del suo cuscino,

mentre si fissa ad immaginare

che il mondo viva sopra un fuoco spento

da tutta l’acqua che ha versato il mare:

ho visto un uomo che sta per affogare.

Scrive canzoni come grattacieli,

mattone su mattone

ed arrossisce quando lo tieni

stretto nel collo di un’emozione;

però non fugge cavalcando il vento

perché ha capito che cos’è l’amore:

ora sorride perché è contento

che sulla terra risplenda il sole “.