POLIZIA FERROVIARIA A CAMPOBASSO, COISP E ORTIS: LA POSTAZIONE VA SALVAGUARDATA, ALTRIMENTI SARà CAOS MICROCRIMINALITà - Molise Web giornale online molisano

Polizia ferroviaria a Campobasso, Coisp e Ortis: la postazione va salvaguardata, altrimenti sarà caos microcriminalità

di Viviana Pizzi

Nuovo tentativo del Coisp  tramite il segretario Giovanni Alfano e le sezioni di Campobasso e Isernia  e del senatore Fabrizio Ortis per scongiurare la chiusura del posto di polizia ferroviaria di Campobasso. Si sono incontrati questa mattina davanti alla stazione ferroviaria per dire che togliendo questo presidio potrebbe aumentare la microcriminalità e diminuire il senso di sicurezza dei cittadini. Una conferenza stampa in cui si è chiesto di impugnare il decreto che riguarda il posto di polizia di Campobasso. Senza di esso il parlamentare ha sottolineato che la stazione di Campobasso diventerà ricettacolo di "droga, di microcriminalità, di spaccio, di prostitute e  molto altro". Su questo concetto ci torneremo sicuramente a breve. 

Una battaglia che deve essere di tutti, hanno sottolineato al microfono di Maurizio Varriano e sulla quale anche altri esponenti politici sindacali locali e nazionali potrebbero essere interpellati. "Volendo si può impugnare questo decreto perché legato a dati vecchi e obsoleti. Se tutti siamo d'accordo che togliendo il posto di polizia ci sarà aumento di microcriminalità e diminuzione di sicurezza si potrà scongiurare la chiusura". L'organico di polizia non verrà trasferito oltre la provincia di Campobasso. Il disagio sarà per chi deve rientrare da altre regioni. 

"Per questa estate - ha continuato Ortis  non c'è più il posto di polizia ferroviaria, spero che mi diano una mano su tutti i territori. Bisogna riaprire anche Isernia. Ordini che devono essere dati, Se mi attivo solo io difficilmente avremo la forza di portare avanti questo obiettivo di sicurezza. Ultimamente c'è polemica anche sugli uomini in divisa e per un atteggiamento radical chic  i cittadini che chiedono sicurezza poi se ne distanziano. Occorre almeno un punto di presenza dei militari a Campobasso, Isernia e Venafro. Lo Stato si deve fare carico di queste esigenze. Abbiamo bisogno di polizia e sanità che funziona. L'appello è a tutte le forze politiche e le istituzioni." 

"Nessun altro si sta impegnando - ha continuato Alfano- siamo cittadini di Campobasso prima di essere poliziotti. Questo era un servizio per tutta Campobasso. Voi sapete che sono stati investiti diversi milioni di euro perché da qui partirà anche la metropolitana leggera. Attualmente vogliono chiudere questi presidi. Ora ci  vuole poco per chiudere e molto per riaprire. Le statistiche le conoscete tutti. C'è stato un aumento del 41% del traffico di droga. Questo avamposto serve come repressione e prevenzione ai reati di spaccio di droga. Il procuratore D'Angelo lo ha sempre dichiarato. Se togliamo anche i presidi di sicurezza comunque al centro di Campobasso ci sarà più delinquenza". 

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