GRAVINA A TUTTO TONDO SU POLITICA E CITTà: NON DO VOTI, IL MIO LO DIRANNO I CAMPOBASSANI - Molise Web giornale online molisano

Gravina a tutto tondo su politica e città: non do voti, il mio lo diranno i campobassani

Di Redazione politica 

Una intervista a tutto tondo quella al sindaco di Campobasso Roberto Gravina che ha sviscerato tutti i problemi relativi alla città al microfono di Maurizio Varriano. Dalle promesse mantenute e non alla pandemia in corso che ha bloccato settori importanti come quello della cultura. Passando per le tematiche già affrontate con altri personaggi politici dalla nostra testata: il terminal bus di Campobasso e la questione del Roxy Hotel e del suo abbattimento. 

"Vorrei capire quali sono le cose che non ho fatto rispetto alla campagna elettorale - ha esordito il sindaco Gravina- Cerco di mantenere tutto ciò che ho sostenuto in campagna elettorale. Sono convinto che la coerenza è un valore. Non lo si può essere solo se si promette la luna, Anche da consigliere ho cercato di fare solo politica concreta. Nella fase della mia elezione sono stato l'unico sindaco del 5 stelle eletto in quella fase".

A chi chiede tutto e subito invece Gravina risponde così: "Non sono d'accordo, il nostro programma è parallelo a ciò che stiamo realizzando. La consapevolezza è fatta di esperienza. Vedi il personale, vedi la burocrazia. Il comandante della polizia locale abbiamo detto e abbiamo fatto. Un orizzonte amministrativo va valutato nella sua durata". 

E sulle questioni politiche aggiunge che le aperture alle opposizioni ci sono state ma non su tutti i temi  "L'apertura c'è stata alle opposizioni. Su altre cose non si fa perché non si possono condividere dei percorsi. Non è vero però che la maggior parte dei cittadini è di centrodestra. Se si vuole continuare con una narrazione stancante lo si faccia pure. Lo dimostra non il primo turno ma il secondo che si è manifestato in tutta la sua forza"

Ed ecco le risposte ai temi politici. No all'assessorato al Pd e un no deciso a Draghi sono le posizioni ufficiali di un primo cittadino appoggiato a Campobasso da un monocolore granitico. "L'inciucio vale per tutti non solo legato al Movimento Cinque Stelle. Non sto qui a ripercorrere un'analisi di politica nazionale. Ero per Draghi no ma non sulla persona. Ci è stato raccontato di un governo dei migliori ma la storia politica di qualcuno non mi rassicura. Con il Pd la strada di oggi è diversa. A Campobasso non ci sarà un allargamento della Giunta al centrosinistra. Per le persone c'era e c'è una visione più vicina. La convenienza in questo momento non è un termine che condivido ma ci deve essere condivisione. Non abbiamo un parlamentare di riferimento ma abbiamo un dialogo aperto con chi ha ancora il simbolo e con chi non lo ha. Siamo aperti a Ortis e Testamento. Con qualche altro il rapporto è finito ma non parlo di Occhionero che milita in un altro partito".

TERMINAL BUS: DA PARTE NOSTRA COERENZA 

"Sul Terminal c'è stata coerenza perché nasce dall'opposizione all'amministrazione Battista. Ho notato che in consiglio ci sono state informazioni poco chiare. Non avevamo opposizione al progetto di finanza. Quando mi sono insediato ho dovuto fare un passo indietro. Siamo riusciti ad intercettare un bando ma dobbiamo essere orgogliosi che Campobasso la ha spuntata su città importanti. Dove ci sono possibilità dobbiamo saper intercettare i bandi. Ci sono delle carte e parlano chiaro". 

CENTRO VACCINALE AL DISTRETTO MILITARE: VALUTIAMO

"Il centro vaccinale di Selvapiana sta lavorando benissimo. Sul distretto militare la sua domanda è strana perché è la parte militare che deve fare la sua parte. Abbiamo attivato anche il drive throught con il centro militare. Le decisioni però e gli aspetti organizzativi sono cose che vanno valutate".

POLIZIA FERROVIARIA: ATTENZIONE MASSIMA 

"Quando si arriverà la metropolitana leggera dobbiamo rafforzare i controlli di polizia ferroviaria. Questa terra merita rispetto e la nostra attenzione è massima". 

ROXY: L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE DEVE AVERE I PRESUPPOSTI

"Credevo che la struttura del Roxy fosse pericolante, siamo entrati all'interno della struttura e abbiamo valutato la sua sicurezza. Un'ordinanza di demolizione è fattibile se ci sono i presupposti. Oggi c'è solo una targa. Totale disponibilità del Comune per quel che riguarda l'urbanistica",


GLI ASSESSORI GODONO DELLA MIA FIDUCIA 

"Non sono un accentratore ma devo sapere tutto quel che s쳭e nonostante gli assessori godano della mia fiducia. Tutto perché è il sindaco che ha la responsabilità della macchina amministrativa. Sulla cultura ho un assessore e una commissione che lavorano con grande entusiasmo. In tempo di pandemia si sono bloccati tutti gli eventi ed è crisi nera. Vogliamo riqualificare la casa della scuola perché dobbiamo creare un'offerta turistica"

SANITA': LA NUOVA COMMISSARIA MI ILLUSTRI IL RUOLO DEL CARDARELLI 

"Non mi appassiona il termine inciucio. Nel 2012 si costituì  la conferenza dei sindaci con il sindaco presidente. Non ho nessuna voglia di occupare caselle e poltrone ma avevo chiesto un dialogo stretto tra sindaci e organizzazione sanitaria. Se questa è la soluzione migliore per avere un clima sereno che arrivi. Oggi dobbiamo garantire ai cittadini molisani e campobassani una sanità funzionante. Oggi i cittadini hanno paura e spaventano i dati di mancato accesso agli ospedali ai pazienti no Covid. Alla nuova commissaria chiedo quale sarà il ruolo del Cardarelli a Campobasso e quale sarà la funzione della medicina territoriale". 

Col sindaco di Campobasso siamo tornati anche sulla vicenda del funerale Rom in tempo di Covid che creò allarmismo sociale.  Il sindaco di Campobasso non si è ancora vaccinato, il polverone alzato dalla consigliera Romagnuolo non gli è piaciuto. "Non do nessun voto alle cariche istituzionali- ha concluso. il voto per i campobassani è alto. Sono un popolo di cittadini consapevoli, informati e rispettoso. Il voto su di me lo daranno i campobassani".