SOUTH BEACH, A MONTENERO DI BISACCIA: AMMINISTRAZIONE COMUNALE ATTENDISTA, COMITATI E MINORANZE CONTRARIE - Molise Web giornale online molisano

South Beach, a Montenero di Bisaccia: amministrazione comunale attendista, comitati e minoranze contrarie

di Viviana Pizzi

Una diretta articolata e piena di spunti tra posizioni attendiste (quella della sindaca Contucci) e quelle contrarie del consigliere regionale Vittorio Nola, dei consiglieri comunali Nicola Palombo e Gianluca Monturano e dell'ex sindaco Nicola D'Ascanio. Il no arriva anche dall' associazione ambientalista Mare Nostrum. Di che stiamo parlando. Di un progetto non ancora chiaro a partecipazione canadese e cinese che prevede la costruzione di grattacieli da 50 piani comprensivi di centri commerciali e altre attività simili con la cementificazione di tutta la parte costiera che riguarda Montenero di Bisaccia. Una città da 50mila abitanti sul territorio in cui insiste (2km di costa) un paese da 1600 abitanti.  Nella prima parte dell'intervista Maurizio Varriano ha ascoltato la sindaca Contucci, il consigliere comunale di opposizione Nicola Palombo e il consigliere regionale Vittorio Nola. 

"Non è un problema parlarne - ha sostenuto la sindaca- nasce qui perché è un tratto bello della costa adriatica. Il mediatore canadese nel febbraio 2020 è venuto a parlarne a Montenero e tutte le verifiche del caso sono state fatte e vanno fatte. Sono iniziate delle interlocuzioni e dopo hanno fornito una relazione di massa. Quella zona è stata già oggetti di proposte e interessi nel 2004. Non è la prima volta che arrivano queste istanze. Altre erano su una cubatura diversa. Mi ha meravigliata che il Comune potesse fare impresa. Territorio e zona saranno sempre attenzionati. In quel tratto abbiamo 5 metri di erosione costiera. L'acqua sta arrivando sulla strada. Adesso c'è erosione e campi di asparagi dove c'è la liquirizia selvatica. Come Comune abbiamo chiesto alla Regione Molise un tavolo di confronto per controllare la fattibilità".

"Parlare di progetto mi pare esagerato - ha sottolineato Nola- 140 di terreno occupati per quattro carte. Non sono contrario agli investimenti ma alla modalità di presentazione degli investimenti. Ritengo che così come presentato sia una cosa faraonica. A mio avviso non bisogna disperdere energie e creare contrapposizioni folli. Non abbiamo elementi per giudicare a priori se deve essere un sì o un no. Chiediamo ora al sindaco di sviluppare la passeggiata tra Montenero e San Salvo"

"Non aspettiamo - sottolinea Palombo - il giudizio è negativo. Non siamo contrari allo sviluppo ma al modello. Abbiamo con un accesso agli atti visto la comunicazione che c'è stata. I numeri sono da capogiro e fanno rabbrividire. Viene chiesto l'accordo di programma quadro per la deroga per l'urbanistica. Il progetto prevede lo spostamento della statale 16 che deve essere spostata con raccordo verso l'interno".

"E' una zona vincolata - ha ribadito la sindaca - lo strumento migliore è raggruppare gli enti coinvolti e studiarne tutti gli aspetti. Ho parlato con le associazioni ambientaliste con Augusto De Santis e ho detto che siamo ancora in una fase di verifica. La Regione deve invitare gli enti preposti perché sono questioni tecniche. Mi ricordo che siamo già stati oggetto di interventi come la riserva sulla foce del Trigno che prevedo di dare in gestione. Ai tempi pensarono bene di fare case popolari di edilizia convenzionata dove il Comune di Montenero ha perso il ricorso al Tar. Nel 2004 la Giunta si voleva sostituire all'impresa per un centro di talassoterapia. Il mio interesse è per i cittadini di Montenero. In questa fase non diciamo che è tutta una schifezza attendiamo.  Il tavolo tecnico deve seguire e tracciare un percorso dove c'è un progetto di massima. I molisani non hanno l'anello al naso, confido nella capacità della gente. Questa è una fase prodromica dove dobbiamo avere pazienza. Non farei mai cose che danneggerebbero la mia terra. Non so dove hanno preso la notizia che io sia favorevole al progetto. La sindaca è favorevole allo sviluppo di quella realtà ma a determinate condizioni. Sono favorevole a un progetto serio e fatto bene. Voglio attendere i progetti. Rispetto quanto esce dai tavoli. Per me è importante che Montenero possa dire la sua. Ci sono tante forme di partecipazione democratica, su queste cose sono molto prudente. Dobbiamo seguire e stare attenti tutti. Questa cosa è uscita nel 19 febbraio del 2020 e non è stata mai utilizzata in campagna elettorale". 

"Mi viene da commentare - aggiunge Palombo - il comitato tecnico ha i pareri del progetto. Noi vogliamo sapere cosa pensa l'amministrazione comunale di Montenero del progetto South Beach. In una lettera c'è già un giudizio positivo. Siccome il progetto stravolge tutto e bisogna coinvolgere tutto e tutti. Hanno scelto l'accordo di programma quadro che è già una scelta chiara e politica in continuità con la giunta Travaglini. Vogliamo sapere chi sono gli investitori. Voglio sapere quale sia l'indirizzo politico".

"C'è anche un fondo di investimento cinese - ha sostenuto la sindaca in un botta e risposta  - anche per me è un progetto imponente. Noi ci rimettiamo al tavolo per sapere quale sia il giudizio politico. Le persone che c'erano prima e hanno avallato la talassoterapia sono con la minoranza attuale. Dobbiamo stare attenti alle molte variabili che ci sono in campo tra cui anche la costruzione di molte villette. Ripeto anche qui queste cose sono servite soltanto a foraggiare alcuni. Bisogna stare semplicemente attenti e chiedere tutte le garanzie del caso in tutti i campi". 

"Il terreno è di un privato - ha sostenuto Nicola Palombo - a che mi risulti non c'è una proposta di acquisto di un progetto, sarà l'amministrazione che ce lo deve dire nello specifico. Questo progetto è incompatibile anche con il progetto sulla foce del Trigno". 

"Ci manca il circuito della Formula 1 e imitiamo Montecarlo - sostiene Nola - al di la di questo i temi sono due. Il primo la Regione deve decidere se cambia il piano del turismo. Abbiamo speso 1 milione e 800 mila euro per lo sviluppo e il marketing della Regione Molise. Il tavolo tecnico prima di partire e spendere lavoro la Giunta dovrebbe fare una operazione preventiva cambiando le cifre di quel piano. Non serve il Referendum ma bisogna alimentare il dibattito pubblico. Una cosa del genere non impatta solo Montenero ma tutta la Costa adriatica. I capitali cinesi stanno andando proprio dove c'è il mare e lo sviluppo. Dobbiamo essere certi non solo delle capacità imprenditoriali ma anche della Governance effettiva. Anticipiamo le mosse e Toma e Cotugno vengano in consiglio regionale a parlarne. Il Comune deve essere invitato al tavolo tecnico. Una cosa a mio avviso ridondante che può decidere che questa idea può essere presa in considerazione ma non in quelle dimensioni. Gli amministratori devono dare loro indicazioni e non devono subire decisioni". 

"Il tavolo tecnico serve a scrivere pareri - sottolinea Palombo - invece di fare una variante al Prg. Se Comune e Regione dicono cosa vogliono fare e sia un progetto diverso si può anche collaborare". 

"Se noi attiviamo il tavolo tecnico - sottolinea la sindaca - se questo progetto passa poi ne torneranno degli altri. Che Montenero sia il paese più bello del mondo nessuno lo può mettere mai in discussione. Io faccio il sindaco e voglio sapere se arriva una proposta quale siano le condizioni del progetto. Sono la prima a definire il progetto imponente. Questa zona va attenzionata sempre anche quando ci buttano i cavalli morti. Ho fatto tante battaglie anche per l'ambiente". 

In una seconda parte della diretta sono intervenuti i comitati intervistati da Valentina Gentile che ascolta il comitato Costa Verde Mare Nostrum. 

"Ribadiamo punto per punto quanto inviato dalla Regione Molise. La situazione stava andando nel non coinvolgere la cittadinanza e nessuno, La sindaca non prenda patenti di ambientalismo perchè a Montenero non abbiamo nemmeno l'assessore all'ambiente. Per noi questo megaprogetto non è altro che una follia. Qui si descrive la parola sviluppo come la panacea di ogni male. C'è un'altra Montenero che indica altre strade: parchi tematici, campeggi e arie naturalistiche no uno sventramento con strutture con 25 piani. Si tratta di un obbrobbrio naturalistico. Si faccia promotrice di un progetto alternativo. Non è detto che queste megaopere siano sviluppo. Non è questo il modello di valorizzazione di quest'area. Per noi questo modello di sviluppo è follia. Faremo ricorso in tutte le sedi opportune. Ogni associazione che vuole dare una mano sarà bene accetta".. 

Interviene anche l'ex sindaco e presidente della Provincia Nicola D'Ascanio per ribadire un no convinto a questo megaprogetto e augurarsi il suo fallimento più totale. 

"Non siamo davanti al gioco delle tre carte- ha sostenuto - si mettesse d'accordo con se stessa. Hanno promosso un procedimento che quando sarà terminato gli atti saranno esecutivi. Quegli organismi vengono mobilitati perchè l'idea progetto darà spazio all'esecutività dello stesso. Il Comune di Montenero prima con il sindaco uscente e poi con quello in carica hanno chiesto il tavolo tecnico che ha chiesto la variante al piano regolatore. Tutti coloro che andranno a pronunciare un parere favorevole si prenderanno la loro responsabilità. Qualora facessero marcia indietro si dovrebbe fare carico anche delle pretese che avrebbero. Un Comune di 1600 abitanti realizzerebbe una città di 50mila abitanti in due km di costa sventrando un territorio che non a caso è oggetto di vincoli urbanistici. Lo sviluppo senza aggettivo vicino può essere anche nefasto, Noi ne vogliamo uno vicino preservando il territorio. La vera Dubai non si può fare in Molise ma il vero tesoro verso uno sviluppo sostenibile lo abbiamo nel restauro della nostra Gerusalemme che è il borgo antico nello sviluppo dell'albergo diffuso. L'ambiente più consono a questo tipo di sviluppo è il centro storico. Un'amministrazione comunale che dice di sì al primo progetto che passa non denota forza ma debolezza. Questi progetti che valgono per tutte le città sono follie o patacche e per fortuna falliscono sempre". 

Interviene in chiusura  anche il consigliere Gianluca Monturano e anche lui ribadisce con fermezza il suo no al progetto chiedendo chiarezza a un'amministrazione comunale poco chiara- 

"Questi incontri servono - ha sottolineato - ma se l'amministrazione non ci dice come la pensa non possiamo coinvolgere la popolazione. Anche professori universitari come Rossano Pazzagli sono contrari a tale proposta, Dal punto di vista economico dicono che ci porta 2 o 3 mila posti di lavoro. Non ho visto però nessun modello predittivo non ho visto nulla dal punto di vista sociale, ambientale economico. Se non ci danno queste cose parliamo del nulla".