CURA COVID: CENTO DOSI DI ANTICORPI MONOCLONALI IN MOLISE - Molise Web giornale online molisano

Cura Covid: cento dosi di anticorpi Monoclonali in Molise

È iniziata in molte Regioni italiane (ad oggi, secondo il monitoraggio dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sono 17, ma la situazione è in divenire) la somministrazione dei farmaci a base di anticorpi monoclonali, in grado di ridurre le complicanze ed i ricoveri dei pazienti COVID con sintomi lievi/moderati. 

Gruppi di ricerca in tutto il mondo stanno lavorando allo sviluppo di anticorpi monoclonali efficaci contro il Covid-19, ma al momento solo due, quelli prodotti dalle aziende farmaceutiche ROCHE - Regeneron ed Eli Lilly, sono in commercio dopo l’approvazione dell’AIFA.

La prescrizione e gli aspetti organizzativi sono stati affidati alle singole Regioni, mentre il “Decreto Sostegni” ha destinato 400 milioni di euro all’acquisto di questi farmaci “sperimentali”.

Nel Molise sono arrivate 2 forniture da 50 dosi l'una, ed è stato individuato il Centro prescrittore di “Malattie Infettive” presso il PO Cardarelli di Campobasso con provvedimento del DG Salute, istruito dal Servizio regionale “Politica del Farmaco”. Il Direttore del Servizio dott.ssa Antonella Lavalle ed il funzionario dott.ssa Giuseppina Trofa sono presenti, inoltre, al tavolo interregionale che si riunisce ogni settimana con il Ministero della Salute e l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Ad oggi il Centro prescrittore ha iniziato ad utilizzare il farmaco prodotto dalla Eli Lilly, ma si prevede l’utilizzo anche delle altre specialità, in associazione, destinate a pazienti con sintomi lievi o moderati di Covid-19 che presentino particolari fattori di rischio come obesità, diabete con complicanze, dialisi o trapianto.

Questi farmaci, in grado di ridurre il ricovero e le complicanze se assunti precocemente, ovvero entro 10 giorni dalla manifestazione della patologia, possono venire somministrati endovena nei centri specialistici individuati dalle Regioni a pazienti selezionati dalle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale), dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, nonché, in generale, dai medici che abbiano l’opportunità di entrare in contatto con pazienti affetti da COVID-19 di recente insorgenza.

La terapia viene somministrata tramite infusione endovenosa e richiede la massima cura e precisione nella procedura di preparazione del farmaco. 
Al riguardo l'AIFA ha richiamato l'attenzione sugli aspetti organizzativi legati al trattamento, sottolineando che l'infusione endovenosa dei farmaci deve essere effettuata in un tempo di 60 minuti (seguiti da altri 60 minuti di osservazione) in setting che consentano una pronta ed appropriata gestione di eventuali reazioni avverse gravi.