LEIDAA: LA STORIA DI FREDDY DI CAMPOBASSO E DELLA SUA FAMIGLIA IN DIFFICOLTà - Molise Web giornale online molisano

LEIDAA: la storia di Freddy di Campobasso e della sua famiglia in difficoltà

Quando la proprietaria si è ammalata non c'era più nessuno che potesse portare a passeggio Freddy, questo dolce cagnolone di otto anni, bianco come una nuvola. A pensare a lui è subito intervenuta Chiara, della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente di Campobasso, che lo porta a sgambare tutte le mattine: all'inizio Freddy era diffidente e la prima volta che Chiara si è presentata alla porta non voleva uscire. Complice un po' di determinazione e soprattutto tante carezze, Freddy ha cominciato ad acquisire fiducia e a lasciarsi condurre. Oggi i due fanno lunghe passeggiate per strada come al parco e appena Freddy vede un suo simile non perde un solo secondo per avvicinarsi e fare amicizia: è davvero un simpatico attaccabrighe!

Questa storia è solo una delle tante che possono raccontare i volontari della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, impegnati nell’iniziativa “LEIDAA per emergenza Covid-19” che, da oltre un anno, vede protagonisti duemila donne e uomini su tutto il territorio italiano a sostegno delle famiglie con animali colpite dal coronavirus. Sono decine di migliaia le richieste di aiuto e migliaia gli interventi: “passeggiate” per i cani di persone malate o in quarantena, cani e gatti (e altri pet) presi in carico perché i proprietari non potevano occuparsene o non sono sopravvissuti, trasferimenti e adozioni, pasti e interventi sanitari donati agli animali di persone in difficoltà.

Frequenti le passeggiate: sono migliaia i cani di cui si prendono cura i nostri volontari per un periodo medio di due settimane (la durata della quarantena), in alcuni casi per due o tre volte al giorno. Si tratta complessivamente, di decine di migliaia di passeggiate singole, della durata di 20/30 minuti, e decine di migliaia di ore di assistenza gratuita. Molti anche gli animali (cani, gatti o altri pet) presi in carico dai volontari LEIDAA che li tengono nelle loro case e li assistono come fossero i propri durante il ricovero dei proprietari. La maggior parte di loro torna dalle famiglie (30 per cento) o ne trova una nuova (40 per cento). Alcuni proprietari, infatti, sono deceduti, altri non li hanno più potuti tenere per gravi problematiche di salute o economiche. Altri sono ancora con i volontari che provvedono a tutte le loro esigenze e cercano loro una nuova casa. 

“Tutti gli interventi – afferma l'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente LEIDAA – sono portati avanti con passione e grande spirito di sacrificio dai nostri bravissimi volontari, a titolo del tutto gratuito. La nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente non lascia indietro nessuno ma, per farlo nel migliore dei modi, abbiamo bisogno del tuo sostegno: nella dichiarazione dei redditi trova il riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, metti la tua firma e inserisci il codice fiscale della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente onlus: 02692940139. A te non costa nulla – i fondi non assegnati finiscono comunque nel bilancio statale – ma per tante famiglie con animali in difficoltà può essere tutto: aiutaci ad aiutarli!”. 

“È innanzitutto - ricorda la presidente Brambilla - un omaggio ai nostri splendidi volontari, che voglio ringraziare con tutto il cuore per il grande lavoro svolto durante l’emergenza e perché continuano oggi, senza chiedere nulla in cambio, a garantire il loro generoso impegno a favore dei nostri fratelli più piccoli, che, per esprimere la loro gratitudine, possono soltanto scodinzolare e abbaiare”.

Per richiedere aiuto basta chiamare la sede centrale LEIDAA, al numero 02-94351244.