#INIZIALMENTE – IL LUPO – VOCE DI FRANCESCO PANNOFINO - Molise Web giornale online molisano

#Inizialmente – Il Lupo – Voce di Francesco Pannofino

L'album di Lino Rufo " Le Mutazioni del Lupo " termina con un monologo, recitato magistralmente da Francesco Pannofino. Esso racchiude tutta l'essenza dell'intero lavoro musicale. Un lavoro che vede al centro l'uomo con le proprie angosce, i propri sentimenti, gli amori,le vittorie, le sconfitte, la vita. Un album fortemente autobiografico, dalla musica sublime e dalle parole che come macigni, ci riportan all'essere mortale che tutti siamo. Una concezione spazio tempo , che mina le menti, apre i cuori, soporifera chi dalla notte non trae bellezza nel vedere solo buio e mostri maligni. Una musica , che premia la professionalità, l'armonia, il gruppo che corona nella voce di Lino, nel suo fuoriuscire quanto del mondo ha il colore ed il calore della felicità. Coglie ogni attimo della vita, fugge lungo le vie dell'amore ritrovato, crea paradigmi,non contorce la passione. Sale con la scala delle note sino a domandarsi il perché, e ne trova risposta nel mondo migliore. Il continuo parlare di sé diventa un algoritmo negativo poiché l'amore non è sinonimo di egocentrismo, ma di domande, a cui spesso non vale la pena di rispondere. Ti guardi accanto, ti accorgi che il meglio è con te, e senza timore accetti tutti e tutto così come si è, così come sei. La fortuna è l'uomo e l'uomo è nella fortuna di chi ,come il lupo, vive in solitaria, amando comunque il branco; crede di non poter convivere con chi è diverso , con chi vive di tristezze, di sentimenti ma poi, come per ogni persona o animale che sia, la cosa più bella è nel ritrovare  " all'improvviso la felicità " anche se per un solo istante, anche se solo per un sorriso che mai potrà dissolvere quello che l’uomo determina e per il quale esiste : La Vita !
 

IL LUPO 

- Il lupo , animale fiero e nobile,

dopo tanto tanto tempo

trascorso in solitudine,

decise di scendere a valle per verificare se

le sorti degli umani fossero mutate.

Percorrendo il declivio

che conduceva al centro abitato,

rifletteva sul motivo per cui avesse scelto

di vivere lontano dalle persone:

forse perché queste, ormai,

esprimevano parole vuote ed ingannevoli,

tese soltanto al proprio profitto,

in un mondo privo di valori?

Arrivato in paese

entrò in una taverna rumorosa

e piena di confusione.

L'ambiente era saturo di fumo,

maleodoranti esalazioni alcoliche e urla.

In fondo alla sala, una cantante blues

si affannava per ottenere un po' di attenzione.

Il lupo chiese all'oste qualcosa da bere,

ancora inconsapevole di ciò

che prendeva forma a lato dei suoi occhi :

persone allegre, spavalde, alticce,

silenziose e tristi, tutte

con lo stesso desiderio di fuga negli occhi,

impotenti a capire il senso della vita,

ognuna con la propria guerra nel cuore.

Iniziò a porsi delle domande,

concludendo che l'essere umano

è dominato da troppi mondi contrastanti,

dove l'oscurità, non si distingue dalla luce.

Intorno a lui solo un traboccante vuoto.

Decise, quindi, di fare ritorno

alla sua montagna.

Giunto nel luogo da cui era partito,

si fermò ad abbeverarsi a una sorgente

e sorrise a un mondo migliore :

in lui, un'improvvisa felicità -