SPOPOLAMENTO E RIDUZIONE FONDI STATALI. PATRICIELLO: «IL MOLISE SI DEVE ACCORPARE CON L’ABRUZZO» - Molise Web giornale online molisano

Spopolamento e riduzione fondi statali. Patriciello: «Il Molise si deve accorpare con l’Abruzzo»

«I dati statistici parlano chiaro, certificano il declino demografico della nostra Regione. Sono uno strenuo sostenitore dell’autonomia regionale poiché convinto che il Molise avesse le risorse produttive, sociali ed economiche ed una classe politica attenta. Nel comprendere ciò che è in atto, a distanza di poco più di un anno dallo scoppio emergenza Covid, occorre prendere atto che il mondo è cambiato e che ci troviamo dinanzi ad una situazione che non siamo più in grado di fronteggiare singolarmente. Occorre umiltà e senso di responsabilità per ammettere che da soli non ce la possiamo fare».
Queste le lapidarie parole dell'europarlamentare venafrano Aldo Patriciello: «Non siamo in grado di gestire un’impennata dei costi di tali proporzioni a fronte di una riduzione dei trasferimenti statali che sono sempre meno in funzione della decrescita demografica della nostra Regione. Non è un caso se negli ultimi anni il Molise ha visto l’accorpamento con altre Regioni di importanti enti territoriali e istituzioni come Ferrovie, Anas, Comandi militari, e non solo. In questi lunghi mesi di emergenza pandemica il Molise è ancora in piedi grazie al tessuto imprenditoriale molisano che, nonostante gli esigui ristori, ha dimostrato una capacità di resilienza encomiabile. A tal proposito va ringraziata la caparbietà e il coraggio dei cittadini molisani che hanno dimostrato serietà, dignità e rispetto delle regole. La gestione dei servizi è cosa essenziale. Il Covid ha dimostrato, come le Regioni non siano in grado di gestire singolarmente un’emergenza sanitaria. Cosa grave che necessita di procedere ad un ri-accentramento a livello nazionale di servizi essenziali come la sanità, in linea anche con le raccomandazioni in materia dell’Unione Europea. Il  Consiglio regionale, massima espressione della democrazia di questa terra, deve necessariamente tornare ad immaginare il futuro della Regione. Si deve tornare seriamente a lavorare sull’idea “accorpamento del Molise”  con l’Abruzzo a cui siamo legati da una comunanza di storia, valori, tradizioni e morfologia del territorio. Ridurre i costi garantendo migliori servizi per porre un serio freno all’impoverimento demografico in atto. La cornice meridionale che guarda ai fondi europei e al Recovery Plan come mezzo per invertire la rotta e puntare con decisione alla crescita e allo sviluppo è la sintesi. Il tema è scottante e di difficile interpretazione ma non è più solo una questione di giustizia sociale e territoriale, in quanto è soprattutto una questione democratica, che non può essere ulteriormente elusa o rinviata».