VACCINI, IL SOTTOSEGRETARIO COSTA A CAMPOBASSO: OBIETTIVO 500MILA DOSI AL GIORNO, POSSIBILE ANCHE GRAZIE ALLE STRUTTURE MOLISANE - Molise Web giornale online molisano

di Viviana Pizzi

Arrivare a 500mila dosi di vaccino inoculato al giorno per far ripartire l'Italia e non tornare più indietro. E' l'obiettivo del Governo Draghi che oggi pomeriggio al centro vaccinale di Selvapiana a Campobasso è stato rappresentato dal sottosegretario alla salute Andrea Costa. Accolto dal presidente della Regione Donato Toma, dal direttore generale di Asrem Oreste Florenzano, dal sindaco di Campobasso Roberto Gravina e da tutto il personale che giornalmente contribuisce a garantire l'obiettivo delle duemila vaccinazioni al giorno anche in Molise. L'organizzazione del punto di Selvapiana ma in generale del sistema Molise è stata apprezzata da sottosegretario che in pratica la ha giudicata in linea con gli obiettivi del nuovo Governo. 


"Sicuramente una grande organizzazione e efficienza - ha dichiarato Costa ai nostri microfoni e a quelli degli altri giornalisti molisani - in Molise è stato già raggiunto l'obiettivo delle duemila dosi giornaliere, C'è un grande lavoro di squadra anche per la messa in sicurezza degli ultraottantenni. La visita di oggi testimonia la vicinanza del Governo ai territori, occasione per dire grazie al sistema che è al fianco dei cittadini. Ci auguriamo di sostenerlo  sempre di più". 

Costa ha anche sostenuto la discontinuità con il piano vaccinale messo a punto dal Conte bis e dall'ex commissario Domenico Arcuri. Con la nuova organizzazione c'è stato quel cambio di passo che ci si aspettava. 

"C'è stata una discontinuità coi piani vaccinali- ha continuato-  credo che nel territorio ci siano le strutture per arrivare a oltre 500mila al giorno, Entro giugno saranno consegnate 50milioni di dosi per rendere raggiungibile questo obiettivo. A questo governo verrà chiesta una discontinuità sul piano vaccinale e sulle riaperture. Il Governo deve fare sintesi tra esse.  Ora ci sono delle riaperture graduali perché il quadro rispetto a un anno fa è cambiato. Se mettiamo in sicurezza i più fragili ci si permette di riaprire anche l'ordinario in sanità tra cui gli screening oncologici,.Oggi inizia una strada su cui non torneremo più indietro, la contrapposizione coi rigoristi non serve. Gradualmente possiamo avviare un percorso di speranza. Credo che dopo aver messo in sicurezza gli ultraottantenni poi possiamo aprire una riflessione sugli autisti degli autobus e sui market che hanno permesso di tenere aperti servizi anche durante il lockdown. La politica deve essere presente sul territorio. Credo che ci sia bisogno di chi riesca a garantire la presenza su di esso. Questo è l'esempio su come una piccola regione può essere d'esempio su come uscire in fretta da questa pandemia che ha messo in evidenza quanto sia importante ricominciare a investire sulla medicina per il territorio. Farlo può dare la risposta di cui c'è bisogno soprattutto nei fondi del Recovery".


Una piccola dichiarazione anche da parte del presidente della Regione Donato Toma. "Oggi è il giorno del governo, siamo onorati che il sottosegretario ci sia venuto a far visita. Abbiamo preso un impegno reciproco per incontrarci e costruire una sanità migliore. Dimostriamo che anche una piccola regione possa essere di esempio agli altri territori".