GRILLO E LA VERGOGNOSA DIFESA AL FIGLIO CIRO CHE INFANGA LE VITTIME DI STUPRO #UNAVOCEPERLEDONNE - Molise Web giornale online molisano

Grillo e la vergognosa difesa al figlio Ciro che infanga le vittime di stupro #unavoceperledonne

di Viviana Pizzi

Ormai è di pubblico dominio il video del rappresentante del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo in cui accusa la donna italo svedese, che ha denunciato suo figlio Ciro e altri ragazzi per uno stupro avvenuto due anni fa in Sardegna, di aver denunciato troppo tardi quella che per lui non sarebbe violenza sessuale. "Se la mattina vieni stuprata e poi il pomeriggio vai a fare Kitesurf e denunci dopo 8 giorni..." 

Questo video di Grillo è censurabile per una diversa serie di motivi. Il principale è riferito proprio al tempo della denuncia. Per lo stupro, dopo l'approvazione del codice rosso il tempo per decidere se denunciare è 12 mesi, quindi 8 giorni non solo non è tardi ma è un tempo anche abbastanza celere nel quale consapevolizzare quanto subito. 


GRILLO CHI ERA PRIMA DI QUESTO VIDEO: CHE FARESTE CON BOLDRINI IN MACCHINA

Già in un'altra occasione il capo politico della prima ora del Movimento Cinque Stelle dimostrò di essere poco accorto a quello che accadeva alle donne. Ricordiamo nel lontano 2013, con l'avvio della diciassettesima legislatura in parlamento, quella in cui i grillini sono entrati per la prima volta alla Camera e al Senato, e che corrisponde all'elezione alla presidenza della Camera di Laura Boldrini, proveniente allora dalle liste di Sel. Era il tempo di mai alleanze, mai col Pd, mai con Berlusconi ecc ecc. Ma Grillo chiese ai suoi seguaci dei social: "che fareste con Boldrini in macchina?". Avviando una shitstorm nei confronti della donna di molti "stupratori virtuali" che le auguravano di finire nelle mani di "neri famelici" così avrebbe imparato a dare troppa corda alla questione immigrati. 

GRILLO: GARANTISMO A CORRENTE ALTERNATA

Grillo è stato anche un profondo conoscitore del giustizialismo. Quando a sbagliare erano gli altri era subito pronto a dire: in galera. Lo ha detto anche contro suo figlio seppure sostenendo trenta secondi dopo che era innocente quindi in galera ci va lui al posto di "quattro coglioni che si sono fatti riprendere in un video col pisello fuori". Eh perché sono quattro coglioni e non stupratori. Peccato che la sentenza di assoluzione la devono emettere i giudici non un padre incazzato in un video. 
Insomma un garantismo a corrente alternata che va bene per suo figlio ma non quando i genitori di Renzi e Boschi vengono accusati di diversi reati che vengono poi archiviati. 


LO STUPRO VISTO DALLE VITTIME  

E' così sintetizzabile quello che chi scrive legge ogni giorno sulle pagine di chi una violenza sessuale la ha subita e ha finito anche per non denunciarla. "Quando accade più di una volta, si fatica a riconoscere quello che ti hanno fatto. Tranne quando è stato talmente grave da non poter far finta di nulla. Nella mente scatta il meccanismo di negazione che permette di compiere tutte le azioni quotidiane, anche andare a scuola e lavorare. E la notte arriva la parte più dura, quella in cui ci si confronta coi propri fantasmi. In altri casi la violenza la si riconosce anni dopo. Mesi dopo, la testa rifiuta per non impazzire. Quindi caro Grillo taci su cose che non sai. Tuo figlio lo finisci di inguaiare".

SI TORNA AGLI ANNI DEL  CIRCEO: RISPETTO PER LE VITTIME ZERO

Le parole udite nei 90 secondi di ordinario maschilismo si possono sentire anche nei processi per stupro degli anni 70. Dove si diceva che una donna se restava presso il caminetto invece di recarsi per esempio a ballare o a far festa avrebbe potuto evitare lo stupro. Si torna alla famosa sentenza degli anni 90 in cui una donna in jeans fu definita non stuprabile perchè era difficile toglierle i pantaloni con la forza. 

Ma ci sono anche sentenze più recenti che fanno vedere una situazione tutt'altro che migliorata nei riguardi delle donne. Una donna di Torino stuprata dal proprio capo che in appello fu assolto perché lei non aveva gridato abbastanza. Fortunatamente la Cassazione ha annullato con rinvio ad altra corte d'appello. Un altro dispositivo invece fa ricordare che anche se una donna è brutta non è stuprabile. Insomma ce ne sono tante di modalità maschiliste per negare uno stupro. Ora grazie a Grillo anche andare in kitesurf prima della denuncia. Perché ci si aspetta di vedere una vittima sempre coi vestiti laceri, piena di lividi e di sangue e se morta è meglio come sostenne Franca Rame. Se non hai la cosmesi giusta, se non reagisci cadendo in depressione e fissando il muro per anni non sei una vera vittima. 

Chissà cosa deve aver provato la ragazza stuprata nel vedere questo video così forte? Nessuno se lo chiede soprattutto i seguaci di Grillo. 

LE PACCHE SULLE SPALLE

Tranne la deputata del Movimento Cinque Stelle Federica Daga che ha preso le distanze da Grillo sostenendo di averci messo mesi a denunciare il compagno che la massacrava di botte, ci sono molti altri commenti che lo giustificano e sostengono addirittura che sia una manovra dei giudici che vogliono mettere a tacere il Movimento Cinque Stelle. 

"Forza Beppe. Mi dispiace per tutto ciò che state passando. Hai fatto bene a dire come stanno le cose. Aspettiamo la verità. Forza Beppe!" è il commento di un attivista. "Povero caro Beppe ti siamo vicini in questo momento come sempre. E' chiaro che quando hai deciso di impegnarti a migliorare le cose a qualcuno non stava bene. Ti fanno la guerra ad ogni costo, con ogni mezzo anche coi mezzi più bassi e sporchi. Ti toccano negli affetti. Tieni duro se riesci...noi siamo tutti con te. Non riusciranno con questo attacco personale a scalfire la bellezza e la purezza della tua persona. Siamo tutti con te".

Solidarietà a Beppe e famiglia .Devono buttare fango sul movimento mentre si ripristinano vitalizi ai delinquenti. Potremmo continuare all'infinito. Basta cliccare qui e vedere il tenore dei commenti. 

RENZI: GRAVE IL SILENZIO DI CONTE E DI MAIO 


Poca la solidarietà nei confronti della famiglia della vittima almeno in quel contesto. Molti invece i messaggi della politica anche di sinistra. Ma è necessaria un'alleanza strutturale con un Movimento che tace su roba del genere?

La sintesi arriva da un post di Matteo Renzi : Beppe Grillo ha fatto un video scandaloso: il dolore di un padre non giustifica l’aggressione verbale a una ragazza che denuncia violenza. Invece che aspettare il processo, il pregiudicato che ha fondato il partito dell’onestà prova a salvare la sua famiglia dopo aver distrutto le famiglie degli altri. Quanta ipocrisia nella doppia morale di chi crea un clima d’odio e poi se ne lamenta. Le parole di Grillo – e il contestuale silenzio di Conte e Di Maio – dicono molto su cosa è diventato il Movimento Cinque Stelle. O forse è sempre stato così ma adesso se ne accorgono in tanti. Sipario.