CACCIAMOLI, LA PROTESTA VEGLIA DAVANTI AL TRIBUNALE HA SUCCESSO NONOSTANTE LE POLEMICHE DELLA VIGILIA - Molise Web giornale online molisano
Izzo: telefonerò all'avvocato Iacovino in cerca di unità

Cacciamoli, la protesta veglia davanti al Tribunale ha successo nonostante le polemiche della vigilia

di Viviana Pizzi

Nonostante le polemiche della vigilia la manifestazione di protesta indetta dal Gruppo Cacciamoli davanti al Tribunale di Campobasso è riuscita. Era la prima dopo tanto tempo. In piazza c'era anche il Comitato Vittime del Covid presieduto da Francesco Mancini insieme agli altri organizzatori Emilio Izzo e Andrea Di Paolo. In piazza si chiede ai giudici di far sapere al più presto la verità sulle 466 morti avvenute in Molise, soprattutto quella sui tubi volanti di ossigeno che si sono visti al Cardarelli. In piazza persone vicine e lontane al Comitato che hanno perso i parenti a loro cari. Anche persone che non avevano partecipato alla protesta politica ma che sono voluti essere in piazza a Campobasso per urlare il proprio dolore e chiedere le vaccinazioni delle persone fragili per evitare che ai morti attuali se ne possano aggiungere altre. 

Al microfono di Maurizio Varriano i vari organizzatori della protesta che hanno portato in piazza lumini e accendini piezoelettrici per essere vicini alle persone morte. Persone libere che vogliono una sanità pubblica di qualità. 


"Sono uno dei tanti - ha dichiarato Emilio Izzo- al palazzo si chiede giustizia perchè ci sono tanti dubbi sulle loro morti. Vogliamo che la magistratura si muova celermente per la verità. Chiediamo perchè a Isernia ci sono tanti esposti che non sono stati portati a compimento. Vogliamo sapere subito quello che sta accadendo. Voglio avere fiducia nella magistratura ma ci sono troppi casi finiti nel nulla. Proprio perchè non ho fatto mai polemica ma critica, la critica è quella di costruire nella misura di cosa che sono state fatte. C'è un solco profondissimo tra me, gli amici di Cacciamoli e quelli del Forum che ormai sono 4 gatti e rappresentano se stessi. Io e Nicola Lanza stavamo nel forum ma siamo usciti da esso perchè si faceva politica per Frattura. Noi lottiamo e loro senza partecipare a nessuna iniziativa fanno campagna elettorale. Emilio Izzo non deve andare a occupare nessuna casella. Questi signori che volevano appropriarsi di questa iniziativa chiedevano tramite i social di non partecipare alla manifestazione. Noi vogliamo sapere se dopo Giustini, colpevole più piccolo, vogliono fare qualcosa anche per Toma, Florenzano e Scafarto. Con numeri camuffati Toma è andato a chiedere la zona rossa e poi è venuto il sottosegretario Costa a dire che esiste un modello Molise. Nel giro di 15 giorni dicono che funziona la macchina ma andassero a quel paese. Vogliamo sapere di chi sono le responsabilità dei tubi di ossigeno volante. Le commissarie devono rilasciare dichiarazioni alla stampa. Devono prima operare e poi parleremo. Nel momento in cui opereranno saremo sotto il palazzo a controllare. Lo dissi in consiglio regionale, preferisco un assessore alla sanità senza portafoglio e non un commissario. Non do ragione a Donato Toma. Vorrei ricordare che dopo Frattura Toma ha continuato a svuotare reparti ed è stato fatto anche commissario per l'emergenza e capo della protezione civile. Cosa deve fare per fare qualcosa. Non arrivava mai nessuno nelle camere intensive e chiediamo ai magistrati di fare luce su tutto questo. Di malavitoso c'è qualsiasi cosa e le procure del Molise non sempre fanno il loro dovere. Se i fatti s쳭ono e le cose non escono qualcosa non funziona. La dignità me la porto dietro fin che muoio. Aperto a tutti e microfono aperto, così funzionano le nostre iniziative. Dall'altra parte fanno iniziative contingentate dopo Emilio Izzo non può mai parlare. Iacovino deve dire se sta con gli indipendenti o con altri" 


"Facciamo capire che oltre le denunce pubbliche e quelle che vengono raccontate - ha aggiunto Andrea di Paolo del Soa-  c'era anche gente che ci chiedeva aiuto. Noi proveniamo da un percorso molto chiaro ma ci sono molti legali che lavorano per le denunce. Il legale fa il legale e il comitato fa il comitato. Eravamo fuori dalla Regione Molise ed eravamo gli stessi di oggi. I conoscitori veri del calvario sono coloro che stanno vivendo il dolore. Gli avvocati e i comitati stiamo portando avanti il discorso in maniera diversa. L'obiettivo principale è chiedere giustizia per le vittime. Possiamo farlo tutti, gli avvocati e i comitati che hanno avvocati che presentano i ricorsi. Noi siamo stati anche a Roma. Non abbiamo nessuna ascia di guerra, ci sono percorsi da seguire e noi dobbiamo cacciare solo i fautori che hanno portato a tutto questo. Iacovino ha tutta la mia stima personale. E' importante il lavoro legale ed è importantissimo il lavoro sociale che stiamo facendo. Noi ci siamo e ci sono altre cose, non vogliamo unire il verde il rosso e il marrone, non fermiamoci alle cose sterili ma ai contenuti che sono iniziati con un percorso. Non c'è solo Iacovino e il Comitato delle Vittime ma ci sono anche altre persone sparse di Agnone che sono presenti qui e hanno perso la mamma. Non ho perso un caro ma in tanti alla Fiat hanno appoggiato perchè hanno perso un caro. Ora il nostro dovere civile è continuare e aggregare con i contenuti, basta con le falsità". 

"Il mio auspicio è trovare una linea comune e lottare tutti insieme- dichiara il presidente del Comitato Vittime Francesco Mancini_  altrimenti è la lotta dei poveri. Come comitato andiamo avanti per la nostra strada. Partecipiamo a questa manifrestazione per la veglia preceduta dalla manifestazione alla procura per chiedere di continuare a indagare. Questa manifestazione è stata organizzata dal Comitato Cacciamoli come singoli e come altri comitati. D'ora in poi se non ci sarà una linea comune saremo fuori da tutto. Non permetterò la strumentalizzazione del Comitato e valutermo di volta in volta alle singole manifestazioni se partecipare o no. A questa manifestazione ci tenevo molto, ora l'antusiasmo è venuto meno e sta per vincere chi abbiamo sempre combattuto. Speriamo che in futuro le cose cambiano, nel futuro andiamo avanti per conto nostro". 

"Chiediamo che il tribunale faccia la sua parte - ha sottolineato Nicola Lanza - ci sono dei tempi tecnici quando la magistratura ottiene la documentazione. I cittadini ci sono e sono dalla parte della legge in merito a quanto successo in questi anni con il depauperamento della sanità pubblica. Questo vale per i tanti morti che abbiamo avuto in Molise e vale soprattutto per capire come viene gestita la cosa pubblica in Molise"