VACCINI, RINALDI A DE VINCENZO: I MEDICI NON TENGONO CONTO DEL VALORE DELLA " FARMACIA DEI SERVIZI" - Molise Web giornale online molisano

Vaccini, Rinaldi a De Vincenzo: i medici non tengono conto del valore della " farmacia dei servizi"

Il presidente dell' ordine dei farmacisti Michele Matteo Rinaldi, con una nota sui vaccini risponde alla presidente dell' ordine dei medici Carolina De Vincenzo. 
 
La materia del contendere è l' estensione della facoltà vaccinale ai farmacisti. Ecco la lettera
 
 
Preg.ma  Dott.ssa Carolina De Vincenzo ,
ritengo che quanto da lei asserito nel documento pubblicato sul Moliseweb.it  sia inopportuno , inappropriato e povero di contenuti. Lei sicuramente non considera o forse ignora ,infatti,  una lunga storia iniziata nel maggio 2006 a Palazzo Marini è nota come “farmacia dei servizi”. All’ interno di tale contenitore , è nato un valore  -appunto quello del servizio - che è stato consolidato nel tempo mediante interventi normativi che si sono s쳭uti nel corso degli anni e che hanno previsto ed individuato la farmacia  come supporto alla medicina di prossimità, cioè a quella medicina voluta da tutti , che mette al centro delle attenzioni veramente il cittadino , ne aiuta e migliora la qualità della vita  e facilita e snellisce l’operato del medico-chirurgo territoriale e del pediatra di libera scelta,   mediante il ruolo significativo ed attivo attribuito, per l’appunto ,alla farmacia , in tal modo consolidando ed attuando fino in fondo i valori istitutivi del SSN .  
Sotto tale aspetto ,  risultano  davvero incomprensibili  oltre che ingenerose e  prive di pregio ,  le sue preoccupazioni legate alla pretesa scarsa qualità di competenze dei farmacisti vaccinatori acquisite attraverso un corso on-line del ISS. I dottori farmacisti, infatti , si sono formati frequentando  lo stesso corso di formazione che obbligatoriamente anche i medici- chirurghi che desiderano essere “vaccinatori “ devono seguire e superare, sulla base di norme appositamente emanate dal legislatore per far fronte alla emergenza sanitaria  che ,  è ormai noto a tutti  , non può essere affrontata se non anche con l’impegno straordinario dei dottori farmacisti.
 Lei , mi pare nutra delle riserve sul superamento del divieto di cui all’ art. 102 T.U. Leggi Sanitarie risalente al lontanissimo anno 1934 , che sarebbe idoneo a creare –secondo la sua opinione - un non meglio specificato conflitto di interesse  ed un insussistente  sconquasso nelle professioni regolamentate come le nostre; riserva che, però , ritengo del tutto ingiustificata, in quanto smentita dalla evoluzione che nel frattempo ha interessato anche tutte le professioni sanitarie.
Pertanto, è appena il caso di dire che  le sue  perplessità  appartengono ormai al passato, atteso che da oltre un ventennio  si può dire  che quasi ogni anno sono state introdotte novità normative sulla scia della imperante deregulation  , che hanno portato nella attività  professionale del dottore farmacista  l’esigenza di affrontare le nuove sfide alle quali egli ha sempre reagito con abnegazione ed in modo flessibile ed intelligente e adattando  il ” modus operandi” sulla base di un aggiornamento professionale continuo.
 Non le sembra , dunque , che l’art. 102 T.U. sia nei fatti e nella prassi  ormai superato dai principi normativi che si sono s쳭uti nel tempo ?
Sicchè è giunto  il momento che anche il legislatore ne prenda piena consapevolezza, così come ha già fatto prevedendo che la vaccinazione possa essere eseguita in farmacia. 
L’eccezionalità del momento storico , come lei stessa asserisce , impone una co-partecipazione  di tutti i protagonisti del sistema sanitario . Pertanto , i dottori farmacisti  non si appropriano affatto dei ferri del mestiere del medico-chirurgo  , ma sono solo pronti  a dare una mano per colmare deficit strutturali , organizzativi ed operativi del SSN , attraverso la loro riconosciuta professionalità e la loro presenza capillare su tutto il territorio nazionale , rifiutandosi di credere che la loro manifestata disponibilità , generosità e solidarietà  possa trovare  ostacoli o   critiche costituite in fin dei conti ,  da un malinteso spirito corporativo.
La saluto cordialmente
Dott. Michele Matteo Rinaldi  
Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Campobasso