LA SOPRINTENDENZA BOCCIA IL PROGETTO "SOUTH BEACH" A MONTENERO DI BISACCIA - Molise Web giornale online molisano

La Soprintendenza boccia il progetto "South Beach" a Montenero di Bisaccia

Con nota prot. n. 3949 del 20 aprile 2021, la Soprintendenza preposta boccia il progetto . Queste le considerazioni:

  • 'E’ pervenuta a questa Soprintendenza la deliberazione della Regione Molise - Giunta Regionale n. 67 del 29.03.2021 con la quale si riconosce l’interesse regionale del progetto in oggetto evidenziato e contestualmente si istituisce un Tavolo Tecnico finalizzato all’Accordo di Programma. Alla predetta deliberazione risulta allegata, tra l’altro, la relazione di presentazione del progetto South Beach.

Allo stato nessuna ulteriore comunicazione risulta inviata a questo Ufficio. Tuttavia al fine di illustrare quali siano i vincoli di tutela paesaggistica gravanti sull’area interessata dal progetto si forniscono le seguenti informazioni.

Dalla lettura della relazione citata si è potuto rilevare che l’area interessata dal progetto è ubicata in località Marinelle del Comune di Montenero di Bisaccia, tra la foce del Fiume Trigno a nord la foce del Torrente Mergolo a sud e tra il mare Adriatico ad est e l’Autostrada E55 Bologna-Bari Taranto ad ovest. L’estensione catastale di detta area è pari a circa 156 ettari e fronteggia la spiaggia per quasi 2800 metri inoltrandosi da quest’ultima verso l’interno per circa 500 metri.

Allo stato il sito così come individuato è oggetto di tutela sia sotto l’aspetto archeologico in quanto attraversato dal tratturo L’Aquila-Foggia, che sotto l'aspetto paesaggistico di cui alla Parte III del Codice dei beni culturali e del paesaggi, nei termini previsti dall'art. 142 del Codice e nei termini sotto riportati:

1. Decreto Ministeriale 02 febbraio 1970 “Dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera molisana sita nei territori comunali di Petacciato, Termoli, Campomarino e Montenero di Bisaccia” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 161 del 30.06.1970;

2. Decreto Ministeriale 21 settembre 1984 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 26.09.1984;

3. Decreto Ministeriale 18 aprile 1985 pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 43 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 118 del 21.05.1985;

4. Piano Territoriale Paesaggistico-Ambientale di Area Vasta n. 1 “Basso Molise” redatto ai sensi della L.R. 01.12.1989 n. 24 ed approvato con delibera del Consiglio Regionale n. 253 del 01.10.1997, che equivale a dichiarazione di notevole interesse pubblico sotto il profilo paesaggistico ai sensi dell’art. 8 della citata L.R. n.24/1989, ove nella tavola P1 “Carta della trasformabilità del territorio” l’area risulta classificata A2N1 per tutto il fronte mare e A2C nella fascia immediatamente a ridosso dell’Autostrada E55 Bologna-Bari-Taranto.

Le N.T.A. allegate al P.T.P.A.A.V. N. 1 per le aree così come sopra individuate prescrivono:

a) A2N1 Fasce litoranee fortemente caratterizzate per elementi naturali – sono aree ad alta sensibilità alla trasformazione dove vi è una prevalenza di valori eccezionali ed elevati, per le quali è prevista l’applicazione prevalente delle modalità A1 e A2. Le modalità di tutela e della valorizzazione A1 consistono nella conservazione, miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive degli elementi con mantenimento dei soli usi attuali compatibili, quindi nella realizzazione di opere di manutenzione di miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive e degli usi attuali compatibili nonché degli interventi volti all’eliminazione di eventuali usi incompatibili ovvero di detrattori ambientali. Le modalità di tutela e della valorizzazione A2 consistono nella conservazione, miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive degli elementi con mantenimento dei soli usi attuali compatibili e con parziali trasformazioni per l’introduzione di nuovi usi compatibili, quindi nella realizzazione di opere di manutenzione, di miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive, nonché degli interventi volti all’introduzione di nuovi usi che non alterino dette caratteristiche oltreché degli interventi per l’eliminazione di eventuali usi incompatibili ovvero di detrattori ambientali. In definitiva gli usi compatibili nell’area A2N1, sempre all’esterno della fascia di mt.50 misurata dalla battigia sono: per le strutture edilizie esistenti è ammessa solo la manutenzione e restauro con esclusione di qualsiasi opera che comporti alterazione delle caratteristiche visive e paesaggistiche dell’ambito.

b) A2C Aree archeologiche di rilevo – Tratturi –Modalità di tutela A1 che consistono nella conservazione, miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive degli elementi con mantenimento dei soli usi attuali compatibili, quindi nella realizzazione di opere di manutenzione di miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive e degli usi attuali compatibili nonché degli interventi volti all’eliminazione di eventuali usi incompatibili ovvero di detrattori ambientali”.

Inoltre – “ Le modalità di tutela e della valorizzazione A1 consistono nella conservazione, miglioramento e ripristino delle caratteristiche costitutive degli elementi con mantenimento dei soli usi attuali compatibili”, mentre “in definitiva gli usi compatibili nell’area A2N1 sempre all’esterno della fascia di mt.50 misurata dalla battigia sono: per le strutture edilizie esistenti è ammessa solo la manutenzione e restauro con esclusione di qualsiasi opera che comporti alterazione delle caratteristiche visive e paesaggistiche dell’ambito”.

Una sonora bocciatura, prevedibilissima e sacrosanta. Una delle poche volte che la Soprintendenza da il senso alla propria attività di tutela e preservazione di un patrimonio ambientale, prima della presentazione e la conoscenza del progetto definitivo. 

I Comitati e gli indignati adesso chiedono a gran voce perché su richiesta del Comune, la Giunta regionale del Molise, con deliberazione n. 67 del 29 marzo 2021, pur conoscendo la situazione di fatto e le disposizioni che la governano abbia deciso di istituire il Tavolo Tecnico per pervenire alla stipula dell’accordo di programma necessario alla realizzazione del devastante e faraonico piano speculativo immobiliare. La risposta nel Video che torniamo a proporre.

di Maurizio Varriano