SANITà, INAUGURATI I 6 POSTI DI TERAPIA INTENSIVA AL VENEZIALE. TOMA: SI CHIUDE UN CERCHIO APERTO A NOVEMBRE - Molise Web giornale online molisano
Degrassi, presente, risponde alle domande dei giornalisti: dopo la convocazione del tavolo tecnico vedremo cosa cambiare del sistema Molise

Sanità, inaugurati i 6 posti di terapia intensiva al Veneziale. Toma: si chiude un cerchio aperto a novembre

di Viviana Pizzi

Si chiude oggi il cerchio delle inaugurazioni dei moduli di terapia intensiva che il presidente della Regione Donato Toma ha chiesto in qualità di capo della protezione Civile all'ex commissario nazionale al Covid Domenico Arcuri. Dopo i dieci posti a Campobasso e i dieci a Termoli oggi il taglio del nastro c'è stato a Isernia dove sono stati aperti gli ultimi sei posti. Il tutto alla presenza della commissaria ad acta Flori Degrassi, del presidente della Regione Donato Toma, del direttore generale dell'Asrem Oreste Florenzano, dell'assessora alle politiche sociali Filomena Calenda e del sindaco di Isernia Giacomo D'Apollonio. 

Per la prima volta la commissaria Degrassi si è aperta alle domande dei giornalisti pur restando in una posizione attendista. Il presidente della Regione invece spera che si possa tornare in zona gialla mentre il direttore generale dell'Asrem ha sostenuto che i dati in leggero aumento rispetto ai giorni scorsi sono da ascrivere ai comportamenti scorretti delle giornate di Pasqua. Tutti sperano di non dover ricoverare nessuno in questi moduli. Che verranno aggiunti al conteggio dei primi 39 posti di terapia intensiva quando verranno impiegati dei medici al loro interno.  Le loro posizioni sono state raccolte al microfono di Maurizio Varriano e degli altri giornalisti presenti sul posto. 

LA COMMISSARIA DEGRASSI AI GIORNALISTI: STO STUDIANDO IL SISTEMA PER DECIDERE COSA CAMBIA E COSA RESTA UGUALE

Nei primi giorni di lavoro la commissaria ha notato però anche il poco attaccamento al sistema da parte degli attori dello stesso e dei molisani. "Credo che la cosa più rilevante di questa regione - commenta la commissaria Degrassi-  sia l'acquisizione di personale e dobbiamo lavorare per essere attrattive. La cosa più strana è il disamoramento verso il sistema. Se la popolazione si riconosce nel sistema va tutto meglio. Dobbiamo prepararci al tavolo tecnico. Siamo in una fase abbastanza pesante e poco divertente. Si tratta di un sistema complesso in rapporto al territorio, con l'indice di vecchiaia. Sto studiando il sistema per capire quali sono le cose che posso lasciare così e quelle che vanno cambiate. Dipende tutto da quando fanno il tavolo tecnico e poi ci sarà il tempo libero per progettare. Non ho trovato ostacoli con la struttura tecnica".

TOMA: SI CHIUDE UN CERCHIO, SULLA ZONA GIALLA ASPETTIAMO IL MINISTERO. IMPORTANTE LA RIPARTENZA

Principale l'intervento di Toma che ha spiegato anche le fasi tecniche per registrare, con questi 26 posti di terapia intensiva in più, una minore pressione sugli ospedali. "Qui si chiude il cerchio iniziato il 4 novembre 2020 quando abbiamo capito che era necessaria un'operazione di protezione civile quando chiedemmo altri 26 posti di terapia intensiva. Adesso speriamo che queste terapie intensive non vengano mai utilizzate. Abbiamo i medici adatti per tali strutture e i risultati si vedono anche i vaccini. Dove siamo primi in Italia. per dimostrare che anche una regione in piano di rientro può far bene se ben organizzata. Se remiamo tutti insieme con la struttura commissariale ce la faremo. Per  i vaccini sono arrivati anche 900 Jhonson e Jhonson. Stiamo completando le altre categorie e poi si vaccineranno i 60enni. Sulla zona gialla le aree mediche sono scese al 21% e le terapie intensive al 33% e abbiamo un leggero incremento del Rt che ha di poco superato 1. Dovremmo stare in zona gialla ma non voglio creare false aspettative. Una ulteriore settimana in zona arancione può far male agli imprenditori ma bene per la salute. Sono per le riaperture e speriamo che si possa riavviare l'economia. Ai 39 attuali dovrebbero unirsi anche i 26 moduli. Senza medici non potremmo attivare le terapie intensive. Comunicando l'attivazione con i medici potremmo avere una base del rapporto più ampia". 

FLORENZANO: RADDOPPIATE LE STRUTTURE. ORA I CITTADINI SIANO RESPONSABILI, PRESTO TAMPONI PER LE PERSONE NON VACCINATE

Arriva anche il commento del direttore generale Oreste Florenzano che indugia anche in una tirata d'orecchie ai cittadini che nei giorni di Pasqua e Pasquetta non hanno rispettato le regole facendo ripartire i contagi
"Abbiamo raddoppiato dal punto di vista strutturale  - ha sostenuto il direttore Oreste Florenzano - la terapia intensiva. Sono tutte costruite senza soluzioni di continuità tra moduli e ospedale. Stiamo assumendo 190 infermieri a tempo determinato e 150 Oss. In tutta Italia c'è una drammatica assenza di anestesisti. Abbiamo assunto medici neolaureati e medici specializzandi tra cui anche i medici venezuelani. Al momento questi posti verranno utilizzati come area grigia per le persone in sospetto di contatto di Covid. I medici non sono solo 4 ma anche altri 3 venezuelani. Sui vaccini aggiorniamo continuamente i numeri a disposizione. Abbiamo una ulteriore accelerazione. A breve faremo uno screening di tamponi per la categoria di persone non ancora vaccinate. I comportamenti di qualcuno a Pasqua e Pasquetta stanno penalizzando l'intera regione. I loro errori li paghiamo tutti" .

CALENDA: GIORNATA IMPORTANTE PER ISERNIA E PER IL MOLISE 

L'assessora Calenda spera che queste ulteriori unità di terapia intensiva non vengano utilizzate. "Una giornata importante per Isernia e per il Molise - ha sostenuto l'assessora Calenda- Spero che non siano utilizzate e che i cittadini abbiano una sicurezza. La commissaria è una donna intelligente e si litiga per questioni ai fini elettorali. Il Molise non merita questo. Se si lavora bene andrà bene. Consiglieri e assessori hanno una responsabilità che ti da una preoccupazione. Sul sociale per me mi invitano a nozze. Sul bilancio mi sono affidata a quello che il presidente della Regione sta facendo. Quando un consigliere alza la voce e lo fa per il bene dei molisani va bene ma questo si scontra con le vere risorse di bilancio" .

D'APOLLONIO: IL VERO NODO SONO GLI ORGANICI


Il sindaco di Isernia era presente all'inaugurazione ma chiede, nel limite del possibile, un funzionamento ad hoc degli organici. "Potenziamento infrastrutturale e tecnologico - ha sostenuto il sindaco D'Apollonio-  il territorio ringrazia. Il vero nodo sono gli organici. Le indicazioni per chi deve decidere è vedere di accelerare. Il servizio sanitario viene garantito ma bisognerebbe garantirlo con meno affanno. Pastore fa il suo percorso e i problemi li conosce. Lo sento spesso per capire le criticità. Io non ho potere sulla struttura sanitaria Asrem. Oggi paghiamo lo scotto di anni e anni di tagli. Il rinvio del momento elettorale mi consente una pausa di riflessione. Le carenze e i problemi sono tantissimi. La mia vita è stata dedicata a questo ed è un fardello pesante. Sarebbe necessaria una seconda candidatura ma sappiamo che a Isernia c'è una situazione molto litigiosa. Sul lavatoio ho già risposto se fosse stata una cosa politica lo avrei deciso già nel 2016. Le associazione hanno avuto l'utilizzo dei locali pubblici li avevano avuti per sei mesi. Abbiamo lasciato scorrere il tempo e ci sono tante associazioni a Isernia che non hanno un certo spazio".