ACCADDE OGGI 25 APRILE #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 25 aprile #almanacco

Oggi 25 aprile la Chiesa ricorda – Sant’Agostino ed il figlio Adeodato ricevono il battesimo da Sant’Ambrogio
1507 – Il cartografo Martin Waldseemüller utilizza per la prima volta il nome America per indicare il nuovo continente in una carta del mondo. Il nome deriva dalla versione in latino del navigatore Amerigo Vespucci (AmericusVespucius).
1707 – L’esercito borbone di Filippo d’Angiò sconfigge l’esercito di Carlo d’Austria alla Battaglia di Almansa (Spagna) e il Regno di Valencia è conquistato dal Regno di Castiglia.
1719 – Viene pubblicato in inglese in Inghilterra il romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe
1792 – Francia: Nicolas J. Pelletier è la prima persona messa a morte con l’utilizzo della ghigliottina
1831 – New York: prima di The Lion of the West, commedia dedicata all’eroe popolare Davy Crockett
1859 – Iniziano i lavori per la creazione del Canale di Suez

1945L’esercito nazifascista si arrende e lascia l’Italia dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, ponendo fine all’occupazione tedesca in Italia: l’evento viene ricordato ogni anno dalla Festa della Liberazione
1953 – Sulla rivista Nature compare l’articolo A Structure for DeoxyriboseNucleic Acid di James Dewey Watson (ornitologo) e Francis Harry Compton Crick (fisico), con il quale viene descritta la struttura ad elica del DNA, per il quale riceveranno nel 1962 il premio Nobel per la medicina
1959 – Primo caso di AIDS di cui si ha notizia (l’inizio ufficiale dell’epidemia verrà fissato nella data del 5 giugno 1981)
1961 – Gli Stati Uniti decretarono l’embargo totale verso Cuba
1969 – Due attentati a Milano che provocano 20 feriti: sono i primi attentati degli anni di piombo
1981 – Giappone: più di cento lavoratori sono esposti alle radiazioni mentre sono in corso operazioni di riparazione di un guasto nell’impianto nucleare di Tsuruga
2000 – KoradoKorlević scopre l’asteroide n.30237 (nome provvisorio “HY1”)
2005 – L’ultima parte dell’Obelisco di Axum torna da Roma in Etiopia
2015 – In Nepal un terremoto di magnitudo 7,8 causa quasi 8.700 vittime

Giornata mondiale per la lotta contro la malaria
Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione genitoriale

In Italia : Anniversario della liberazione d’Italia
Nati
Guglielmo Marconi (1874)
Ella Fitzgerald (1917)
Al Pacino (1940)


Morti

Leon Battista Alberti (1472)
Torquato Tasso (1595)

Emilio Salgari (1911)
 
Oggi 25 Aprile, giorno della Liberazione ci domandiamo se la sua ricorrenza è ancora da festeggiare. A voi la risposta dopo aver letto il nostro almanacco. Noi la festeggeremo con una canzone che ci porta a pensare, a chiudere gli occhi e sognare ancora. “ Bella Ciao ! “ cantata da Milva anche in suo onore.
«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.»
(Sandro Pertini proclama lo sciopero generale. Milano, 25 aprile 1945
L'anniversario della liberazione d'Italia, ricorrenza conosciuta anche come festa della Liberazione o semplicemente 25 aprile, è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno e che celebra la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista.
È un giorno fondamentale per la storia d'Italia e assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze armate Alleate (principalmente britanniche ed americane), dall'Esercito Cobelligerante Italiano ed anche dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943.
Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Alfredo PizzoniLuigi LongoEmilio SereniSandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo MorandiGiustino Arpesani e Achille Marazza) – proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.
«Arrendersi o perire!» fu la parola d'ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi.
Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a vent'anni di dittatura fascista e a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica, e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.
Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.
Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il Re Umberto II, allora principe e luogotenente del Regno d'Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale ("Disposizioni in materia di ricorrenze festive") che recitava:
«A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale.»
La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo il 27 maggio 1949, con la legge 260 ("Disposizioni in materia di ricorrenze festive"), essa è stata istituzionalizzata stabilmente quale festa nazionale:
«Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti: [...] il 25 aprile, anniversario della liberazione;[...]»
Da allora, annualmente in tutte le città italiane – specialmente in quelle decorate al valor militare per la guerra di liberazione – vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria dell'evento.
Tra gli eventi del programma della festa c'è il solenne omaggio, da parte del Presidente della Repubblica Italiana e delle massime cariche dello Stato, al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d'alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.