RESISTERE CONTRO SCEMPIO ED ESPROPRIO DI UN BENE COMUNE: IL SIT-IN AL BOSCO DI MONTECILFONE - Molise Web giornale online molisano

Resistere contro scempio ed esproprio di un bene comune: il sit-in al bosco di Montecilfone

di Valentina Gentile

MONTECILFONE - Non c’è pace per il bosco Corundoli di Montecilfone. Se è vero che le lotte del comitato “I Discoli del Sinarca” avevano fermato gli scavi per la posa del metanodotto Larino-Chieti da parte della SGI, dopo la concessione della servitù di passaggio da parte dell’ex amministrazione, la stessa opera – insieme a quella di ampliamento del gasdotto San Salvo-Biccari – è tornata a minacciare l’area e il suo uso civico dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato una variante di progetto per far proseguire i lavori con la tecnica della Toc (Trivellazione Orizzontale Controllata).
La posa del tubo avverrebbe a circa 90 metri di profondità per il Larino-Chieti e ad oltre 20 per il San Salvo-Biccari; il parere favorevole per l’esecuzione dei lavori da parte dell’attuale amministrazione c’è, ma restano forti le perplessità dei comitati locali, per via della morfologia del bosco e del suo assetto idrogeologico. Non sarebbe sufficiente infatti, anzi altrettanto rischioso, l’interramento; basti pensare alla biodiversità di fauna e flora non solo superficiali, alle falde acquifere e alle grotte sotterranee presenti nell’area, al terreno a prevalenza gessosa e calcarea, al rischio sismico della zona.

Da un lato quindi la questione è ambientale, dall’altro c’è l’opposizione verso l’idea stessa di esproprio e mercificazione di un bene comune, pratica che favorisce l’interesse economico e politico di pochi a scapito di intere comunità e territori.

Numerosi e di diversa natura dunque i motivi no-Toc esposti nella mattinata di ieri, 25 aprile, durante un sit-in pacifico e molto partecipato che ha visto l’adesione e gli interventi di tante associazioni e gruppi civici e politici: insieme ai Discoli, Trivelle Zero Molise, Fridays For Future Termoli, Res.e.T., Casa del Popolo Campobasso, Rifondazione Comunista, Qui si muore – Sos Molise, Costruiamo il Futuro Montenero, SOA (Sindacato Operai Autorganizzati), Società della Cura, Casa dei Diritti e il Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo. Presente alla manifestazione anche Laura Venittelli del PD.

Una fitta e nutrita rete di realtà che negli ultimi anni sta riuscendo a fare fronte comune su tanti temi di impegno civico e sociale, sostenendosi a vicenda nelle campagne contro le trivellazioni, la privatizzazione dell’acqua, la cattiva gestione della sanità e naturalmente il più recente e controverso maxi-progetto edilizio “South Beach”.
Su Corundoli, pur continuando a non avere l’appoggio di un’amministrazione contraria solo per ragioni di contrattazione economica, i Discoli del Sinarca promettono di continuare a battersi con ogni mezzo a disposizione, anche fornendo nuovi impulsi e idee di valorizzazione e sviluppo ambientale come quelle emerse durante questa e le passate manifestazioni. E in occasione della festa della Liberazione più che mai affermano “continuiamo con spirito partigiano a preservare questo territorio, che è l'unica cosa che abbiamo ancora da portare a chi verrà dopo di noi”.


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