DEFR, APPROVATO IL DOCUMENTO A MAGGIORANZA: BOCCIATI GLI EMENDAMENTI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE E DEL PD - Molise Web giornale online molisano

di Viviana Pizzi

Con 11 voti favorevoli, 7 contrari, 2 astenutI viene approvato a maggioranza il Defr della Regione Molise. Tra gli astenuti i due consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Michele Iorio e Aida Romagnuolo che ormai fanno minoranza nella maggioranza.  Assente al momento del voto il consigliere regionale Vittorino Facciolla. Termina così il primo punto all'ordine del giorno di una matratone iniziata oggi e  che dovrebbe terminare nella serata di giovedì 29 aprile, dedicata alle leggi di bilancio della Regione Molise. Sono tre le sedute in programma di cui la prima che dovrebbe iniziare a minuti e che potrebbe dilungarsi anche nella giornata di domani. 



DI LUCENTE: UN DEFR PROIETTATO VERSO LA PANDEMIA 

In avvio della seduta sono stati consegnati diversi ordini del giorno collegati alla legge di bilancio relativi alla situazione della pandemia ma anche a problemi atavici mai risolti nella regione Molise. La maggior parte sono tutti presentati dalla consigliera regionale Aida Romagnuolo e dai consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle del Molise che vanno in ogni direzione dal taglio degli stipendi dei consiglieri regionali fino a ogni problema sociale che riguarda la Regione Molise. 

La relazione sul primo punto all'ordine del giorno è affidata al presidente della prima commissione Andrea Di Lucente. Che rileva che il Defr 2021 non può non tener conto nella gestione della spesa della pandemia ancora in corso e del rischio di infiltrazioni criminali aumentato nella prima pandemia. 

La spesa consolidata regionalizzata del 2018 è di circa 5 milioni di euro, invariata rispetto al 2017 e il 2016. Accanto a Irap e Irpef ci sono le maggiorazioni dovute al rientro dal debito sanitario. Per la tassa automobilistica si eviteranno ulteriori incrementi rispetto agli anni scorsi. Ci sarà però la riscossione coattiva degli anni 2017-2018. Ci sarà un ulteriore controllo dei canoni tratturali ed idrici per far rientrare altri fondi. Nel rispetto del principio di convenienza. La Regione nel corso dell'anno 2020 ha ammortizzato per circa 19 milioni di euro per prestiti e mutui. 

All'interno del Defr trovano posto: ambito economico e produttivo, ambito socio sanitario, ambito sportivo e ambito territoriale . Nel primo punto trovano spazio le risorse derivanti dalla Zes Adriatica. Attraverso le fasi operative del Por Molise che si rivolgono anche alle aree di crisi anche a seguito dei problemi derivanti dal Covid. In agricoltura si procederà alla riforma dei consorzi di bonifica dando priorità strategiche alle imprese di donne e giovani sostenendo le politiche attive del lavoro. In ambito sanitario le scelte sono condizionate dalla pandemia, obiettivo è ripristinare l'attività ospedaliera e potenziare l'attiviìtà di emergenza e urgenza e di medicina territoriale. Incrementare il personale formato e il rafforzamento strutturale finalizzato alla cura degli effetti cronici. Raccordo con le Usca mediante specifica organizzazione.

Dal punto di vista sociale bisogna sostenere le fasce deboli già penalizzate dal Covid soprattutto nell'emergenza casa. Tutto questo anche sull'aspetto turistico che ha subito gli effetti della pandemia. Ora bisogna puntare su 5 assi trasversali per individuare alcuni possibili prodotti la cui efficacia andrà verificata mediante specifici progetti pilota, in un periodo in cui sono saltate diverse manifestazioni che caratterizzavano soprattutto "Turismo è cultura". Sono previsti interventi sull'autocomunicazione orientata alla conoscenza degli eventi mediante un programma di comunicazione articolato. Il Governo regionale sullo sport intende promuovere lo sviluppo economico del territorio legato all'incentivazione del turismo. Approvata in tal senso l'iniziativa della Figc Molise di una serie di eventi che prevedono in Molise la presenza delle varie nazionali di calcio under maschili e femminile in Molise per far conoscere la Regione con un ritorno di immagine. 

L'ambito ambiente e territorio è incentrato sulla tutela delle risorse dal dissesto idrogeologico finalizzata ad introdurre obiettivi specifici tramite il progetto Priamo. Importante rendere attivo lo strumento urbanistico con gli strumenti di pianificazione approvati dalle autorità di distretto da frana. Il governo regionale ha previsto una serie di obiettivi strategici sul piano della viabilità per puntare al concetto di sicurezza della rete viaria ponendo attenzione all'isolamento di alcune aree della regione. Previsti interventi anche su alluvioni, incendi e territorio Sarà anche valutata l'estensione del sistema tecnologico.

Nel Defr trovano spazio anche FinMolise e Molise Dati. Il documento è stato approvato a maggioranza in Commissione e le osservazioni degli stakeholder sono positive. I sindacati hanno lamentato assenza di confronto. "La prima commissione - sottolinea Di Lucente - ad ascoltare tutti". Ci sono osservazioni di Iresmo e Asrem che richiede risorse in aggiunta a quelle già stanziate. Numerose altre le eccezioni fatte da altri enti che chiedono più attenzione per gli stessi. Ognuno sottolinea scarsa attenzione verso il proprio settore e il bilancio risulta essere una coperta corta che non potrà accontentare tutte le persone coinvolte. 


FUORI DALL'AULA LE INTERVISTE AI CONSIGLIERI. TOMA E PALLANTE INCONTRANO I LAVORATORI DEI TRASPORTI IN PROTESTA. iORIO: MI ASTENGO




GRECO: NON ESISTONO NEL DEFR I MACROTEMI DELLO STATO CHE SI IMPEGNA VERSO L'EUROPA

"Mi aspettavo che Toma parlasse ad avvio di seduta- ha sottolineato - la proiezione verso il futuro della Regione del consigliere Di Lucente denota la scarsa passione verso uno dei documenti più importanti della Regione. Stiamo per discutere delle linee di indirizzo della Regione Molise. Qui sono pochi gli assessori attenti. Tutti gli occhi della Regione Molise sono puntati su questa settimana di lavori. Ritengo che il dibattito odierno sia centrale. Far rientrare le sei missioni generali che per alcune di queste non le sono riuscite a trovare all'interno di questo Defr. Occorrono interventi concreti sull'attuazione del territorio. Gli emendamenti non vanno bocciati tout cour perchè servono per parlare lo stesso linguaggio dello Stato nei confronti dell'Europa. Tutto questo ci farebbe apparire un atto di indirizzo importante per portare avanti le politiche sulla transizione ecologica sarebbe un buon modo per iniziare la settimana". 

MANZO: UN DEFR VECCHIO E UNA VERA PIAGA CHE NON COPRE LE ESIGENZE DEL TERRITORIO

"
La disattenzione di alcuni ci fa pensare al disinteresse verso il territorio - ha sottolineato- l'atto di programmazione più significativo deve servire a produrre efficienza. Facciamo in modo che il Defr non sia solo un atto dovuto.  Il Defr si compone di due parti significative, il primo che scarica le responsabilità su tutti che tranne su se stessi, la seconda parte è una dichiarazione superficiale di intenti su obiettivi difficili da realizzare. C'è un Defr vecchio e non in grado di soddisfare tutte le richieste. Non è il caso che in questo sistema torni in auge chi ci vuole riunire con l'Abruzzo in una totale sfiducia della gente verso la politica molisana". 

NOLA: LE LINEE PROGRAMMATICHE SULLE INFILTRAZIONI MALAVITOSE NON INSERITE NEL DEFR

"Con il 2020 la pandemia in Molise ha colpito duro anche perchè non si è risolto alcun problema nemmeno dal punto di vista economico. Si sta allentando il senso civico e i nostri migliori talenti di giovani scappano appena c'è possibilità di andare fuori dal Molise. Se è vero quanto sentito in aula ho capito che le nostre proposte non verranno nemmeno ascoltate. La maggioranza non si rende conto che ci sta portando a sbattere contro un muro. L'attuale documento è scritto sulla base di quello degli anni scorsi. Sulle infiltrazioni criminali non cita un documento con le linee di azione da suggerire. Perché queste linee non sono state inserite nel Defr? Che lavoriamo a fare se nemmeno le cose che vengono approvata all'unanimità vengono prese in considerazione" 

FANELLI : UN DOCUMENTO VUOTO SENZA PROGRAMMAZIONE 

"
Non ho sentito nulla nella relazione di introduzione di Di Lucente su quelli che hanno ancora la pazienza di scrivere sulla relazione. Non ho sentito nulla da parte del presidente della Regione Toma. Anche le regole anche le istituzioni hanno i loro minuetti quando ci sono cose da programmare. Verboso e vuoto è il documento, abbiamo assistito a qualsiasi dichiarazione su qualsiasi cosa e non sulla programmazione. Mi preoccupano le conseguenze di quanto sta accadendo. Toma non chiude il riparto su quello che chiude il nostro territorio. Con nota del 18 gennaio 2001 avevo provato a sollecitare il Molise nelle nostre risorse. La programmazione non si fa alla rinfusa, a livello nazionale è stato approvato il React Eu ma non si capisce se le risorse del fondo di garanzia si applicheranno.. Nel documento programmatico mancano diverse cose".


NIRO: NEL DEFR NON MANCANO LE IDEE

"Ho ascoltato tutti gli interventi e non mi trovo d'accordo quando sento dire che c'è scarsa passione. Abbiamo riportato in questa aula la discussione in presenza. Ho visto nella relazione di Di Lucente, pacatezza e dettaglio e non mi pare che mancano le idee. Mi dispiace di non vedere la collega Aida Romagnuolo. Ribadisco ancora una volta come ogni anno procediamo all'analisi del Defr che da un punto di vista politico è senza dubbio il documento strategico dello sviluppo territoriale. In maniera mediatica consente di difendere la natura di immediatezza del territorio molisano. Bisogna conoscere attentamente gli effetti del nostro territorio. Una delle regole per migliorare la valutazione e la coscienza è quella di comparare un'entita con lo zero perchè non c'è comparabilità "


PRIMIANI: IL PROBLEMA E' LA MANCANZA DI ATTUAZIONE DEL DEFR

"Non è un contesto semplice quello che stiamo vivendo. Contestiamo la mancata attuazione di questa visione non la mancanza di visione. L'economia ristagna con un 11% in meno sul pil regionale. Questa non può essere una giustificazione per non portare a termine obiettivi tra cui quelli della mancanza di lavoro. Nel Defr si legge di rilanciare il settore delle costruzioni ma non si registra nessuna politica conseguenziale a tale atto". Il consigliere poi è entrato in tutti i dettagli sottolineando che alla programmazione non seguono i fatti che ci si attende per il rilancio del Molise soprattutto riguardo al settore che riguarda il turismo, dove non si è fatto tesoro del turismo di prossimità. 

TOMA: INVITO TUTTI A VOTARE IL DEFR, NON E' IL MOMENTO DELLE DIVISIONI 

"Devo dire che il mio intervento è facilitato da quello dell'assessore Niro. Un documento molto articolato da 61milioni di euro  per la ripartenza dopo il Covid che tiene conto anche della ripartenza e ciò che dovrà accadere dopo il Covid. Questo è un documento strategico improntato su una mission organizzativa. Tocca l'esecutivo nella sua operatività. Individua quattro ambiti di intervento in cui ogni ambito va sviluppato in subambiti. L'emergenza pandemica è al centro delle attenzioni dell'esecutivo, Quello che s쳭e dal 21 al 23 è frutto della crisi pandemica che ci auguriamo di lasciarci presto alle spalle. E' un Defr che ha una visione strabica, un occhio al territorio e l'altro all'Europa. L'attività programmatoria non può non tenere conto di una azione che non può non rispondere a cose di cui il Molise necessita. Questa visione che sembra programmatica va tradotta nella spinta ottimistica dell'illuminismo della ragione. Nel corso del 2020 sono state messe in corso diverse iniziative per riprogrammare i fondi Fsc che sono ancora da programmare anche nel resto dell'italia. Se non si fanno le riforme i fondi non arrivano. L'Europa ci chiede da tempo di effettuare riforme. Le risorse così cospicue vanno utilizzate con resilienza e lungimiranza. Nel piano della ministra Carfagna c'è un capitolo Sud che nel Conte 2 non c'era dove si concentrano il 40% delle risorse del Recovery funf. Si potrà fare di più ma per adesso va bene. Il Molise dovrebbe avere centinaia di milioni di euro per altri capitoli del bilancio del Molise. Il criterio demografico per i fondi penalizza il Sud a vantaggio del Nord. Il Defr lo invito a votare da parte di tutto il consiglio. Non è il momento di dividerci sulle visioni. Non c'è una visione politica di centrosinistra o di centrodestra. Ci sono elementi politici di entrambe le cose. Imprese significa anche lavoro, reddito e sanità pubblica con la complementarità della sanità privata". 


DICHIARAZIONE DI VOTO SUGLI EMENDAMENTI AL DEFR

Gli emendamenti presentati sono 5. Il primo è del Movimento Cinque Stelle ed è stato illustrato dal consigliere De Chirico. "Volevamo dare una nostra impronta alla programmazione e uno di questo è la digitalizzazione. Siamo molto interessati al tema perchè crediamo che sia un volano per la ripresa di questo territorio". L'emendamento prevede la un datacenter per Molise Dati mentre la Regione ha dato la gestione a una azienda privata. Un altro punto fermo è quello che riguarda l'industria 4.0 del tutto automatizzata e interconnessa. Il Movimento Cinque Stelle non ha rilevato nulla del genere nel Def in questione. Sul primo emendamento ci sono anche i voto favorevoli dei consigliere regionale Michele Iorio e Micaela Fanelli che lo vedono di fondamentale importanza. Di parere negativo il consigliere Di Lucente che vuole capire in questi anni che fine hanno fatto i soldi messi su Molise Dati che si è sempre avvalsa di dipendenti esterni non avendo le professionalità per fornire un servizio richiesto chiedendo di mettere in liquidazione Molise Dati.
Il consigliere Facciolla sostiene invece di non partecipare al voto degli emendamenti al Defr. "Non sono parte del Governo - ha sostenuto - è un documento economico programmatico, al massimo si inserivano le modifiche alle leggi. Vorrei che in questi termini non mi sembra che ci sia mai stato un emendamento al Defr". Con nove voti favorevoli e 11 contrari l'emendamento è bocciato. 

Il secondo emendamento riguarda la transizione energetica ed è stato illustrato dal consigliere regionale Andrea Greco che trova il favore della consigliera regionale Micaela Fanelli. Con 5 voti favorevoli e 7 contrari l'emendamento è bocciato. Il terzo è stato presentato dalla consigliera Fanelli è un tema fortemente provocatorio sull'ambiente e turismo che con 7 voti favorevoli e 11 contrari viene bocciato. 

Il quarto emendamento sempre a firma del Movimento Cinque Stelle anch'esso sul settore del turismo, cultura e sport che secondo il consigliere Primiani non è più al centro dell'agenda della maggioranza.  il testo tende ad evitare lo spopolamento e il miglioramento della promozione culturale in Molise. Con 7 voti favorevoli, 11 contari e 1 astenuto l'emendamento viene bocciato. 

L'ultimo dei cinque, presentato anch'esso dal Movimento Cinque Stelle, è stato illustrato dalla consigliera Manzo e parla di transizione verde, tutela ambientale e ciclo dei rifiuti. Che viene bocciato con 8 favorevoli e 8 contrari. 

L'azione di ostruzionismo da parte delle minoranze ha quindi fallito nella totalità quindi è già scontato che le minoranze non votano il documento nella sua interezza. 

Sul documento generale Greco e Fanelli hanno dichiarato di votare no e ha chiuso la discussione il presidente Toma.