CONSIGLIO REGIONALE, TRASPORTI IN PROTESTA. RISPONDE LA RIVERA: IL CONTAGIO LO PRENDONO NEI TERMINAL FACENDO COMUNELLA - Molise Web giornale online molisano
Toma sui trasporti: agiremo solo se ci sono abusi. E Greco al settore del turismo, wedding e musica: porterò in consiglio le vostre istanze

Consiglio Regionale, trasporti in protesta. Risponde La Rivera: il contagio lo prendono nei terminal facendo comunella

di Viviana Pizzi

Come sempre accade anche oggi davanti al Consiglio Regionale del Molise c'erano diverse proteste. Non si fermano nemmeno davanti a una settimana di seduta di bilancio che si annuncia complessa e articolata. Sono tornati in piazza i lavoratori del settore trasporti con il sindacato Faisa Cisal e quelli dei settori turismo, wedding e musica che chiedono di essere ascoltati dal Governo regionale. Ma alla vigilia della maratona davanti a Palazzo D'Aimmo da Maurizio Varriano abbiamo raggiunto telefonicamente Giuseppe La Rivera che ha dichiarato "strumentale" la protesta dei sindacati.

LA RIVERA SUI TRASPORTI: NESSUN RISCHIO COVID SUGLI AUTOBUS, FORSE NELLE RIUNIONI DEGLI AUTISTI NEI TERMINAL 
Ci va giù duro il patron dell'Atm Giuseppe La Rivera per rispondere ai sindacati e al loro ulteriore sciopero sui trasporti: "lo sciopero ulteriore della Faisa Cisal è totalmente strumentale poichè si rivolge ad un tipo di rivendicazione di cui l'azienda non ha nulla da rimproverarsi. Per il contratto integrativo non ci sono le condizioni economico- finanziarie per poterlo attuare poichè il sindacato non è disposto ad  alcuna forma di compensazione lavorativa di ciò che richiedono. Secondo ciò che loro reclamano come settore di rischio su una eventuale contaminazione a bordo degli autobus da parte dei dipendenti è strumentale e falso per quanto divulgato. L'autista fa in media uno o 3 biglietti al giorno per utenza. Forse si contaminano al bar o quando fanno comunella per i "cazzi" loro nei terminal. All'interno degli autobus staccano massimo 3 biglietti al giorno,  mi spieghi che contaminazione c'è se compresi di mascherine,  visiera compresi o gel a profusione. La diceria dei  bus obsoleti è una stupidaggine perchè hanno una anzianità media di 15 anni e questo problema  con lo sciopero non ha alcun riferimento per l'azienda. Purtroppo loro pensano che facendo uno sciopero o schioccando le dita si comprano i pullman che necessitano  procedure che non sono in capo all'azienda ma alla Regione Molise,  perchè i soldi ce li mette lo Stato italiano. Con Pallante ho un rapporto cordiale e gentile. Ragioniamo in termini consortili,  il presidente che si sente giorno e notte con l'assessore. parlando come si parla comunemente con un assessore"

DAVANTI AL CONSIGLIO, TOMA: POSSIAMO INTERVENIRE SOLO LADDOVE CI SONO ABUSI

Mentre in aula era in discussione il bilancio del Defr Toma e Pallante incontravano i sindacati. "Noi abbiamo Pallante che sta seguendo le vicende del trasporto ed ha la mia piena fiducia. Non facciamo dietrologie se ci sono esigenze concrete interverremo" ha dichiarato Toma "Giuseppe La Rivera fa questo da tanti anni. Forse lui non ricorda che gli autobus sono stati comprati, avremo disponibili 57 milioni di euro per il rinnovo del parco autobus. La Rivera dovrebbe essere più attento e rispettoso della Regione che possa avere operatori che rispondano al meglio alle esigenze della politica e della Regione" gli fa eco Pallante.  

Per gli autisti ci sono ore di cassa integrazione preesistente alla pandemia.  "Noi possiamo mettere in relazione l'iniziativa privata coi lavoratori ma se non ci sono abusi non possiamo agire. Non vogliamo contrapposizioni ma vogliamo il dialogo". continua Toma. Allora i sindacati hanno rappresentato la questione dei biglietti a bordo: "Abbiamo già fatto tre riunioni sulla biglietteria a bordo che è vietata. Non è possibile fare queste cose è un anno che stiamo col Covid addosso". 

"Ripristineremo il collegio disciplinare per rappresentare in maniera puntuale la regione che è piccola. Ci doteremo di una consulenza giuridica forte. Ora dobbiamo vedere se ci sono i termini per una rescissione contrattuale ma resta un'azione rischiosa. Non si possono risolvere le questioni degli ultimi venti anni con uno schiocco di dita. Permetteteci di rapportarci col consiglio. Dobbiamo lavorare per la collettività e per i lavoratori". 

WEDDING E TURISMO: AL CONFRONTO SI PRESENTA SOLO ANDREA GRECO

Al confronto con i settori wedding e turismo si presenta solo il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco.  Si tratta di lavoratori che chiedono considerazione. Il politico chiiede di parlarne in separata sede per capire cosa si possa fare per recepire le loro istanze. 

" Oggi vedere persone come voi scendere in piazza - ha sostenuto Greco-  deve far riflettere. Chiedo al consiglio di essere ascoltati. Lascerò agli atti la questione".

"Abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga, abbiamo parlato con Andrea Greco l'unico che ci ha dato un po' di attenzione. Ci rivolgeremo a chiunque possa aiutarci con la speranza che qualcuno ci ascolti e smuova un po le acque. L'ultimo Dpcm non ci nomina affatto che per noi che lavoriamo in questo settore non ci aiuta . Abbiamo bisogno urgentemente di una data e di ristori. Seguiremo le direttive nazionale ma sappiate che molte aziende chiuderanno". 

C'era anche il mondo della musica e dello spettacolo a protestare. "E' passato un anno non ce la facciamo più. C'è bisogno di far ripartire il settore".