VIA LIBERA DEL RECOVERY PLAN, OK DELLE CAMERE - Molise Web giornale online molisano

Via libera del Recovery Plan, ok delle Camere

L'ok alla Camera era arrivato con 442 voti favorevoli, 19 contrari e 51 astenuti. "I tempi sono stretti" ma c'è "profondo rispetto per il Parlamento", ha detto Draghi nella sua replica alla Camera alla presentazione del Recovery plan, illustrato ieri a Montecitorio.

"La scadenza del 30 aprile non è mediatica, se si arriva prima si ha accesso ai fondi prima. Se il piano viene presentato subito, si ha accesso alla prima quota. Mi dispiace per i tempi ristretti della discussioni" ma "il dialogo non è finito qui, il contributo che il Parlamento può dare è solo all'inizio. Tutte le riforme saranno adottate con provvedimenti legislativi, il Parlamento avrà un ruolo determinante nella discussione e nella determinazione del contenuto. Una collaborazione tra esecutivo e legislativo è fondamentale ora e lo sarà ancora di più", ha sottolineato Draghi ribadendo "il profondo rispetto che il governo e io abbiamo per il Parlamento".

Governance. Il premier ha parlato anche della governance: "La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano".

Parlamento. C'è un passaggio importante sul ruolo del Parlamento: "Voglio ribadire il profondo rispetto che il Governo ed io abbiamo per il Parlamento: i tempi erano ristretti. La scadenza del 30 aprile non è mediatica come si è detto. E' che se si arriva prima si accede ai fondi prima". Poi chiarisce: "Il dialogo non è finito qui. L'interlocuzione è fondamentale ora, lo sarà ancora di piùnei mesi a venire".

Superbonus. Rispondendo ad alcune domande emerse nel corso del dibattito, Draghi accenna a superbonus ed ecobonus: "Molti di voi hanno chiesto garanzie relativamente al superbonus. Ribadisco che per questa misura, tra Pnrr e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Per il futuro ci impegnamo a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell'ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Già con un dl a maggio, interveniamo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione".
 

Fisco. "La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese. Per riformare il sistema fiscale è auspicabile una ampia condivisione politica. Il Governo si è impegnato a presentare una legge delega entro il 31 luglio 2021. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto e svolgerà un ruolo di primo piano".

Banda larga. "Il Governo intende stanziare 6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L'obiettivo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche".

Il premier ha anche snocciolato una serie di cifre: dai 6,3 miliardi per la rete ultraveloce, agli 82 miliardi per il Sud, al 40% delle risorse da affidare agli enti locali.