CON LA FEBBRE IN AULA PER SALVARE IL BILANCIO, LA SMENTITA DI CALENDA: AVEVO 36,8 DI TEMPERATURA - Molise Web giornale online molisano

Con la febbre in aula per salvare il bilancio, la smentita di Calenda: avevo 36,8 di temperatura

di Viviana Pizzi

Interruzione improvvisa del consiglio regionale del Molise. Avviene grazie alla denuncia della consigliera regionale Aida Romagnuolo, la quale sottolinea che un collega è presente in aula con 38 di febbre. Si tratta di un esponente di maggioranza di cui il voto è fondamentale per l'approvazione del bilancio. Qualora dovesse finire 10 pari con i voti contrari delle minoranze e dei due di Fratelli D'Italia Romagnuolo e Iorio il documento non passa.

Per evitarlo il presidente del consiglio regionale Salvatore Micone ha attivato la modalità a distanza per discutere e approvare le leggi e permettere al consigliere con la febbre di isolarsi e partecipare quindi alle operazioni di voto.  Che per salvare capra e cavoli è entrato a Palazzo D'Aimmo ben consapevole di avere la febbre e di poter essere veicolo di contagio tra colleghi e lavoratori del consiglio usando anche l'ascensore che collega l'aula al suo ufficio. 

Una situazione gravissima che sottolinea la fragilità della maggioranza targata Toma. Sperando che la febbre non sia un sintomo di Covid ma di una normale influenza che ha colpito l'esponente politico di maggioranza. 

In avvio di discussione in consiglio regionale c'è stato uno scontro tra l'assessora Calenda e la consigliera Romagnuolo su questa situazione. L'assessora ha sottolineato di essere negativa al Covid e di essere stata vittima di una strumentalizzazione anche dal punto di vista giornalistico. Su facebook invece sottolinea di essere entrata in aula con una temperatura di 36,8.