BILANCIO PLURIENNALE, IL DOCUMENTO PASSA CON 11 VOTI, ASTENUTI E FUORI DALLA MAGGIORANZA IORIO E ROMAGNUOLO - Molise Web giornale online molisano

Bilancio pluriennale, il documento passa con 11 voti, astenuti e fuori dalla maggioranza Iorio e Romagnuolo

Di Viviana Pizzi


Termina con l'approvazione del bilancio pluriennale 2021-2023 la tre giorni dedicata al bilancio regionale. La proposta 126 passa con 11 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti ( Iorio e Romagnuolo). Ne viene fuori politicamente una formazione geopolitica con una maggioranza di 11 consiglieri formata da Forza Italia, Orgoglio Molise, Popolari per l'Italia e Quintino Pallante di Fratelli d'Italia. Una opposizione di centrodestra formata da Aida Romagnuolo e Michele Iorio e le due opposizioni dei Pd e del Movimento Cinque Stelle che nei tre giorni si sono comportati in maniera diversa.

La discussiione è partita con l la presentazione del presidente della prima commissione Andrea Di Lucente la discussione sul bilancio pluriennale 2021-2023. Si tratta di una relazione tecnica relativa ai debiti e ai rischi di spesa riguardo alle emissioni obbligazionarie della Regione Molise. Una serie di articolati profondamente modificato dalla normativa in materia e riferite alle criticità del passato. A tutto questo si è sommata una crisi ulteriore derivante dal Covid 19.  La legge si compone di 11 ordini del giorno, 6 articoli e 6 tra emendamenti e subemendamenti. 

FANELLI : BILANCIO FUMOSO, MAI PRIMA DI OGGI E' STATO BOCCIATO DAI REVISORI 

"Il bilancio che ci apprestiamo ad affrontare è senza idea  - ha sottolineato Fanelli- che parte con un grande buco da 41 milioni e un debito da 40 milioni. Un andamento contabile della regione che è stato certamente bocciato. Lunedì è stato approvato un ripiano di bilancio fumoso con un ripiano di attuazione di una regione che ancora non è riuscita a lavorare. Tutto quello che è previsto sul buco verrà affrontato come tale. Non aver adottato un mutuo con una legge di bilancio ma con un allegato Contrasta con l'articolo 8 della sede regionale. Il punto più critico è che la Regione non assumerà ulteriore indebitamento perché la Regione non lo consente. Questo non vuol dire che la Regione non ha la capacità di indebitamento. E' mancata la possibilità di definire una strategia comune. La  circostanza  del debito buono non esiste laddove c'è disavanzo e dove i revisori dei conti ci dicono di non attivarlo dandoci un parere negativo. Al bilancio previsionale non era mai stato dato un parere negativo". 

ORDINI DEL GIORNO COLLEGATI: SI' ALL'AZZERAMENTO DEL DEBITO SANITARIO 

Anche su questa legge ci sono ordini del giorno pubblicati. Il primo è presentato dalla consigliera regionale Aida Romagnuolo e riguarda il turismo. In linea con la stessa l'intervento del consigliere del Movimento Cinque Stelle Angelo Primiani che però sottolinea che la situazione sul turismo nel 2018 sono cambiate. Il presidente vota no perché non è un atto corretto. Che viene bocciato ottenendo 2 voti a favore, 8 astensioni e 11 voti contrari. 

Il secondo sempre a firma della consigliera Aida Romagnuolo si chiede l'impegno al presidente per dare risposte concrete ai soggetti svantaggiati con proposte di legge che non vengono finanziate. Che viene anch'esso bocciato con 2 voti favorevoli, 8 astensioni e 11 voti contrari.  

Il terzo ordine del giorno è del consigliere Vittorino Facciolla e si riferisce all'azzeramento del debito sanitario. In dichiarazione di voto Andrea Greco ha ritenuto necessario sottolineare che la richiesta è partita dalla minoranza. Con la pandemia nell'ultimo anno la situazione sanitaria è precipitata secondo Greco e verrebbe da interrogarsi se i massimi dirigenti ne siano a conoscenza. Senza contingentare la spesa sanitaria sarà difficile uscirne. L'ordine del giorno è stato votato anche dal consigliere regionale Michele Iorio. Dichiarazione di voto positiva anche da parte dei consiglieri Angelo Primiani e Vittorio Nola. Voto favorevole anche dal presidente della Regione Donato Toma. Che specifica però di non aver presentato questo ordine del giorno c'è un collegamento diretto con i commissari per superare le criticità. L'ordine del giorno è approvato all'unanimità.

Il quarto è stato presentato dal consigliere Facciolla e riguarda la costituzione del Comitato via che andrebbe costituito dalla Regione. in materia di ambiente e paesaggio. L'ordine del giorno con il favore di tutti i partiti passa all'unanimità. 

Il quinto è del consigliere regionale Michele Iorio che chiede di sostenere gli editori che vogliono contrattualizzare all'Inpgi i giornalisti dal punto di vista contrattuale. Quindi non fondi a pioggia ma prestiti contenuti in modalità fideiussoria a chi fa emergere quindi il lavoro nero. Toma risponde di aver bandito fondi per chi ha assunto i lavoratori. Toma vota contro perchè far emergere i lavoratori in nero è prerogativa dello Stato. Il presidente prevede un aiuto per i giornalisti e chiede a Iorio di ritirare l'ordine del giorno così come scritto. L'ordine del giorno viene ritirato. 


Il numero 6 Di Facciolla chiede al consiglio di istituire una indicazione di indirizzo per la modifica del piano paesistico su piano regionale. Su questo tema sono stati 20 i voti favorevoli con la sola assenza in aula del consigliere regionale Michele Iorio.  L'ordine del giorno numero 7 riguarda il trasporto dei dializzati. che si estende su tutti i servizi sociosanitari che concorrono il raggiungimento dei Lea. Favorevoli Pd e Movimento Cinque Stelle ma il presidente Toma lo giudica generico sottolineando l'impegno di Calenda e Cefaratti che si stanno impegnando nei loro ruoli di assessore e di presidente di IV Commissione in tutte le situazioni che si vedono al confine tra l'ambito sanitario e quello sociale. Con nove favorevoli e 11 contrari viene bocciato. 

Riguardo all'ordine del giorno numero 8 Toma ha promesso un plafond di 50 mila euro sulle pro loco. Facciolla ritira il documento. Il numero 9 riguarda invece aiuti a popolazioni e imprese che sono in difficoltà a causa del Covid attraverso le cooperative creditizie con 8 voti favorevoli e 12 contrario. 

L'ordine del giorno numero 10 a opera del consigliere Nola sui consorzi che Toma non voterà. Viene poi bocciato con 8 favorevoli 11 contrari e un astenuto. L'undicesimo del Movimento Cinque Stelle riguarda le sanzioni per le mancate revisioni delle caldaie. Con 9 voti favorevoli e 11 contrari è stato detto no a togliere le sanzioni ai non abbienti. 

ARTICOLI ED EMENDAMENTI: BOCCIATI GLI ULTIMI TENTATIVI DELLE OPPOSIZIONI 

Il presidente Micone ha poi messo in votazione gli articoli di legge. Il primo passa con 11 voti favorevoli 8 contrari e un astenuto. Il secondo con 11 voti a favore, 8 contrari e due astenuti. Il terzo con 11 favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti. L'articolo 4  prevede un fondo di riserva che viene utilizzata per l'armonizzazione dei punti contabili. passa con 11 favorevoli 7 contrari e 2 astenuti. L'articolo 5 parla sulla copertura al maggiore disavanzo di bilancio che per le opposizioni non è attuabile, passa con 11 voti a favore 8 contrari e due astenuti. 

Articolo 6 entrata in vigore passa con 11 voti favorevoli 8 contrari e un astenuto. 

Il subemendamento 1.1 al punto uno passa con 11 voti favorevoli 8 contrari e due astenuti passa. Sull'emendamendamento numero uno sono intervenuti i consiglieri Greco e De Chirico della Giunta Regionale difeso dal presidente Toma che chiede alternative alle opposizioni. Il documento passa con 11 favorevoli 8 contrari e due astenuti. 

L'emendamento due voluto dal Pd viene bocciato con 8 voti a favore e 11 contrari e due astenuti viene bocciato. Stesso destino per l'emendamento 3 che non passa ma con 10 voti a favore e 11 contrari. 

Il quarto del Pd chiede alla Regione di istituire un fondo per i comuni volto ad aiutare bambini in difficoltà vittime anche di violenza e anche stupri. Si tratta di un fondo di 150mila euro che deve trovare breccia nella sensibilità della Giunta. Toma pur condividendo l'emendamento chiede ai comuni che diano soldi ai ragazzi in modo che le Regioni possano dare alle imprese. L'emendamento viene bocciato per forma con 10 voti a favore, 11 contrari. 

Il quinto sempre a firma del Movimento Cinque Stelle viene bocciato con 10 voti favorevoli e 11 contrari,. L'emendamento 6 a firma del Pd e di Fanelli chiede di avere un capitolo di bilancio che serva per l'operatività del Consiglio. Toma dichiara di mettere a bilancio i fondi e la consigliera del Pd ritira il testo di legge. 

DICHIARAZIONI DI VOTO FINALI 

Greco: tra me e lei una distanza siderale tra le nostre visioni di futuro 


"In questa settimana di bilancio è venuto fuori in maniera lampante un fatto: non vi interessa la collaborazione. Lo ho fatto perchè il momento impone a tutti noi cercare di migliorare le leggi. Devo registrare assoluta indifferenza per un intero gruppo politico. Le proposte sono state oltre 50. Nessuna di questa è stata accettata. Non vi interessa la forma di come si dicono le cose che interessa ma la sostanza. Voglio capire anche perchè sulle proposte di buon senso non c'è stato dialogo. Bisognava dare un segnale anche nel trasporto dei dializzati. Uscire da questo stato comatoso di cose era togliere le anticipazioni in extrabudget per i pazienti di fuori regione che si curano al Neuromed e alla Cattolica. Significava dare un segnale. Le cose facciamole insieme anche sui costi della politica e sulle sanzioni minime sulle caldaie." Greco ha poi elencato tutte le richieste fatte alle quali è stato detto di no in questi tre giorni di bilancio. "Ho proposto cose di buon senso ma non ho ascoltato motivi credibili senza dire di no. Si è avverata la profezia di Pallante che ha detto di bocciare tutto senza nemmeno leggere. Se mi iscrivessi al guinnes di un record credo che lo batteremmo. Questo denota che abbiamo una visione nettamente diversa del futuro. Tra noi e voi c'è una distanza siderale incolmabile". 

Fanelli: si tratta di un arretramento della macchina finanziaria, non solo per il Covid  

Il bilancio non è solo finanziario ma di una gestione di risultati. Le cose finanziarie dicono che questo bilancio è un tentativo di avere una 4x4 con un buco di 41 milioni e un mutuo di 40. "
In questo documento non  sappiamo come portare via dalle secche del Covid futuro e imprese. Se c'è voglia di attivare proficuamente la possibilità di trovare risparmi c'è la possibilià. Insieme al 5 stelle abbiamo votato come poter andare avanti. Ho visto invece s쳭ere cose che ho denunciato in aula e visto in Commissione. Non sono un costo nella Regione. Dire tagliamo 20mila euro non è un costo demagogico. Questo bilancio in efficienza della pubblica amministrazione che è peggiorato. E' un arretramento della qualità della macchina non si tratta solo di Covid. Le persone non sono state tratte in salvo. Presidente ha fatto male ad accentrare troppo nelle sue mani. Siamo di fronte a volte di un mutismo istituzionale. In una settimana non abbiamo ascoltato nessuna idea di futuro. Nessuno ha spiegato perché il Collegio dei Revisori dei Conti ha detto di no e si voterà sì. 

Toma

Chiude le dichiarazioni di voto il presidente Toma "Non vi terrò molto qui anche se vorrei. Sono stati fatti interventi da parte della consigliera Fanelli dei numeri che non ho visto. Non è stato il Governo delle transazioni. Non ho firmato nulla ai privati perchè i contratti erano nelle mani dei commissari precedenti e attuali. Sicuramente i commissari sapranno capire meglio le sue deduzioni e faranno bene. Il collegio dei Revisori ha fatto soltanto consiglio. Una seduta di bilancio è complicata per tutti. Questo non è un Governo di sanità pubblica. Noi abbiamo fatto delle elezioni, lei consigliere Greco le ha perse. Si collabora quando c'è necessità e non quando sono finalizzate a prendersi i meriti. Alcune proposte sono le fotocopie di quelle degli anni precedenti. Abbiamo recuperato una compattezza di maggioranza perchè dobbiamo rispondere al fango in cui siamo stati lasciati". 

Le dichiarazioni sono interrotte dalle intemperanze di Greco. Toma risponde: "stia zitto".
















(Seguono aggiornamenti)