L'INTERVISTA, A TU PER TU CON LEONTINA LANCIANO: CON TOMA HO AVUTO GLI UFFICI PER LAVORARE - Molise Web giornale online molisano

L'intervista, a tu per tu con Leontina Lanciano: con Toma ho avuto gli uffici per lavorare

Di Viviana Pizzi

L'incontro a tu per tu della giornata di oggi di Moliseweb a cura di Maurizio Varriano è stato oggi con la Garante dei Diritti della Persona Leontina Lanciano. Sono stati toccati con lei diversi temi relativi alle sue funzioni alla Regione Molise tra cui progetti volti a valorizzare il settore dell'infanzia e dei diritti dei detenuti. E' stata nominata nel 2017 su sollecitazione della ex consigliera regionale Nunzia Lattanzio allora presidente della IV Commissione. 

LA GENESI DELLA NOMINA E LA SUA EVOLUZIONE

"Sono stata sponsorizzata è vero- sottolinea Lanciano-  anche se nessuno mi conosceva, tra le altre cose sono una psicopedagogista, componente della commissione pari opportunità: La consigliere Nunzia Lattanzio lo  sapeva bene e riconosceva le mie battaglie. Non sono gli spazi che ci fanno diventare grandi ma le attività. Lavoro a 360 gradi sul territorio molisano. Per legge ogni 3 mesi devo presentare un report regionale a tutti i consiglieri regionali per metterli al corrente delle proprie attività.  La politica non mi ha censurato ma mi aspetto maggiore collaborazione da essa per fare andare avanti i progetti. Probabilmente la politica si fida di quello che faccio".

Successivamente ha ricostruito i passi più importanti della sua carriera tra cui  la possibilità di avere uno staff che le ha dato il presidente Toma: "Ho avuto la nomina a luglio 2017 e dopo qualche mese il Governo Frattura è andato via. Entrambi i presidenti hanno avuto rispetto di me e del mio lavoro ma subito dopo il terremoto della pandemia ha cambiato le relazioni All'inizio sono stata la prima garante e la Giunta Regionale non mi aveva dato una stanza dove poter svolgere le mie attività e non avevo personale. Quando è arrivato il nuovo presidente si è subito adoperato per farmi avere due stanze una per me e una per i collaboratori. Sia con l'avvocato e con Italo Di Sabato non c'è stata alcuna guerra. Il problema è che non bisogna mai avere risentimento nei confronti degli altri".

Ha ricordato poi la figura del garante per l'infanzia della Puglia Pino Tulipani deceduto un anno fa "Pino Tulipani, garante per la disabiltà, lo ho conosciuto perché faceva parte di un gruppo di garanti provenienti dalla Puglia. C'è stato un legame molto forte anche se durava  solo da quattro anni". 

DIRITTI SOCIALI E PANDEMIA 

 "In Molise diamo importanza alla disabilità, mentre la Regione Puglia ha 4 organi di garanzia. Le Regioni piccole hanno un'unica persona come figura di garanzia. In questo senso ho un ottimo rapporto con l'università del Molise con il quale abbiamo messo a punto un libro sul bullismo e sul cyberbullismo. Cerco sempre di lavorare con molte associazioni perché la sinergia con gli altri ci aiuta a lavorare bene, L'osservatorio dei diritti dei servizi sociali non esiste ma con l'Università del Molise si sta cercando di costruire. Non sono per la frammentazione ma perchè ognuno abbia un posticino nell'organizzazione. La Regione Molise mette a disposizione una cifra per mettermi a disposizione consulenze". 

VACCINI AI DETENUTI: SI STA PROCEDENDO, A ME L'INOCULAZIONE PER DIRITTO 

"Vaccini mi sono adoperata per tutti i settori di competenza e il libro "Diario di una pandemia" ne è la prova. Mi sono messa a disposizione per trovare soluzioni sia per i detenuti che per i minori. Non ci dimentichiamo che nel penitenziario di Larino c'è stato anche un decesso. La vaccinazioni sui detenuti stanno andando avanti e anche verso gli operatori della polizia penitenziaria. Ho chiesto anche io di essere vaccinata. Non è stato fatto niente. Ci sono rientrata qualche giorno fa aspettando il mio turno ma non con altro.  In tal senso ho dato la possibilità ai detenuti di scrivermi personalmente le mail loro scrivono e io rispondo". 

RAPPORTI CON I PENITENZIARI E I DIERTTORI 

"Con i direttori dei penitenziari ho un buon rapporto, Con la direttrice De Paola di Campobasso abbiamo subito instaurato buoni rapporti. Lei viene da realtà come Rebibbia dove le condizioni della detenzione non è la stessa di quella del Molise". 

PASSAPORTO PER L'INFANZIA 

" A causa della pandemia è stato tutto cambiato, c'è un passaporto dell'infanzia dove ci sono 54 tipi di diritti che salvaguardano tutti. La bellezza interiore serve per vedere con gli occhi migliori il mondo. Ognuno di noi è unico e ha i suoi aspetti negativi e positivi"

"Fare una analisi in pochi minuti del 2020 sui miei ruoli non è facile. La gente chiede molto aiuto. Le richieste arrivano tramite telefonate. Sono sempre pronta però a rispondere a tante richieste. La pandemia con il lavoro da remoto ha complicato le cose. I diritti umani dei detenuti non vengono rispettati. Il garante ha un'ottica aperta a tutto, anche all'ambiente e alla cultura per il miglioramento dei nostri stili di vita"