P.A.: OCCHIONERO (IV), COLMARE RITARDI SU EMOLUMENTI DIRIGENTI MOLISE - Molise Web giornale online molisano

P.a.: Occhionero (Iv), colmare ritardi su emolumenti dirigenti Molise


“Porre rimedio all’ingiusto trattamento nei confronti della dirigenza della Regione Molise, che ormai da anni subisce una forte decurtazione degli stipendi per i ritardi nelle procedure di valutazione sul raggiungimento degli obiettivi annuali”. Lo chiede Giuseppina Occhionero, deputata di Italia Viva, con un’interrogazione al ministro della Pubblica amministrazione. 
“Fra le voci che compongono la retribuzione della dirigenza del pubblico impiego – spiega - figura la retribuzione di risultato, erogata in relazione al raggiungimento degli obiettivi loro assegnati dall’Amministrazione. Rispetto all’anno 2017, i dirigenti della Regione Molise hanno sottoscritto un contratto di individuazione degli obiettivi e degli indicatori di risultato, condividendo con l’Amministrazione programmi e azioni da realizzare. A differenza dei direttori in servizio presso il Consiglio regionale, per tutti gli altri dirigenti la Giunta regionale ha presso atto con notevole ritardo del parere con cui il Nucleo di valutazione ha approvato i risultati sul raggiungimento degli obiettivi fissati per l’anno 2017. Per l’anno 2018, nonostante siano state predisposte le apposite refertazioni sui programmi e le attività svolte dai dirigenti, non risulta che il Nucleo di Valutazione abbia provveduto agli adempimenti di propria competenza. Una situazione analoga a quella al 2019, anno nel quale gli stessi direttori non hanno potuto procedere alla refertazione, in attesa della nomina dei componenti del Nucleo di Valutazione della Dirigenza e al conseguente insediamento dello stesso organismo’. E’ infatti dal 2018 che manca la nuova nomina del il Nucleo di Valutazione, cosa che pregiudica la conclusione degli iter procedimentali anche per il 2020, rendendo - di fatto - impossibile la valutazione dei dirigenti”.
“Chiediamo per questo un intervento che sani una situazione ormai insostenibile per la dirigenza regionale, considerata la forte e ingiusta decurtazione degli emolumenti”, conclude.