CHIUSURA CAMERA IPERBARICA A LARINO, L'INVITO DEI COMITATI ALLA POLITICA RAFFREDDA I CITTADINI: POCA GENTE A CHIEDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE - Molise Web giornale online molisano
In piazza con i comitati l'amministrazione comunale di Larino, il Movimento Cinque Stelle e Michele iorio. Choc dall'ex presidente: bloccare la torre Covid a Campobasso

Chiusura camera iperbarica a Larino, l'invito dei comitati alla politica raffredda i cittadini: poca gente a chiedere il diritto alla salute

di Viviana Pizzi

Il Comitato articolo 32 e il comitato Basso Molise per il Bene Comune Larino sono scesi in piazza per chiedere di scongiurare la chiusura della camera iperbarica all'ospedale Vietri. Davanti al piazzale del nosocomio frentano non ci sono molte persone, complice la paura del Covid secondo gli organizzatori e i politici intervenuti. Erano quindi più amministratori comunali. parlamentari e consiglieri regionali presenti che la gente comune del Bassomolise, forse stanca di essere presa in giro e strumentalizzata dalla presenza delle istituzioni in piazza. C'era tutta la maggioranza e l'opposizione del Comune di Larino, che si sta spendendo per la popolazione superando gli steccati politici e contro i quali non è rivolta la rabbia, Che forse è per altra politica presente ma che per ora nulla ha potuto fare per attivare il centro Covid a Larino. Ecco il sunto delle interviste realizzate da Maurizio Varriano. 

I COMITATI: MANIFESTAZIONE POCO PARTECIPATA PER PAURA DEL COVID 

E su quanto sta avvenendo sono intervenute le presidenti dei comitati Dilma Baldassarre e Annarita De Notariis.

"E' solo l'ultimo scippo che si sta facendo alla sanità pubblica-  ha sostenuto Dilma Baldassarre del comitato Articolo 32 -  è uno scippo che è stato fatto negli anni. Il discorso è a più ampio respiro e stanno impoverendo la sanità pubblica. E' stata evidente la sofferenza della sanità pubblica. Molti delegano e credono che i rappresentanti dei comitati possono da soli vincere le battaglie. Abbiamo avuto tanta gente che ci ha sostenuti e siamo dispiaciuti di non vederli qua perchè sanno che il problema è grosso. La partecipazione o non la partecipazione della gente non va a influire sulla necessità dell'ospedale. La gente ha paura del Covid ma forse anche della politica che sa come ricattare. I comitati da soli non ce la possono fare, abbiamo bisogno della forza del popolo"

"La gente è stanca ed è delusa dalla politica - dichiara De Notariis - la gente ha bisogno di un cambiamento. Questo è un sit in in un momento in cui non abbiamo più contagi. Ma il Covid ci ha creato problemi per organizzare la manifestazione. Siamo tutti stanchi, non vediamo l'alba ma il buio. A Larino siamo compatti"
 

COMUNE DI LARINO, PUCHETTI: TOMA BOCCIATO, GIUSTINI SUFFICIENZA RISICATA

In piazza e ha preso parola sul palco il sindaco di Larino Pino Puchetti. "Il diritto alla sanità non è garantito - ha sostenuto - Bisogna riorganizzare la sanità, siamo in fase di programmazione è importante ridurre la mobilità passiva. Se vogliamo cambiare non bisogna puntare  soltanto sull'ospedale ma sulla medicina territoriale. Con la conferenza dei sindaci tra di noi c'è la massima collaborazione con i  membri dell'esecutivo. I primi cittadini hanno dimostrato di essere i veri baluardi perché i cittadini hanno potuto fare da intermediari tra le loro comunità e l'Asrem. Sulla torre Covid la scelta è ricaduta durante la prima ondata di pandemia quando il Molise ha avuto numeri contenuti. Ma ora il centro di malattie infettive va fatto al Vietri. Dopo mesi hanno attivato qui un reparto post Covid con operatori sanitari che dovranno organizzare questo reparto. Non mi hanno nemmeno informato di questo. Siamo tutti qui, ieri c'è stato un consiglio comunale dove abbiamo costituito un comitato tecnico scientifico per l'ospedale. Personalità che ci stanno dando un supporto per il Vuetri. Boccio Toma e do la sufficienza stentata a Giustini". 

Ha partecipato alla manifestazione anche il vicensindaco di Larino. "Stiamo rasentando la pazzia a non utilizzare questo ospedale. I politici non devono andare più in regione se non si risolvono queste questioni. Sarei stato favorevole anche se avessero scelto centro Covid Agnone e Venafro. Siamo tutti stanchi di manifestare. Bisogna lasciare Toma e fare qualcosa contro questo signor no"

"Il Molise è agonizzante e la governance nazionale non ci sta aiutando - sostiene la consigliera comunale di opposizione Graziella Vizzarri - l'investimento sulle tende è stato una spesa e non va demonizzato. La pandemia è ancora in corso ma al di la di essa qui ci doveva essere anche la regione. Non ci sentiamo supportati e tutelati dalla Regione Molise". 

MOVIMENTO CINQUE STELLE: BISOGNA LOTTARE PER LARINO

"Siamo qui - Testamento- siamo qui per sostenere la sanità pubblica. E' un ulteriore fiore all'occhiello che può andar via la camera iperbarica. Ho chiesto un appuntamento alla Commissaria purchè si assuma un punto di riferimento per pazienti del centrosud, I cittadini vanno difesi. Non mi affido alla quantità di persone che sono presenti perchè la gente ha paura del Covid ma la gente ci tiene alla causa". 

"Sono qui - aggiunge Ortis-  per dare sostegno a chi combatte per la chiusura della camera iperbarica, importante essere qui per dare il nostro appoggio. Abbiamo bisogno di ospedali pubblici non si può non andare al pronto soccorso. Siamo da poco tornati in zona gialla, in Molise l'importante è esserci". 

"Tutta questa storia dell'antagonismo sul discorso di Larino parte da lontano - dichiara Nola - ci sono state due occasioni nelle quali ho votato no. Bisogna distinguere le votazioni giuste da quelle sbagliate.. Quando sono venuti i commissari in aula in pre pandemia  ( Giustini e Grossi ndr) ho detto che se il Pos non fosse cambiato avrei votato contro. Ci troviamo poi al 5 aprile dove Iorio si chiedeva di aprire il centro Covid a Larino e Venafro io votai no perché  si parlava di una compromissione tra Venafro e Larino. Sono venuti in aula per fare scientificamente questa votazione. trasferimento dei nonnini, la citazione delle delibera regionale del giugno 2020 ed il grafico. Io aggiungerei un altro passaggio che Nola fa. Iorio propose l'emendamento quando i Commissari già erano andati via permettendo l'appalto Torre Covid Campobasso. E' utilissimo per quello che s쳭erà domani. Questo deve essere un centro di malattie infettive molto importante. La necessità non finisce con il Covid. Qui ci sono tutte le competenze per fare una cosa del genere. Al secondo bluff di Iorio quando chiedeva il centro Covid a Larino abbiamo votato no perché era una sceneggiata, di giochi di potere ". 

iORIO: SI RIATTIVI TUTTO A LARINO, SI BLOCCHI LA TORRE COVID A CAMPOBASSO 

In piazza c'è anche l'ex presidente Michele Iorio che continua a sostenere le stesse cose dette in consiglio. Tra cui anche bloccare la realizzazione della Torre Covid e realizzare il centro di malattie infettive al Vietri

"A Larino non è il caso di smettere, può diventare un istituto di pregio di malattie infettive, anche oggi è valida la scelta perchè si immagina che i tempi del Covid sono lunghi ma anche per far partire un'area depressa. Con la commissaria non ci ho mai parlato, è venuta da pochi giorni è presto per capire come è fatto il Molise. Ci saranno in breve pochi momenti di dibattito. Mi auguro che non risolvano il problema della Torre Covid, quella struttura va realizzata nel Vietri i soldi della Torre Covid vanno usati qui e spero che Figliuolo non perseveri nell'errore. Siamo in una regione dove si inaugurano rianimazioni nei container quando abbiamo ospedali vuoti. Hanno detto sempre che a Larino non si poteva fare la rianimazione perchè non c'erano i medici. Ne hanno fatte altre a Campobasso, Isernia e Termoli con equipe separate. Finora oggi le scelte della passata amministrazione e di questa sono sbagliate. Bisogna invertire la rotta".