FRANCO VALENTE SUL RITROVAMENTO DELLA TESTA DI AUGUSTO, ECCO PERCHé HO FORTI DUBBI SUL RITROVAMENTO - Molise Web giornale online molisano

Franco Valente sul ritrovamento della testa di Augusto, ecco perché ho forti dubbi sul ritrovamento


di Maurizio Varriano 


Franco Valente non si fa attendere e lancia una bomba sopra le teste degli esperti che hanno dichiarato di aver rinvenuto un reperto dalle sembianze Augustee.

“ A Venafro per 150 anni tutte le guide archeologiche hanno ripetuto che due grandi statue che ora sono al Museo Archeologico di S. Chiara appartenevano ad Augusto e Tiberio.
Oggi non esiste un solo storico dell'arte e dell'archeologia che sia disposto a sostenere quel riconoscimento.Si tratta, in tutta evidenza, di due personaggi importanti di cui non sapremo mai il nome se non verranno alla luce altri elementi di supporto.
Sicuramente, però, non si tratta di Augusto.
Per Isernia il dubbio per la testa scavata pochi giorni fa nei lavori di rifacimento di un muro longobardo è ancora maggiore.
A parte la mancanza di somiglianza con le altre rappresentazioni di Augusto che si conservano in varie parti del mondo.
Comunque, la circostanza che il capo di Isernia non assomigli alle altre statue di Augusto è il problema minore.
Secondo me si è stati troppo frettolosi nel fare l'attribuzione.Se non si trova l'altra parte della statua è assolutamente inutile tentare di arrivare a una conclusione definitiva.
Il suggerimento a riconsiderare con maggiore attenzione la cosa ci viene, per esempio, dai quattro personaggi ai quattro spigoli dell'Arco di S. Pietro. Una testa, addirittura, è stata sostituita nel Medioevo con l'immagine, ritengo io, dell'imperatore Federico II.”
L’arch. Valente non si ferma qui, anzi, rilancia : “ Per lungo tempo le teste delle statue sono state interscambiabili.In epoca romana, per secoli, si sono fatte statue in serie, tutte eguali, senza testa.
Vi era un commercio di questi simulacri.
Poi era l'acquirente che si faceva fare una testa applicabile nella parte mancante.
Che io sappia non risulta che Isernia abbia mai fatto realizzare una statua in onore di Augusto. Il repertorio delle epigrafi romane di Aesernia, purtroppo, non ci viene incontro”.
Poi, l’architetto, rappresentante della cultura Molisana e non solo, dalle cariche importanti in Archeoclub e Istituto Nazionale dei Castelli, ci va giù pesante e lancia invettive contro il Ministero preposto : “  perché i segni di picconate sulla testa di Augusto?.
Siamo immensamente felici per la scoperta.
Adesso il Ministero dice che sapeva dell'importanza del sito.
Ma questo scavo è stato autorizzato?
Chi é l'archeologo che ha fatto la scoperta?
E' stato compilato il giornale di scavo?

C'è da rimanere sconcertati per questo post diffuso dal Ministero.
Questo modo di polemizzare con la grande quantità di cittadini che sono preoccupati per il disastro dell'archeologia nel Molise non è corretto. Basta vedere le porcilaie di S. Vincenzo al Volturno realizzate dalla Soprintendenza mente gli sterratori scavano senza che nessuno controlli dove vanno a finire i reperti.Sulla scoperta di Isernia ci sarebbe molto da dire oltre la scontata soddisfazione di tutti gli amanti di cose belle.Ci farebbe piacere sapere, come accade in tutti i paesi civili, il nome dell'archeologo che ha fatto la scoperta, quando e come.
La Soprintendenza invece di fare polemica pubblichi il giornale di scavo, come fanno tutte le missioni archeologiche del mondo.
Nel giornale vi è la descrizione , momento per momento, dello scavo.
Per quanto riguarda poi la incomprensibilità dei pareri della Soprintendenza, mi permetto di esprimere la mia gioia nel ribadire che fortunatamente, da dieci anni, nella Soprintendenza di Campobasso non vi sono più funzionari che hanno lasciato il segno per i loro pareri.
Questo è il post diffuso dal Ministero:
"Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise
Isernia, Via Occidentale.
La migliore risposta alle polemiche strumentali di tutti quelli che hanno parlato senza aver letto (o ancor peggio che hanno letto senza capire) le prescrizioni per l'area delle mura crollate:
si, è proprio lui...l'imperatore Augusto, testa di statua in marmo rinvenuta oggi nel corso dello scavo.
Perché dietro le mura di una città ovviamente ci sono la città e la sua storia, che non si possono perforare con una palificata di cemento”.
Insomma, noi di Moliseweb accendemmo un riflettore sulla necessità di conservare le mura e non farci dei giardini prendisole, oggi l’Arch. Valente fa una disamina certamente personale ma al tritolo. Dirimeranno le diatribe i competenti Uffici statali ?E’ una domanda che giriamo a chi di dovere. Nel ringraziare il Dott. Leandro Ventura per essere, comunque, sempre pronto a rispondere e a darci contezza dell’operato dell’Ente da egli guidato, gli giriamo i dubbi dell’architetto Valente e chiediamo egli la possibile risposta ad affermazioni che lasciano perplessi in termini di certezza, i cittadini Molisani e non solo.