ACCADDE OGGI 4 MAGGIO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 4 maggio #almanacco

Oggi 4 maggio Sant’Afra di Brescia, matrona, martire

1471 – Guerra delle due rose: battaglia di Tewkesbury – Edoardo IV sconfigge l’esercito del Lancaster e uccide Edoardo, principe di Galles
1493 – Papa Alessandro VI divide il Nuovo Mondo tra Spagna e Portogallo, con una linea di demarcazione
1626 – L’esploratore olandese Peter Minuit arriva nel New Netherland (l’odierna isola di Manhattan) a bordo del See Meeuw
1776 – Il Rhode Island diventa la prima delle 13 Colonie americane a rinunciare al giuramento di fedeltà a Giorgio III
1789 – Versailles: Sfarzosa cerimonia di apertura degli Stati Generali
1791 – Il papa Pio VI pubblica la Lettera Enciclica Quo luctu, sulle deroghe alle norme canoniche per i Vescovi di Francia, a causa delle conseguenze della rivoluzione
1814 – Napoleone I di Francia arriva a Portoferraio sull’Isola d’Elba, dove inizia il suo esilio
1861 – Manfredo Fanti decreta la soppressione dell’Armata Sarda e la nascita del Esercito Italiano
1863
Viterbo, durante le elezioni, su 180 iscritti alle liste si presentano solo in 5.
Guerra di secessione americana: battaglia di Chancellorsville – La battaglia finisce con la ritirata dell’esercito dell’Unione
1886 – Rivolta di Haymarket Square: Una bomba viene lanciata contro i poliziotti che cercano di sciogliere un raduno sindacale a Chicago (Illinois), uccidendo 8 persone e ferendone 60. La polizia spara sulla folla
1910 – Viene fondata la Royal Canadian Navy
1912 – L’Italia occupa l’isola di Rodi
1919 – Movimento del Quattro Maggio – A Pechino, nella Piazza Tiananmen, si svolgono dimostrazioni studentesche, per protestare contro il Trattato di Versailles, che aveva trasferito al Giappone alcuni territori cinesi
1924 – Apertura dei Giochi olimpici di Parigi
1930 – La polizia britannica arresta il Mahatma Gandhi e lo rinchiude nella Prigione Centrale di Yeravda
1932 – Ad Atlanta (Georgia), il gangster Al Capone inizia a scontare una condanna a undici anni per evasione fiscale
1942 – Seconda guerra mondiale: Battaglia del Mar dei Coralli – La battaglia inizia con il lancio di aerei da assalto dalle portaerei statunitensi e giapponesi
1944 – Seconda guerra mondiale: eccidio di Sant’Angelo di Arcevia da parte dei nazisti.
1945 – Chiusura del campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, da parte dell’esercito britannico.
Resa dell’Armata Tedesca del Nord al maresciallo Bernard Montgomery (Convenzione di Luneburgo)
1946 – Nella baia di San Francisco, i Marines provenienti dalla caserma di Treasure Island, fermano una rivolta nella prigione federale di Alcatraz. Cinque persone rimangono uccise durante la rivolta
1948 – Viene pubblicato il primo romanzo di Norman Mailer, Il nudo e il morto
1949 Roma, dopo accesi dibattiti il governo firma l’accordo sull’ingresso nella NATO
Torino, sulla collina di Superga si schianta l’aereo che trasportava la squadra del Grande Torino: nessun superstite. L’incidente è comunemente noto come Tragedia di Superga. A seguito dell’immane tragedia il 4 maggio viene ufficialmente considerato dalla FIFA giornata mondiale del giuoco del calcio. Prova ne è l’incisione scolpita sulla lapide di Superga.
1954 – A Ribolla, nel comune di Roccastrada (GR) avviene la più grave tragedia mineraria italiana del secondo dopoguerra; causa la morte di 43 persone
In Paraguay il generale Alfredo Stroessner prende il potere con un colpo di Stato
1959 – Vengono annunciati i primi Grammy Awards
1961 – Movimento americano per i diritti civili: i Freedom Riders iniziano un viaggio in autobus verso sud
1970 – Guerra del Vietnam: Sparatoria della Kent State – La Guardia Nazionale dell’Ohio, inviata alla Kent State University dopo l’incendio dell’edificio del ROTC, apre il fuoco sugli studenti che protestavano contro l’invasione statunitense della Cambogia. Quattro studenti vengono uccisi, 9 feriti
1979 – Margaret Thatcher diventa la prima donna ad essere nominata Primo Ministro del Regno Unito
1989 – Scandalo Iran-Contra: L’ex consigliere della Casa Bianca, Oliver North viene dichiarato colpevole di tre reati e viene assolto da altre nove accuse. Le condanne, comunque, vennero annullate in appello
1990 – Firma a Groote Schuur (Città del Capo) del Groote Schuur Minute, tra Nelson Mandela del Congresso nazionale africano (ANC) e F.W. de Klerk, l’allora Presidente del Sud Africa, nonché capo del National Party. Il documento segna di fatto l’inizio dei negoziati che porteranno alla fine della apartheid in Sudafrica.
1990 – Indipendenza della Lettonia
1994 – Il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin e il leader dell’OLP Yasser Arafat, firmano un accordo di pace, che riguarda l’autonomia palestinese, e garantisce l’auto governo a Cisgiordania e Gerico
1998 – Un giudice federale di Sacramento (California) condanna Theodore Kaczynski (alias “Unabomber”) a quattro ergastoli più trent’anni, dopo che Kaczynski accetta un accordo per dichiararsi colpevole, che gli risparmia la condanna a morte
1999 – Durante la notte, diversi tornado travolgono la parte centro-occidentale degli USA, facendo almeno 45 vittime
2002 – Un BAC 1-11-500 della EAS Airlines si schianta in un sobborgo di Kano, Nigeria poco dopo il decollo, uccidendo più di 148 persone
2018 – L’Accademia Svedese annuncia che, a causa di uno scandalo, per la prima volta dal 1943, non verrà assegnato il Premio Nobel per la letteratura, che verrà assegnato l’anno successivo insieme a quello del 2019

Giornata mondiale del giuoco del calcio (istituita dalla FIFA per commemorare la tragedia di Superga)

Nati

Enrico I di Francia (1008)
Audrey Hepburn (1929)
Keith Haring (1958)

Morti

Lorenzo II de’ Medici (1519)
Valentino Mazzola (1949)
Josip Broz Tito (1980)

La tragedia di Superga fu un incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949. Alle ore 17:03, il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI, siglato I-ELCE, con a bordo l'intera squadra del Grande Torino, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese; le vittime furono 31.

L'aereo stava riportando a casa la squadra da Lisbona, dove aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica, organizzata per aiutare il capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, in difficoltà economiche. Nell'incidente perse la vita l'intera squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949 e che costituiva la quasi totalità della Nazionale italiana. Nell'incidente morirono anche i dirigenti della squadra e gli accompagnatori, l'equipaggio e tre noti giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport); Renato Tosatti (della Gazzetta del Popolo, padre di Giorgio Tosatti) e Luigi Cavallero (La Nuova Stampa). Il compito di identificare le salme fu affidato all'ex commissario tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo, che aveva trapiantato quasi tutto il Torino in Nazionale. 

Lo spezzino Sauro Tomà, infortunato al menisco, non prese parte alla trasferta portoghese; non presero quel volo neanche il portiere di riserva Renato Gandolfi (gli fu preferito il terzo portiere Dino Ballarin, fratello del terzino Aldo, che intercedette per lui), il radiocronista Nicolò Carosio (bloccato dalla cresima del figlio), Luigi Giuliano (capitano della Primavera del Toro e da poco tempo in pianta stabile in prima squadra, fu bloccato da un'influenza) e l'ex C.T. della Nazionale nonché giornalista Vittorio Pozzo (il Torino preferì assegnare il posto a Cavallero). Tommaso Maestrelli, invitato ad aggregarsi alla squadra per l'amichevole da Valentino Mazzola pur giocando nella Roma, non prese il volo poiché non riuscì a rinnovare in tempo il passaporto. Anche il presidente del Torino Ferruccio Novo non prese parte al viaggio perché influenzato. 

Il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino e gli avversari di turno, così come lo stesso Torino, schierarono le formazioni giovanili nelle restanti quattro partite. Il giorno dei funerali più di mezzo milione di persone scese in piazza a Torino per dare l'ultimo saluto ai giocatori. Lo shock fu tale che l'anno seguente la nazionale si recò ai Mondiali in Brasile viaggiando in nave

Il trimotore Fiat G.212, con marche I-ELCE, delle Avio Linee Italiane, decolla dall'aeroporto di Lisbona alle 9:40 di mercoledì 4 maggio 1949. Comandante del velivolo è il tenente colonnello Meroni. Il volo atterra alle 13:00 all'aeroporto di Barcellona. 

Alle 14:50 l'I-ELCE decolla con destinazione l'aeroporto di Torino-Aeritalia. La rotta seguita fa sorvolare al trimotore Cap de CreusToloneNizzaAlbenga e Savona. All'altezza di Savona l'aereo vira verso nord, in direzione del capoluogo subalpino, dove si prevede di arrivare in una trentina di minuti. Il tempo su Torino è pessimo. Alle 16:55 l'aeroporto di Aeritalia comunica ai piloti la situazione meteo: nubi quasi a contatto col suolo, rovesci di pioggia, forte libeccio con raffiche, visibilità orizzontale scarsissima (40 metri). 

La torre chiede anche un riporto di posizione. Dopo qualche minuto di silenzio alle 16:59 arriva la risposta: "Quota 2.000 metri. QDM su Pino, poi tagliamo su Superga". A Pino Torinese, che si trova tra Chieri e Baldissero Torinese, a sud est di Torino, c'è una stazione radio VDF (VHF direction finder), per fornire un QDM (rotta magnetica da assumere per dirigersi in avvicinamento a una radioassistenza) su richiesta. 

Giunti sulla perpendicolare di Pino, mettendo 290 gradi di prua ci si trova allineati con la pista dell'Aeritalia, a circa 9 chilometri di distanza, a 305 metri di altitudine. Poco più a nord di Pino Torinese c'è il colle di Superga con l'omonima basilica, in posizione dominante a 669 metri di altitudine. Si ipotizzò che - a causa del forte vento al traverso sinistro - l'aereo nel corso della virata potesse aver subìto una deriva verso dritta, che lo spostò dall'asse di discesa e lo allineò, invece che con la pista, con la collina di Superga; a seguito di recenti indagini è emersa la possibilità che l'altimetro si fosse bloccato sui 2.000 metri e quindi inducesse i piloti a credere di essere a tale quota, mentre erano a soli 600 metri dal suolo. 

Alle ore 17:03 l'aereo con il Grande Torino a bordo, eseguita la virata verso sinistra, messo in volo orizzontale e allineato per prepararsi all'atterraggio, si va invece a schiantare contro il terrapieno posteriore della basilica di Superga. Il pilota, che credeva di avere la collina di Superga alla sua destra, se la vede invece sbucare davanti all'improvviso (velocità 180 km/h, visibilità 40 metri) e non ha il tempo per fare nulla: non si ravvisano infatti, dalla disposizione dei rottami, tentativi di riattaccata o virata. L'unica parte del velivolo rimasta parzialmente intatta è l'impennaggio

Alle 17:05 Aeritalia Torre chiama I-ELCE, non ricevendo alcuna risposta. Delle 31 persone a bordo non si salvò nessuno. 

I funerali delle vittime si svolsero il 6 maggio presso il Duomo di Torino e videro un'imponente partecipazione popolare: oltre 600.000 persone si riversarono infatti per le strade del capoluogo sabaudo a salutare per l’ultima volta i calciatori. Tra i presenti anche Giulio Andreotti, in rappresentanza del Governo, e Ottorino Barassi, presidente della FIGC. La camera ardente si tenne a Palazzo Madama, ex residenza reale situata nella centralissima piazza Castello. Vittorio Veltroni, redattore capo cronache della Rai, effettuò la radiocronaca in diretta delle esequie della squadra.

I resti dell'aereo, tra cui un'elica, uno pneumatico e pezzi sparsi della fusoliera, ma anche le valigie di Mazzola, Maroso ed Erbstein, sono conservati nel Museo del Grande Torino e della leggenda granata, ospitato nella prestigiosa Villa Claretta Assandri di Grugliasco, inaugurato il 4 maggio 2008 nel 59º anniversario della tragedia.

Sette dei diciotto calciatori sono sepolti presso il Cimitero Monumentale di Torino; altri dieci giocatori sono stati invece sepolti presso i propri comuni d'appartenenza, dopo aver ricevuto delle seconde esequie in forma privata.  Calciatori a parte, tutti coloro che si trovavano nell'aereo sono stati sepolti nel cimitero del capoluogo piemontese, con le uniche eccezioni dell'allenatore inglese Lievesley e dei membri dell'equipaggio, per un totale di quindici salme: undici di esse, fra le quali quelle di sei calciatori, riposano insieme nello stesso loculario ubicato nella Quinta Ampliazione.

Tra parentesi è indicata l'età e il ruolo dei giocatori al momento dell'incidente, in seguito il luogo del camposanto dove hanno ricevuto sepoltura. 

Giocatori

Dirigenti

  • Egidio (detto Arnaldo) Agnisetta (55, Direttore Generale), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Ippolito Civalleri (66, Dirigente Accompagnatore), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Andrea Bonaiuti (36, organizzatore delle trasferte), Cimitero Monumentale di Torino.

Allenatori

  • Egri Erbstein (50, Direttore Tecnico), Cimitero Monumentale di Torino;
  • Leslie Lievesley (37, allenatore), Cimitero annesso alla Chiesa di Saint Michael di Rossington, Distretto di Doncaster (Regno Unito);
  • Ottavio Cortina (52, massaggiatore), Cimitero Monumentale di Torino.

Giornalisti

  • Renato Casalbore (58, Tuttosport), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Renato Tosatti (40, Gazzetta del Popolo), Cimitero Monumentale di Torino;
  • Luigi Cavallero (42, La Nuova Stampa), Cimitero Monumentale di Torino.

Equipaggio

  • Pierluigi Meroni (33, primo pilota), Cimitero Monumentale di Milano;
  • Cesare Bianciardi (34, secondo pilota), Cimitero della Misericordia di Livorno;
  • Celeste D'Incà (44, motorista), Cimitero Monumentale di Sesto San Giovanni (Mi);
  • Antonio Pangrazzi (42, radiotelegrafista), Cimitero Maggiore di Milano.