UN GIORNO DI "STRAORDINARIA NORMALITà" #MOLISECHETORNI - Molise Web giornale online molisano

Un giorno di "straordinaria normalità" #molisechetorni

Di Rossella Ciaccia
#molisechetorni
Quanto può essere bella la normalità?
Quanto è straordinaria la normalità?
Ma soprattutto quanta bellezza può esserci in una quotidianità di cui ne avevamo dimenticato il profumo e perfino il sapore?
Un giorno di straordinaria normalità.  Perché poi, in fondo, è proprio così che è la normalità. Straordinaria. E come tutte le cose straordinarie, ce ne siamo rendiamo conto solo quanto ci viene tolta.
Proprio come un bambino, che ha accanto a lui il suo ordinario e normale giocattolo. Ce lo ha li, buttato tra le cose che non guarda neppure. Preferisce giocattoli più belli, più nuovi. Intanto il giocattolo vecchio brutto è sempre li. Poi però un giorno quello stesso gioco li viene tolto. E allora lui inizia a sentirne la mancanza, lo cerca, lo rivuole. Anche se era vecchio, anche se non era bello.
Ecco noi abbiamo fatto proprio come quel bimbo. Ci siamo sempre lamentati di quanto fosse triste, noiosa e monotona la nostra vita,  di quanto non ci fosse mai nulla di bello in questa città, in questa regione, di quanto tutto stesse morendo pian piano.
Volevamo fare grandi cose, perché quelle piccole non ci bastavano più.
Ma quando poi  la nostra routine ci è stata strappata , allora abbiamo iniziato a  sentirne la mancanza, a pensare che forse, in fondo, non era poi così male. e No,  non lo era per niente. Anzi, era proprio bella.
E ce ne siamo accorti in questa settimana, che finalmente gialli, siamo potuti tornare a respirare un po di sana normalità.
La gente per il corso, i bar pieni, il caffè la mattina, l'aperitivo la sera e poi poter finalmente andare a mangiare una pizza le cose più semplici ma più straordinarie del mondo.
Perfino Via 'De Ferrari è tornata a rivivere. E quanto è bello passeggiare e vedere tavolini pieni e persone che, nella più semplice ma straordinaria normalità, sono tornate semplicemente ad essere libere.
Quanta bellezza  in tanta normalità?!
in questo periodo abbiamo sofferto talmente tanto che ora, perfino prendere il caffè al bar, anche se magari piove, ci sembra la cosa più bella del mondo. Anche camminare per quello stesso corso che fino a poco tempo fa definivamo con " tanto Campobasso questa è. Il corso, i centri commerciali… non c'è niente…" ecco, ora anche passeggiare per il corso ora ci rende felici.
E perfino quel mare che abbiamo sempre considerato come " ruota di scorta" , oggi sembra che non ci sia mare più bello del nostro.
Quanta voglia di vivere può esserci nel passeggiare per il proprio paese o città, ritrovare amici e conoscenti e sorridersi anche se attraverso la mascherina…
Tornare a rivivere tutto questo, mi sembrava una cosa talmente bella e surreale che ho dovuto darmi dei pizzichi perché credevo di stare sognando. Credevo che da un momento all'altro mi sarei svegliata, avrei acceso la televisione e Draghi annunciava l'ennesimo lockdown. Invece no. Non era un sogno, era la realtà.
Certo una realtà strana, dove le persone ancora non possono abbracciarsi, dove ci si sorride ancora attraverso le mascherine, e dove ormai la domanda più frequente è " Ma tu lo hai già fatto il vaccino? " . Una realtà dove bisogna rientrare entro le 22:00 perché poi scatta il coprifuoco come fossimo in guerra.
Ma era pur sempre un piccolo, minuscolo, frammento di normalità di cui, finalmente, ci siamo riappropriati.
In questa settimana appena trascorsa ho visto gente passeggiare per il centro,  gente fare di nuovo colazione al bar,  gente poter uscire semplicemente per prendere una boccata d'aria senza doversi giustificare con l'autocertificazione.
Ho visto baristi tornare a fare caffè e riempire coni gelato, e camerieri servire pizze e apparecchiare tavoli. Ho visto persone tornare dal parrucchiere e dire " voglio essere in ordine, oggi vado a cena fuori" . Sembrava davvero un sogno. Invece era solamente un giorno normale. Un giorno di straordinaria normalità in una regione  sta provando a rinascere.
#molisechetorni