INTERVISTA A TUTTO CAMPO AL SINDACO DI TERMOLI E PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO FRANCESCO ROBERTI - Molise Web giornale online molisano

Intervista a tutto campo al sindaco di Termoli e presidente della provincia di Campobasso Francesco Roberti

"I giovani abbandonano i piccoli comuni se non c'è il collegamento tra aree interne. Le provincie  sono il collante per funzione e sostenibilità dei collegamenti - sottolinea Roberti - il rischio di abbandono, vista la geografia regionale, è assai elevato. Necessita un discorso finalizzato tra provincia e Regione, anche se potrebbe sembrare un doppione che non lo è certamente, soprattutto se puntiamo sul turismo e sulla cultura".
 
Roberti ha sottolineato di avere un buon rapporto con la Regione, è in sintonia con tutti anche ai fini della spasmodica ricerca di fondi. I rapporti con i sindaci, anche quelli di schieramenti palesemente diversi, quali di sinistra, sono buoni. Occorre lavorare per risolvere i problemi, non per carpire voti. 
 
E sulla sanità: 
 "Sono uno degli storici di Forza Italia- sottolinea- ho buoni rapporti con tutti. Se non ci fosse stata una buona sanità pubblica, oggi eravamo a piangere più degli attuali 400 morti. Il privato è arrivato dopo".
 
Sul Vietri e sulla Torre Covid ha sostenuto : 
 "L’emergenza ha stravolto ogni cosa, l’arrivo del “tendone” è stato un fatto comunque positivo. La riorganizzazione è stata gestita a seconda delle emergenze. Larino non avrebbe avuto il giusto sostegno economico. La Torre Covid paga lo scotto di appalti che sulla carta sembrano decisamente in linea con le condizioni di emergenza ma poi di fatto, non rispecchiano le condizioni attuative per diversità di soggetti. Se si fosse pensato ad un appalto chiavi in mano, forse, la torre Covid avrebbe avuto sicuramente un finale diverso ".
 
E sulla consulta dei sindaci:
" Sulla presidenza della consulta dei sindaci ho fatto io, come era giusto, un passo indietro. Anche il sindaco del Comune più piccolo è fondamentale. Non conta chi fa goal ma che la squadra funzioni bene. Ieri abbiamo sottoposto ai commissari le esigenze del territorio. La voce dei sindaci è arrivata a tutti. 
 I sindaci danno indirizzo politico ma non possono certamente intervenire rispetto l’aspetto prettamente tecnico e quindi, su cosa si può fare e cosa no. Non sono un esperto di sanità. Non a caso, il Vietri per molti doveva diventare lo Spallanzani del centrosud e poi, si è visto, che ciò non era possibile".
 
Andando nello specifico sulla Torre Covid ha aggiunto: 
 "In Italia abbiamo un sistema farraginoso sugli appalti che va da sé. Se si comincia a fare emergenza è facile dire che va tutto bene. Se ci sono atti non chiari, si deve porre rimedio prima di rispondere all' appalto. A un progettista non si può chiedere di progettare in 30 giorni. Dire che un progetto da 4 milioni è sbagliato poiché necessitante è pari ad 8, certamente non è corretto.
 È evidente che il sistema di appalto è sbagliato. Non esiste appalto senza progetto”. 
 
Su Toma : Non si può dare un voto a Toma sulla sanità perché  la competenza in sanità non spetta certamente al Presidente. 
 
E sul lato politico di Termoli :
" Sono e rimarrò di centro destra ma la politica è strana. Voglio solo ricordare che in campagna elettorale al San Timoteo di Termoli si indisse una riunione per debellare la paventata chiusura del punto nascita. Io fui il primo a chiedere di impugnare la chiusura nell’affermare che una sospensiva non si nega a nessuno. Oggi tutti vincitori ma, se fossimo usciti sconfitti, poiché il ricorso è stato accolto, e ricordo che noi lo abbiamo proposto,  sarebbe stata colpa di noi amministratori. In questi mesi mi sono occupato più del San Timoteo che nel Comune, e lo rifarei. Il centrodestra ha vinto ed io sono stato bravo a riaprire le porte a candidati che per vari motivi, nonostante di centrodestra, ebbero a candidarsi con il centrosinistra alle elezioni precedenti la mia elezione. Sono stato bravo a riportare molti figliol prodighi alla casa paterna".
 
L' intervista è proseguita parlando di ambiente, eolico, eolico offshore. "Sono più favorevole all'eolico off shore che a terra in quanto Termoli non è certamente Capri". Sul “ caso “ South Beach Roberti denuncia di non appartenere al tavolo tecnico. 
 
L’intervista si chiude con l’accento al prossimo arrivo di tappa del Giro d’Italia in quel di Termoli. 
" La RCS ci impone meno assembramenti possibili per le norme anti Covid e questo purtroppo, ci penalizza. E’ una vetrina incredibile a costi davvero irrisori. In futuro vorremmo una tappa di partenza. Il Giro d’Italia è fondamentale per indorare la pillola di ripresa e per non pensare sempre e solo al Covid-19. La tappa Termolese costerà solo 30mila euro ed anche meno, in quanto molti sponsor stanno partecipando con contributi propri. Si tratta di imprese che hanno continuato a lavorare e hanno contribuito ed a cui va il mio personale ringraziamento. La Regione ha stanziato 50mila euro. Non poteva esimersi in quanto anche questo è turismo".
 
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