IL TAR DA RAGIONE AI PRIVATI, GLI EX COMMISSARI GIUSTINI E GROSSI CONDANNATI ALLE SPESE - Molise Web giornale online molisano

Il Tar da ragione ai privati, gli ex Commissari Giustini e Grossi condannati alle spese

Il Tar Molise boccia l’operato degli ex Commissari ad Acta per la sanità in riferimento all’imposizione alle strutture private accreditate del taglio del budget disponibile per un importo totale di Euro 30 ml, per rispettare le direttive imposte da Roma in riferimento al rispetto del limite invalicabile dei 100 ml. Correva l’anno 2019. Le imposizioni dettate non furono accettate dalle strutture che adirono le vie Amministrative proponendo ricorso al TAR. A novembre 2020 il tavolo tecnico chiese ai Commissari di abortire gli accreditamenti a coloro che ebbero a rifiutare la nuova imposizione.

All’uopo il Commissario Giustini non ritenne di procedere a tale aborto poiché la pandemia in atto non permetteva rimaner nella logica imposta. Oggi il Tar deposita una decina di sentenze che cancellano le imposizioni dando ragione ai privati. Giustini e Grossi sono stati condannati al pagamento delle spese processuali in proprio, uno dei pochi casi in cui un esercente di carattere Statale viene condannato in proprio e non viene condannato solidalmente all’ente che rappresenta, in questo caso lo Stato. Una somma pari a circa 30.000 euro che peserà, in assenza di ricorso, sul bilancio personale dei due ex Commissari.

Una vicenda che sicuramente non finirà con la sentenza del Tar e vedrà la doverosa risposta da parte del Consiglio di Sato che dovrà stabilire se, gli ex Commissari, rispettando le volontà della cabina di regia Romana, ebbero a tradurre il loro operato nel rispetto di quanto di competenza o, aver illogicamente manifestato abuso di potere.

di Maurizio Varriano